In cerca di Amy


Non mi è piaciuto un granché, ma forse perché so di cos’è capace Kevin Smith. Cioè è capace di fare Clerks e Dogma. Vero, è stato anche capace di fare quella porcheria (per quel che non ho rimosso) di Mallrats.


Quindi questa paraboletta acuta sul conformismo, che mescola momenti di irresistibile trivialità misti a un senso di incoerenza sparso dappertutto, dialoghi di una verità sconvolgente a banalità generazionali, si può anche difendere. Un altra cosa è farne un cult-movie.

6 Thoughts on “

  1. perseguiendo amy

  2. è un film che mi ha commosso.ci ho lasciato un sacco di lacrime.

  3. non mi facevi così sentimentale ?

  4. mah forse :-) ciao nico’

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