Neverland – Un sogno per la vita (Finding Neverland)
di Marc Forster, 2004

Da quanto avevo letto in giro, non mi aspettavo nemmeno più granché, e quindi la delusione è stata meno cocente del previsto. Ma comunque, c’è stata: Finding Neverland è un film sbagliato, che spreca un ottimo spunto (la vita dell’autore di Peter Pan), e qualche ottima idea (tutte della buona sceneggiatura di David Magee) in una messa in scena che non lascia spazio all’immaginazione e si inserisce purtroppo sui canoni della carineria strappalacrime.

Il film arriva poi fuori tempo massimo: dell’elogio della narratività come fuga dalla vita e della realtà ci ha già riempito gli occhi e il cuore l’ultimo Burton, con ben altra intensità e inventiva. Quello che al tedesco Forster sembra interessare di più sono gli scambi tra vita e teatro, le mescolanze e i controcampi tra la fantasia e la realtà; e qualcuna di queste scene (quella dell’orso e quella dei pirati) gli viene anche bene.

Ma se si escludono le buone interpretazioni di Depp e della Winslet (e di un Hoffman al minimo sindacale, di rara inutilità) quasi tutto il resto del film è di un piattume sconcertante, non tanto di per sè (perché è ben girato, ben strutturato), ma rispetto al tipo di storia che si cerca di rappresentare.

Comunque, è un film attento e delicatissimo, costruito alla perfezione per far sorridere, commuovere, emozionare, e perfetto per ogni palato. Carino, insomma. Ma per quanto mi riguarda, al di là dell’apprezzamento delle singole cose buone, non mi ha strappato mezza lacrima, e ben poche emozioni.

Link: cinebloggers rule!

18 Thoughts on “

  1. un non glielo toglie nessuno… e sono buono!

  2. utente anonimo on 26 febbraio 2005 at 19:46 said:

    Io ho pianto ma.. in effetti sn d’accordissimo cn te!!

    ciao bliss

  3. utente anonimo on 26 febbraio 2005 at 21:22 said:

    non sono daccordo. è un bel film delicato e commovente. Ha alcuni punti un pelo sconnessi, tipo il rapporto tra Barrie e la Mrs Winslet, e un primo tempo vagamente sconclusionato è un film che riesce a regalare emozioni e toglie quella patina di spocchia alla narratività contemporanea.

    Allora viva i buoni sentimenti perchè più si va avanti più si perdono di vista alcuni valori. E’ questo lo spirito del film e non credo altri.

    Perchè come dice il drammaturgo i bambini non dovrebbero svegliarsi mai, sono più vecchi di un giorno.

    Quindi mio giovanecinefilo, amico di mille avventure, lasciati prendere da qualche emozione fanciullesca e farai qualche sorriso in più.

    lillo

  4. utente anonimo on 27 febbraio 2005 at 00:18 said:

    è uno dei film più sopravvalutati degli ultimi tempi.

    claudio

  5. infatti, sei buono. Delusione massima come forse avrai letto sui miei lidi… e non capisco come ti si possa accusare di non lasciarti andare alle emozioni dopo che nomini giustamente Burton sia qui che tra i registi che apprezzi maggiormente… Finding Neverland e’ un film che prende spunto da una storia notevole e la rende inconsistente e piena di buchi.

    Se non fosse che Depp e la Winslet sono splendidi sarei stata piu’ severa su Cinebloggers pure io.

    Misato-san

  6. D’accordo con te, questo film non mi ha convinta più di tanto.

    Anche se qualche spunto carino c’era…

    Ciao!

  7. spunti tirati via. formalmente inappuntabile, ma è proprio questo che irrita in un film che dovrebbe inneggiare alla fantasia. attori male impiegati. averlo visto a Venezia, alle nove del mattino forse non ha giovato alla buona disposizione.

  8. non sono andato a vederlo e non ci andrò mai.

  9. beh, almeno su ‘sto film c’è discussione… per quanto mi sembra che la fazione dei “no” sia preponderante… ma a molti è piaciuto molto… boh…

  10. @lillo: io mi faccio prendere spesso da emozioni fanciullesche, ma che ci posso fare se ho trovato Neverland mediocre e Starsky & Hutch pessimo?

  11. utente anonimo on 28 febbraio 2005 at 02:35 said:

    forse sbaglio io xchè ho valutato il film più per la capacità che ha avuto di commuovermi rispetto alle sue caratteristiche più comunemente definite “filmiche” che, in questo caso, possono essere sicuramente opinabili. Ma la critica (cinematografica) non è tutto.

  12. @carissimo, ti assicuro che se mi avesse commosso ne avrei perlomeno parlato benino.

    no, non è solo critica: emotivamente, mi ha lasciato abbastanza indifferente.

  13. e chiedi a PaolaTV che era con me: lei era persino incazzata!

  14. una schifezza deludente. è.

  15. utente anonimo on 1 marzo 2005 at 15:07 said:

    …. aaal cooottage? QUALE cooottage? Bravo kekko, ben detto.

    Paola

  16. grande paola… grazie della “citazione”, la stavo rimuovendo…

  17. pensavo un gran film e invece.. carino, ma niente di +..

  18. Sì, poteva pensare più col cuore, in effetti; ma il nocciolo che tocca dentro, è quel bimbo che finisce nel (ri)conoscere la verità della bugia: che siamo fatti di nulla, e che tutto ciò che abbiamo è non nascoderlo e con questi nulla comporre l’infinito.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

You can add images to your comment by clicking here.

Post Navigation