Panic room


Due parole su David Fincher. Cosa penso dei suoi film? Uno dei film più necessari degli anni ’90, uno spartiacque dei generi, un capolavoro di assoluto rigore: Se7en. Un film essenziale, acceso e anarcoide, pur se definito di recente da un mio professore “imbecille” e “irritante”: Fight club. Un gioco circolare e talentuoso, ma vuoto come una bolla di sapone: The game. E l’esordio, l’unico della serie Alien a non essere straordinario: il terzo. Si capisce che la mia opinione su di lui varia a seconda del film. Grazie a Dio, non sono prevenuto.


Perché di Panic room ho sentito parlare sempre tanto male. Non so perché. In fondo è un oggetto di entertainment dignitosamente imperfetto: un thriller claustrofobico abbastanza lineare, ma con una tensione sempre altissima, quasi eccessiva, nevrotica. Certo, lo si può interpretare come un film post-9/11, per la tematica protagonista: la paura dell’invasione, della violazione. Tema che c’è, ma bisogna pensare che la paranoia e la paura dell’intruso sono temi ben radicati nel cinema statunitense. Quindi, gli spunti ci sono (e la sceneggiatura di Koepp li fa venire fuori), ma si può passare oltre e godersi l’ansia (un tantino sadica) che permea il film.


Le cose più interessanti sono comunque tre. Prima di tutto, il gioco degli spazi: una contrapposizione di interno ed esterno che funziona su due livelli, più o meno in questo modo: (dentro/fuori)fuori. Inoltre, uno sguardo originale sulla multisensorialità (rapporti tra vista, udito, olfatto) e sulla loro relazione con la tecnologia (telecamere, microfoni, filtri). Infine, il rapporto sempre stretto tra il cinema di Fincher e il digitale, utilizzato come prolungamento del linguaggio filmico: permette infatti infiniti piani-sequenza che mescolano vero e falso con una certa maestria. Un po’ come lo sguardo filtrato dalle telecamera (e dalla cinepresa?), come un semplice mascheramento. Piaccia o no, questi sono gli sguardi filmici che ci aspettano.

13 Thoughts on “

  1. ma questo blog e troppo fico! lo sai ke studio cinema???

  2. sono sostanzialmente d’accordo. seven è un rigoroso capolavoro, ma the game è robetta, a mio avviso. Alien3 è un corpo anomalo nella serie, ma non per carenza, bensì per grana e ispirazione. Panic Room è un’opera “di mezzo”, una conferma della abilità di Fincher, una variazione implosiva del tema di the game, un ottimo lavoro di spostamenti, ri-equilibri, definizioni degli spazi e del lavorio individuale per la conquista degli spazi. Un piccolo grande film. Tra questi, Fight Club suona come una mezza marchetta. Il plot che rimastica il fulminante palahniuk non può che conquistare (e di fatto ha conquistato) i più. Fincher latita.

  3. grazie mopatteo – trino sei puntualissimo :-)

  4. utente anonimo on 27 aprile 2004 at 17:18 said:

    l’unica scena bella è quando danno il cazzottone in bocca alla bambina. Tutto il resto è….NOIA…lill

  5. Panic Room è un bel film, certo non uno di quelli che ti lascia a bocca aperta ma comunque fatto bene. L’ho visto appena uscito ma mi ricordo ancora che subito mi ha colpito (come dici tu) l’uso degli spazi e la tensione sempre presente…

  6. lillo, la tua scopofilia para-sadico-pedofila è inquietante

  7. Cheee?L’alien di Fincher è ancora passabile…semmai è l’ultimo Alien ad aver trasformato una trilogia di tutto rispetto in una quadrilogia dalla qualità calante.

  8. E ancora: “Un gioco circolare e talentuoso, ma vuoto come una bolla di sapone: The game.”…!!!E io che lo consideravo un piccolo gioiello di sceneggiatura…

  9. vabbè, non scaldarti, si chiamano “opinioni”, e secondo la mia “opinione” il quarto alien è straordinario, e il terzo è una mezza sega – e the game, lo ripeto, è un gioco talentuoso, ma vuoto come una bolla di sapone (oltre che con una sceneggiatura piena di buchi) – opinioni!

  10. Ehi aspetta guarda che io appunto stavo cercando uno scambio d’opinioni,non un litigio..lungi da me litigare…hai frainteso il tono dei miei messagi.

  11. non ti preoccupare, mica me la prendo

  12. No vabbè era giusto per chiarire… :)

  13. utente anonimo on 19 novembre 2005 at 04:13 said:

    Un film INDECENTE. “Mamma ho perso l’aereo” é girato meglio, e almeno fa ridere. Ancora non ci credo che l’ha girato David Fincher.

    Ditemi che é uno scherzo, come nel suo “The game”……!

    Erodadadams

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