School of rock


Non faccio un post per dire che Black è l’erede di Belushi, perché sarebbe datato (l’hanno scritto tutti), però lo è. Imbrigliato? Sì, Richard Linklater cauterizza senza dubbio la sua irruenza, scegliendo magari i take più tranquilli, dando un aspetto normalizzante all’operazione. Ma una forma stabile è necessaria perché il genio comico (e Black ne ha da vendere) esploda a partire dai contenuti. Landis su Belushi l’aveva capito.


School of rock è comunque un po’ un paradosso, ma fortunatamente. Non è un film rappacificante pur essendo un film-per-tutta-la-famiglia. Non tradisce lo spirito del rock (per nulla!) pur essendo pieno di bambini petulanti (e bravissimi). Perde pochi colpi per strada pur sembrando quasi un progetto nato per fallire.


E invece no, diverte e trascina. Forse grazie alla regia misurata ma piena di passione di Linklater (che aveva già dimostrato di non essere un idiota, almeno), forse e più probabilmente grazie alla spontaneità e alla bravura di un protagonista che si mangia, che si divora letteralmente lo schermo, e che probabilmente (credo sia così, e che dote), recita nel modo in cui vive. Rockin’ and rollin’.


ps: la colonna sonora, manco a dirlo, spacca.

11 Thoughts on “

  1. bellissimo *__________*
    dovrei decidermi a parlarne anche io… l’ho decisamente adorato ^_^
    Misato-san

  2. e l’indirizzo di Gianni?!?!?!?! :-)

  3. e se al cinema senti dire: “belushi chi?” ti uccidi affogandoti nei pop corn?
    —> esperienza vera.

  4. poveri noi – gioventù ignorante :-)

  5. Io avrei affogato lui nel popo corn!

  6. Magari con una o in meno

  7. E’ un film figata, con una cultura musicale all’altezza, una serie di strumenti da sbavare, a partire dalla Diavoletto della copertina. Secondo me a Black manca ancora qualcosina per poter sostituire “l’albanese più famoso del mondo dopo madre Tersa”, ma credo che certe scintille si trovino solo il alcol e droga (vero Jack?). Io avrei solo sputato più pesantemente sulla MTV generation, fossi stato alla sceneggiatura.

  8. ho amato i Led Zeppelin, Jimi Hendrix, i Deep Purple ma il film non mi ha fatto ridere e penso che ai ragazzini la parola “rock” sia sinonimo di “pop” il rock si trasmetteva di generazione in generazione da fratelli maggiori a fratelli minori, ma per i giovanissimi è difficile ascoltarlo, e i più grandi fan finta di non conoscerlo per passare da “giovani”
    ciao Kekkoz

  9. ma nel film non è così… il rock che black insegna a questa generazione di ragazzini cresciuti con mtv è quello della sua generazione, che qualcuno ha dimenticato di insegnare loro… e culturalmente, come diceva stranegroni, è davvero all’altezza

  10. E’ piaciuto anche a me. Molto divertente, mi aspettavo una boiata, invece posso ritenermi soddisfatto.

  11. bello bello…

    pieno di belle idee, l’unica cosa che lascia un po’ interdetti (più per la scelta che per la realizzazione) è il concertone finale, con standing ovation x i bambini (fenomenali!) da parte di un pubblico degno di un gods of metal.

    poi jack black è fantastico, joan kusack pure (la scena in cui entra, vede la chitarra e resta a guardare la lezione???)

    tra l’altro entrambi erano in alta fedeltà, sempre un film sulla musica…questo vorrà dire qualcosa…

    straordinaria la colonna sonora

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

You can add images to your comment by clicking here.

Post Navigation