In the mood for love (Fa yeung nin wa)

di Wong Kar-Wai, 2000

Deluderò forse chi si aspetta una recensione, ma non posso scrivere niente di simile su In the mood for love. Perché è semplicemente uno dei miei film preferiti. E, credo di non dire un’eresia, uno dei più bei film degli ultimi (5? 10?) anni. Solo alcune immagini, magari superficiali in un film così profondo, ma visive e vivide, ancora, alla terza visione, ed emozionanti, ancora, come fosse la prima volta.

I mille vestiti di Maggie Cheung e le mille sigarette di Tony Leung. I brividi di Nat King Cole e Umebayashi. Mamma Wong e il Mah-jong. I ralenti, che fanno parlare i corpi e urlare gli sguardi. Il thermos verde, le tende rosse, l’orologio bianco. Un buco in un albero: un segreto. E Ping.

Superlativo.

18 Thoughts on “

  1. Stessa cosa. Senza parole.

    E ancora stupirsi di come si possa ad ogni visione innamorarsi perdutamente di questo film tutto ellittico sull’amore inespresso.

    Tutti meravigliosi, ma la mia menzione speciale va a Tony Leung. Avere un briciolo del suo stile struggente!

  2. tony leung è.

  3. questo è il film che mi ha dato il colpo di grazia sul cinema di kar-wai e su quello orientale in genere…
    questo è il film che ho visto 3 volte e che propongo come una sorta test di ammissione alle mie ragazze!!!!!

  4. intendevi dire sul cinema di wong o volevi dargli del tu?

  5. che film…
    voglio vedere 2046!! spero di beccarlo in una sala a bologna, quando torno lì (domani)…

  6. andrea, è al cinema Roma. io ci vado quasi sicuramente giovedì sera, se ti va.

  7. al 90% ci sarò. Ci si vedrà lì, allora ^__^

  8. torno ora da 2046… mmmhhh… non so… devo pensarci…

  9. ragazzi non ditemi tutti così su 2046. mi prendo male. :’-(

  10. voglio vederlo prima di vedere 2046

  11. io l’ho rivisto l’altro giorno proprio per quel motivo.

  12. utente anonimo on 3 novembre 2004 at 17:02 said:

    Scandalosa la sufficienza con cui gran parte della critica sta trattando l’inafferrabile,labirintico,struggente 2046..o meglio scandalosa la sbrigatività nel liquidare un’opera arrischiata e complessa parlando solo di eleganza superficiale, manierismo, estetismo e via dicendo..sembra quasi stiano confessando di non esserne all’altezza..e non m’interessa il giudizio positivo o negativo, m’interessa la serietà d’analisi..cmq se ami Wong,ne rimarrai turbato e dopo una mezz’ora di rincoglionimento capirai che di questo film non potrai liberarti mai più.. Sono quello dell’”ideologicamente ambiguo”, riferito a The Village,film che,per inciso,mi è piaciuto,con riserva però sulla mancanza(o apparente mancanza)di sguardo critico dopo lo svelamento finale che apre una dimensione politica di un certo peso..o no? Sono un blogless. Chiamatemi Ismaele. :-)

  13. utente anonimo on 3 novembre 2004 at 18:27 said:

    un evento quasi raro e incredibile: son riuscita a vedere un film prima di te! cmq dopo mesi son passata di qua nella speranza di trovare una recensione su 2046 (visto ieri sera al Roma) … soprattutto perchè volevo uno spunto per sistematizzare i miei pensieri… beh aspetterò venerdì!
    baci, TM

  14. TM! incrediiiiibile.
    quando faccio il post su 2046, voglio sapere la tua opinione. e grazie MILLE di essere tornata sul mio blog.

  15. utente anonimo on 4 novembre 2004 at 15:22 said:

    Grazie mille per la condiderazione. Ismaele

  16. utente anonimo on 4 novembre 2004 at 15:23 said:

    Pardon, considerazione.

  17. scusa ismaele (!!!), ero distratto da TM! grazie mille per il commento, fatti vedere spesso in giro!!!!

  18. quanto vorrei rivederlo ancora… anche io avrei difficolta’ a parlarne… mi basta il titolo per sussultare. *_*
    Misato-san

Rispondi a ohdaesu Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

You can add images to your comment by clicking here.

Post Navigation