Sympathy for mr.Vengeance


Per chi non lo sapesse, questo film (famosissimo un po’ ovunque, tranne ovviamente da noi) è dello stesso regista di “Old Boy”, vincitore del Gran Prix della Giuria a Cannes 2004.


Un film dal respiro dolente, morbosamente soppesato tra la “simpatia” (donata e poi negata ai personaggi) e il rigore distaccato, doloroso come un coltello infilato nel cuore (e i respiri della morte sul buio del nero dei titoli), inevitabile (gioco del fato e del caso) fino all’estremo, e di una crudeltà che è lo specchio di un’anima sofferente, e che mette (spesso) i brividi. Ma anche con uno sguardo, a tratti ironico ma più spesso consapevolmente di genere, di una maturità sconvolgente.


Rifiuto qualsiasi accusa di orientofilia. Questo è grande cinema.

8 Thoughts on “

  1. e con questo film si completa la visione dei “quattro del pacco di Honk Kong”… uffa, ne voglio altri! soldi! soldi!

  2. ” East is east ” l’adoro anche io … davvero delizioso , divertente .. poi anche “my name is tanino ” mi è piaciuto e “il miracolo” .. ultimamente ho visto “ultimo tango a parigi” tu che ne dici ?

  3. interessante il tuo blog

  4. mi dici da dove li hai ordinati? ;)

    io stavo per fare un’ordine molto japan da amazon, ma se esiste qualcosa di più economico…

    Alessandro (il tipo che organizza nuovo cinema inferno al Link) sostiene che Sympathy fo Mr V. sia un capolavoro… io purtroppo non l’ho ancora visto… bastardo… :-P

  5. utente anonimo on 9 giugno 2004 at 02:59 said:

    dopo Sympathy consiglio vivissimamente “Save the green planet” opera prima del Coreano Jang Jun-Hwan.. chi ha ancora qualche dubbio sulla qualità del cinema orientale … ichi lo colga *_^

    Saluti, emi

  6. Se avete il lettore DVD multizona YESASIA.COM è il sito migliore! (ma ci trovate anche edizioni regione 0 o regione 2, volendo).

    Comunque, Park Chan-wook è attualmente uno dei migliori registi in circolazione (io direi il migliore, ma poi passo da invasato): una spietata e lucidissima visione del mondo e dell’uomo, servita da uno stile di genialità e originalità inumana. Sontuoso, perfetto, inesorabile.

    Ci tengo a dirlo prima che arrivi Oldboy (il mio nick docet)

  7. Un uomo, in cerca della vita, andò incontro alla morte… la prima parte è un’orgia di suoni (in contrappunto al sordomutismo di uno dei protagonisti) e offre metafore per comprendere meglio il tema caro a Park. Poi comincia a scorrere il sangue e si capisce che la vendetta non porta che alla morte. Più lento e brutale di Old Boy, ma anche esasperatamente ellittico e pessimista, Mr. Vengeance racchiude in sè il disagio e la solitudine di un popolo “che sbaglia disperatamente l’oggetto del suo amore” (mereghetti). Come e più di Old Boy, resta dentro per sempre.

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