Ring 0 – Birthday (Ringu 0: Bâsudei)

di Norio Tsuruta, 2000

Il terzo capitolo della sagata suzukiana del pozzo maledetto è un prequel, ed è una schifezzuola. Non solo perché Tsuruta non ha lo stile, il rigore, l’immaginazione di Nakata, ma anche e semplicemente perché invece di divertire (dote che, con i suoi difetti, non mancava nemmeno al capitolo secondo), annoia terribilmente, con un sacco di rifritte manfrine su vita e rappresentazione.

Qualche breve spavento all’inizio e alla fine: ma già derivativi. Per il resto, calma piatta: che bisogno c’era di scoprire il volto di Sadako (qui non più Rie Inou, ma Yukie Nakama), quando la sua natura era quella dell’invisibilità afisiognomica (si può dire?), con quell’occhio terrificante che spuntava tra i lunghi capelli neri?

Semplicemente, di nessun interesse.

8 Thoughts on “

  1. Vero, verissimo.
    Ammesso -e assolutamente non concesso- che il film funzioni di per se’ come horror/thriller, è imperdonabile averci rivelato un peraltro implausibilissimo passato di Sadako, che nei 2 capitoli precedenti era tanto più terrorizzante quanto meno si conosceva di lei (sia della sua vita che del suo aspetto)

  2. (tant’è vero che per farci spaventare si deve ricorrere ad una sorta di “altra sadako”)…

  3. cacca. ;) (il film, ovviamente… non è piaciuto nemmeno al mio relatore!)

  4. utente anonimo on 17 ottobre 2004 at 23:48 said:

    Non che gli altri della saga siano meglio.Ringu 2 più che divertente è ridicolo.Un dottore che butta l’apparecchiatura in acqua a mò di Fantozzi, il volto da fantoccio di Sadako,ecc…

    rcreep

  5. suvvia non esageriamo… il primo rimane pur sempre un gran bel lavoretto…

  6. utente anonimo on 18 ottobre 2004 at 08:49 said:

    E chi esagera….Il primo può raggiungere la sufficienza giusto per l’idea originale, non certo per le qualità intrinseche del film IMHO.

    rcreep

  7. ohdaesu e cineblob: :-)

    rcreep: il primo secondo me è bellissimo. del secondo ho parlato benino, non era affatto male per i miei gusti. i parossismi comunque non mi danno quasi mai fastidio in questo tipo di cinema.

  8. Per me è stato molto inquietante scoprire che Sadako era figlia di un demone e quindi male puro, senza motivazioni, in fondo; anche senza quel rancore dovuto ai 30 anni di rabbia e lentissima morte dentro il pozzo…
    Brutto anche il tentativo non riuscito di eliminare Sadako.
    Il remake americano e gli originali giapponesi non mi avevano ancora spaventata, ma dopo aver capito cosa si nascondeva dietro la videocassetta…
    Non so, mi è parso tutto così realistico.

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