Tokio fist


I film di Tsukamoto Shinya (l’omino bufo nella foto), uno dei massimi cantori dell’epopea della “nuova carne” (vedasi alla voce Cronenberg), l’autore del mitico Tetsuo, una delle più allucinanti esperienze del cinema contemporaneo, possiedono una violenta forza visiva che sovrasta spesso le capacità sopportative dello spettatore, confuso come si trova di fronte al dispiegarsi della violenza, multiforme, sullo schermo.


Tokio Fist comincia come un film sull’intrusione nella privacy (come il bellissimo A snake of june), ma l’illusione dura poco, e nostro malgrado siamo invitati a un banchetto di lividi, sangue e sudore. Con uno stile incredibile e folgorante, come sempre: montaggio e regia serratissimi, quasi da videoclip (ma l’etica sottostante è ben altra), camera a mano per quasi tutto il film, ralenti e accelerazioni, grandangoli e sghembe.


Perché? Per raccontarci lo stato dell’individuo, caotico e confusionale, per riflettere (molto acutamente) sul ruolo della violenza e della prevaricazione nella società, e soprattutto sul ruolo del dolore, fenomenologizzato in ogni sua forma e intensità (inflitto e autoinflitto, fino a picchi di sadomasochismo quasi impensabili). Ma non può mancare una riflessione sulla “nuova carne”, sulla fine del predominio del corpo, sul corpo che rinasce dalle sue ceneri e dai suoi lividi, sul corpo pitturato e maltrattato.


E inoltre, a un livello più superficiale, un ottimo film sulla boxe, e un intensissimo triangolo di amore, amicizia e vendetta. Basta un (bel) po’ di stomaco, e lo amerete.

5 Thoughts on “

  1. teo, aspetto un tuo commento su tsukamoto (ne sai più di me, a pacchi)

  2. ti volevo segnalare un documentario online su Tsukamoto.Se vieni a trovarmi ti lascio l’indirizzo (è un ricatto).

  3. tsukamoto è strepitoso, tetsuo (soprattutto) e tetsuo ii rivelano un ingegno tipico del nostro postmoderno, così filtrato dalla cultura manga e dai cyborg. allucinante visto il low budget, l’unione di film simil-porno e horror alla cronemberg (come dici tu) ma anche assolutamente figli di eraserhead di david lynch. purtroppo mi manca ancora tokyo fist che ho mancato nei giorni scorsi sul satellite. sarà per la prossima…

  4. lo voglio amare anch’io.

    a breve comincio il recupero di tutte le sue opere.

  5. Di Tsukamoto ho visto solo Tetsuo e A Snake of june (bellissimi…anche se ho preferito il secondo)…mi piacerebbe vedere qualche altra cosa…finora sono riuscito a procurarmi Tetsuo II…

    Ciao

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