Secretary


Forse nemmeno una mezza delusione, perché non mi aspettavo né più né meno di ciò che ho visto: niente di che parlare. Una semplice, sicuramente originale ma in qualche modo lineare, variazione sulla storia d’amore tradizionale, sull’incontro d’anime, sulla forma amoris.


Nella prima mezz’ora l’iperrealismo misto a un buon talento registico (forse un po’ ostentato) e un tocco “alla Solondz” (anche se Solondz è molto molto più bravo e pungente di questo Shainberg) rendono l’opera abbastanza piacevole. In seguito si appiattisce clamorosamente, per poi riscattarsi con la lunga sequenza dello “sciopero della fame”. Infine, gli ultimi minuti: irritanti oltre ogni confine.


James Spader è improbabile. Ma Maggie Gyllenhall è bravissima. Anzi, bravissimissima.

13 Thoughts on “

  1. questo maledetto post su secretary lo vedo solo sotto il pannello di controllo – qualcuno mi dica se si vede o no – grazie

  2. Si vede, si vede!

  3. grazie, auro! ti sei meritata il link!

  4. Ciao, hai davvero un bel blog, mi piace molto. Ti ho linkato, mica ti dispiace? A presto.

  5. secretary … mmm non ho mai osato prenderlo ;-)
    il 7 aprile ci sarà THE PASSION per i 30 anni del cineforum che organizza my father . a 23 anni sei già laureato ? a bologna ?

  6. utente anonimo on 24 marzo 2004 at 20:25 said:

    graziev del link, connessione 56k permettendo cercherò di leggerti un po’ di più… scusa l’ego ma vorrei davvero sapere cosa ne dici di soundandvision…curiosità… marco

  7. laison: sì, sono un laureato triennale, ora sono in specialistica – dov’è il cineforum del tuo papozzo?

  8. a me e’ piaciuto parecchio ai tempi, e non solo per la deliziosa protagonista… il bello e’ che ho avuto anche io difficolta’ a parlarne… o_O
    Misato-san

  9. utente anonimo on 26 marzo 2004 at 15:26 said:

    ciao io con mozilla 1.0 vedo malissimo tutto il sito, in pratica carattere grigio su sfondo nero… non il massimo in leggibilita’! non si puo’ fare nulla? andrea

  10. kekkoz, buongiorno. secretary è spassosissimo. spader è improbabilmente fenomenale. l’irritante finale fa parte del gioco, dell’improbabile gioco, stirato con registica geometria ludica, sado-maso che scavalca la narrazione per inviluppare lo spettatore. non un capolavoro, certo. ma qualcosa di cui parlare e di cui parlare bene. sempre in disaccordo, noi due?

  11. ma no, trino, non mi è dispiaciuto – solo, niente di che

  12. utente anonimo on 27 giugno 2005 at 17:34 said:

    La verità è che Maggie è di una bellezza sconvolgente.

  13. utente anonimo #12: sottoscrivo in pieno

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