La polveriera (Bure baruta)


Paskaljevic costruisce, con un respiro narrativo inconsueto per un film jugoslavo (quasi tarantiniano, ma stringo le palle a dirlo), un tragico (in senso stretto), disperato e modernissimo affresco corale di una città pronta ad esplodere. Questo è il cabaret dei balcani, questa è Belgrado: un barile di polvere da sparo.


Quadri ad incastro che si compongono in crescendo tra nevrosi e rabbie diffuse ovunque, che spargono il loro seme nella famiglia, nel lavoro, nell’amicizia, nell’amore, e preparano il loro piatto forte di distruzione e sangue. Nessuno è lì a contenere questa rabbia, e i tanti personaggi sembrano lasciati a se stessi, Belgrado è vittima del caos (e del caso). La rabbia aspetta il suo momento, per poi deflagrare. Era il 1998. Di lì a poco, la polveriera esplose davvero.


Da recuperare al più presto, per qualsiasi palato.

16 Thoughts on “

  1. è vero. lascia di stucco. bellissimo, però.

  2. Mi sono fiondata subito a leggere la tua recensione sul film di Mel Gibson (che credi!) e anche Gattaca…Penso che tornerò a trovarti spesso ;-P!

  3. grazie! è bello trovare nuovi lettori/lettrici!

  4. è un piacere ;-P (quanti salamelecchi!)

  5. Illustre sig. Kekkoz,

    sarei lieto di farle sputare sangue sulle mie recensioni.

  6. ma lo sai, vero, che la jugoslavia non esiste più da tipo…. dieci anni?

  7. adia, devi tornare a trovarmi dopo tutto questo tempo solo per farmi questa critica inutile?comunque sia, “la polveriera” è un film jugoslavo. è stato girato nel 1998, prima del conflitto in kosovo. in quell’anno c’era la “Repubblica Federale Jugoslava”, che univa Serbia e Montenegro. infatti “la polveriera” è una co-produzione di “Repubblica Federale di Jugoslavia”, Francia, Grecia, Repubblica Macedonia e Turchia. ok? baci.

  8. nel 98 la repubblica federale jugoslava era come il paese delle meraviglie, quello di alice per intenderci, parlare di identità nazionale in quell’anno ha lo stesso senso di parlare degli asini che volano.

  9. nessuno ha parlato di identità nazionale. ma è un film jugoslavo. punto. siamo d’accordo o no?

  10. ma sì dai.. per quel che mi cambia..

    piuttosto, la citazione in alto a destra l’hai presa dal film di bertolucci? sai com’è, di solito si mettono le fonti.

  11. the dreamers?

  12. brava meva, almeno spero.

  13. per quanto ne so io la repubblica federale jugoslava esiste ancora ed è composta di Serbia (il cui presidente è stato impallinato lo scorso anno, Igor (?) Djindjic o simile in trascrizione varia) e Montenegro, il governo federale ha sede in un palazzone inquietante a Belgrado. non voglio passare per mister precisini ma pure il conflitto del kosovo mi sembra fuori posto.
    ma forse non mi è chiaro quello che dicevate.
    LG

  14. kela: mi spiace di poter rispondere al tuo provochino, comunque la fonte è citata nel PRIMO POST (linkato in basso a sinistra!) – ok? ed era the dreamers, brava meva. baci. – LG: c’è un po’ di casino, resta il fatto che dire “film jugoslavo” non è un’inesattezza – comunque mi sono appena informato, pare che la denominazione “repubblica jugoslava” sia stata ELIMINATA il 4 febbraio 2003 per “Serbia e Montenegro”.

  15. secondo me è stato un film sopravvalutato per il suo essere stato anticipatore.Da un punto di vista artistico (e secondo me i film andrebbero valutati solo così) non emerge dalla massa di film medi.Vorrei rivederlo,comunque.

  16. ah, ma il mio giudizio è SOLO artistico e culturale(come specchio dei tempi insomma) – il suo valore anticipativo è stato sottolineato da molti, ma secondo me è secondario alla straordinaria maturità narrativa del testo – ciao

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