Nido di vespe (Nid de guêpes)

di Florent-Emilio Siri, 2002

Davvero una bella sorpresa, quasi (ma non del tutto) inaspettata, il secondo film del regista francese, oggi trapiantato negli Stati Uniti. Thriller carpenteriano nel midollo, quasi-remake di Distretto 13, un action tutto europeo (nella versione originale si parlano almeno quattro lingue) ma senza troppi vezzi d’autore che sfoggia una solidità difficile da trovare in un Besson o in un Pirès.

Racconto rimaneggiato dell’infinito incubo dell’assedio, e di una comunione contro un "nemico terzo" dall’invisibilità metafisica, Nido di vespe non perde un colpo: tiene altissima la tensione fino alla fine e ha la capacità incredibile già dalle prime battute di costruire personaggi (tanti, e credibili) in men che non si dica, senza dire più che lo stretto necessario. Per passare ai fatti, insomma.

Azzeccata la scelta del "nemico terzo" nella tratta delle bianche: gli albanesi non ci fanno certo una figurona, ma la scelta è coerente, politica e umana, e il bravo Siri riesce persino a trasformarla in espediente narrativo. Certo, non è un prodotto fresco o innovativo: ma è il tipo di film che vorremmo volentieri più spesso sulle nostre tavole.

Bello il cast paneuropeo, tra cui spiccano nell’ombra un mefistofelico Angelo Infanti e il solito Valerio Mastandrea. Per fare ruoli del genere, per cui è nato, gli tocca varcare le Alpi: davvero un peccato.

18 Thoughts on “

  1. terìbbile, io non riuscirei a guardare un film con Mastandrea. Ho dei sublimi pregiudizi contro di lui.

    Però il film mi interessa (remake di Distretto13? slurp!), quindi me lo procurerò e ci darò un’occhiata.

  2. “quasi”-remake, ehi! :-)

    comunque il remake di D13 arriva a breve: ho visto poco tempo fa il trailer (uff…)

    peccato per i tuoi pregiudizi, perché “Tutti giù per terra” di Ferrario, per dirne uno, è davvero un gran film.

  3. Che poi Distretto 13 è il remake di Un dollaro d’onore, così, tanto per ricordarlo ^^

  4. che poi non si sa perché (ma sì che si sa) i ladri si presentano al pubblico fischiettando la musichetta dei Magnifici Sette.

    attraversamento seriale?

  5. vero, un film sottovalutato.

    che poi la musichetta dei magnifici sette rimaneggiata in chiave hip hop dai ladri è fenomenale…

  6. utente anonimo on 30 maggio 2005 at 19:03 said:

    devo pagarti una cena. a bologna ci sono spesso. aspetto istruzioni e direi di debuttare con star wars forse già stasera.

    claudio

  7. l’ho visto in vhs.nulla di che

  8. ma non ci posso fare niente, Mastandrea è il peggior attore del Creato. :)

    però, ripeto, mi sto procurando il film perché al di là della penuria recitativa mi fido del tuo giudizio sempiterno.

  9. @claudio: addirittura una cena!

    @nicola: sei un nichilista…

    @golja: ma non devi!

  10. utente anonimo on 30 maggio 2005 at 21:25 said:

    ha sorpreso anche me, dato che l’avevo scelto per caso in un multisala dove su 10 film 9 erano improponibili.. e non sapevo nulla della regia o attori, quindi direi che l’ho visto assolutamente ‘vergine’. un saluto da inizio settimana.

    (ormai questo posto lo adoro..)

    [hurt]

  11. utente anonimo on 31 maggio 2005 at 00:05 said:

    ho cominciato senza permesso, con l’insufficiente film nei cui commenti mi hai invitato. sempre grazie mille.

    claudio

  12. se ti piace il genere versus te lo consiglio.

    non so se si trova in rete, con 11 euro spese di spedizione comprese me lo sono fatto arrivare a casa…

  13. utente anonimo on 31 maggio 2005 at 00:28 said:

    Vabbè, mi avevi già convinto quando ne abbiamo parlato faccia a faccia, me lo procuro quanto prima…

    Andrea

  14. quoto:nicola: sei un nichilista…

    mi hai beccato…

    p.s.

    ma non parlare mai del fight club!

  15. utente anonimo on 31 maggio 2005 at 11:41 said:

    In Francia il remake di D13 è stato accolto molto piu tiepidamente rispetto a Nid de guepes, solito caso di regista che trapiantato in USa perde la sua verve creativa.

    Jiro

  16. beh, è davvero curiosa questa cosa che oltre a questo “quasi-remake”, anche il vero remake di D13 sia diretto da un francese (Jean-François Richet, di cui non ho visto niente).

    sarà che carpenter lo capiamo solo noi europei? :-)

  17. utente anonimo on 3 giugno 2005 at 17:56 said:

    boh, io mi sono annoiato a morte.

    questo sì che è un film senza un personaggio che sia uno.

    lonchaney guastafeste

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