posto oggi tutto que…

posto oggi tutto quello che ho visto e rivisto nel weekend, per scarsa disponibilità informatica durante il suddetto… bene, cominciamo…


Velluto blu


“Let’s fuck! Let’s fuck everything that moves! Ahah!”
Dennis Hopper


La cosa stupefacente di David Lynch (che adoro) è che agisce con i canoni (spesso inconsci) a lui più congeniali, e per questo è riconoscibile (dal primo all’ultimo film) da un’unica immagine, da un suono, da un’atmosfera. Conoscerlo bene come lo conosco bene io (perché l’ho studiato, non mi attibuisco meriti non miei, è merito del prof. Menarini) ti rende quasi orgoglioso…


Blue velvet è il suo primo vero grande capolavoro, e non invecchia mai. Forse perché l’aria stessa in cui vive Lumberton non ha tempo, sospesa com’è in una sorta di trance perpetua tra gli anni ’50 e gli anni ’80). Ultima nota: vedendolo in lingua originale ho scoperto quanto è immensa Laura Dern nel ruolo “solare” (opposto alla Rossellini “dark”, in piena implosione noir), e quanto è scorrettamente “correttivo” il doppiaggio italiano di Hopper (tra parentesi, splendido).


Io sono di parte, perché sono un Lynchiano, ma Blue Velvet è (almeno esteticamente, poi eticamente si può discutere su molte cose) uno dei quadri più belli degli ultimi vent’anni (e non dico quadro a caso, tra l’altro astratto, nonostante la concretezza del contrasto luce/buio).


8 Thoughts on “posto oggi tutto que…

  1. utente anonimo on 23 febbraio 2004 at 05:51 said:

    ..ok però dire che è il PRIMO capolavoro…

    the elephant man e eraserhead dove li mettiamo?

  2. ho scritto che è il suo primo vero grande capolavoro. evidentemente la penso così. opinione.

  3. utente anonimo on 27 febbraio 2004 at 01:00 said:

    ma almeno li hai visti gli altri? in quale misura blu velvet sarebbe superiore a the elepant man o a eraserhead?

  4. certo che ho visto elephant man e eraserhead, per chi mi hai preso, per uno che parla a vanvera? la mia opinione è questa, posso difenderla? (potresti firmare i commenti perfavore?)

  5. utente anonimo on 6 aprile 2004 at 03:58 said:

    Sì ma non argomenti… non ho un blog.. non saprei come firmarmi..

  6. Kekkoz, sono d’accordo con te. Velluto blu è decisamente un grande quadro. Ma il migliore Lynch, quello più estremo, quello più libero, onirico e “allucinato” resta il capolavoro di arte espressionista-surrealista “Eraserhead”.

  7. utente anonimo on 10 maggio 2006 at 00:05 said:

    Anche tu hai avuto il Menarini? Grande! Che genio quell’uomo…

  8. Negli anni passati molti si sono soffermati su un’interpretazione di genere della pellicola, vedendo in Dorothy l’immagine della madre disvelata e profanata dal sovrastare di Frank, l’uomo-prevaricatore e violento, ma credo sia un’interpretazione troppo semplicistica per la performance di Isabella Rossellini e Dennis Hopper che nella sola scena della violenza nell’appartamento di Dorothy mette in scena una sorta di “polifonia” di voci legate alla famiglia. Nell’atto incompiuto e destrutturato non c’è esclusivamente sadismo nei confronti del martoriato corpo femminile ma si ritrovano tutti gli attori della realtà familiare (daddy, baby e mom) come figure sovrapposte e sinergiche.

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