[FEFF2005]

Love battlefield (Ai zuozhan)


di Cheang Pou-soi, 2004

Il penultimo film visto al Far East 2005 (ultimo per quanto mi riguarda) è dello stesso regista di Horror hotline (visto di recente) e New blood (iniziato giorni fa, lo finirò presto). Un regista dell’orrore, quindi, che si confronta con uno dei generi più canonici del cinema dell’ex colonia britannica: l’action movie.

Ma Love battlefield non è un semplice action-noir. L’approccio al genere di Cheang è infatti quasi sperimentale, perché decreta un taglio netto, senza le classiche mescolanze: il film inizia come una commedia sentimentale su una coppia che litiga e che si divide, e per molti minuti non è altro che questo. Poi arriva il trauma (quasi horror, visto il salto sulla sedia) e il film cambia completamente rotta, diventando appunto un action violento e che non lascia un attimo di respiro.

Inutile nascondere l’entusiasmo: Love battlefield è il miglior film da me visto a Udine quest’anno (almeno nella rassegna 2004), e uno dei film hongkonghesi più stimolanti degli ultimi anni: appassionante e concitato, girato con una impressionante consapevolezza del passato (e del presente) del cinema cantonese, e perfetto nel disegno dei personaggi e soprattutto nelle relazioni tra essi.

Nonostante le speranze (mie e di molti altri), il film non si è conquistato un posto ai "piani alti" dell’audience award. C’è un motivo concreto: non è piaciuto il finale, esagerato e compulsivo. Ma da un film che si chiama Love battlefield non si può non gioire di un finale così disperatamente romantico e al tempo stesso così estremo: un vero tragico inno all’amore. Chi vi scrive l’ha trovato, per quanto davvero interminabile, splendido.

[nota]

Nonostante il popolino non abbia gradito, l’applauso è stato davvero lunghissimo e sentito. Qualcuno (ehm) con le lacrime agli occhi. Cheang presentava anche un’altro film, Hidden Heroes, una specie di sci-fi metropolitano demenziale: devo assolutamente recuperarlo.

3 Thoughts on “

  1. Che dire kekkoz… complimenti per gli ultimi (tantissimi) post, un signor reportage dal Far East… ora devo solo rassegnarmi a aggiungere un altro po’ di pellicole alla lista dei film da vedere…

  2. interessante…ma ancor di più lo sembra quel hidden heroes

  3. ti dirò, di hidden heroes ho sentito parlare “anche” molto male…

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