Irma Vep

di Olivier Assayas, 1996

"Porqui Chinoise??"

In attesa di vedere Clean, l’ultimo film del regista francese in questi giorni nelle sale italiane, ho recuperato questo curioso esperimento di metacinema spiccatamente truffautiano, in cui un regista alter-ego di Assayas (interpretato - una mania - da Jean-Pierre Léaud) si trova a dirigere un assurdo remake dei Vampires di Feuillade con protagonista un’attrice cinese. E non una a caso.

Irma Vep è una riflessione a tutto campo sul presente e sul futuro prossimo del cinema (d’autore? europeo?): e se il futuro è visto con acido pessimismo nella figura del sostituto (luciferino) Lou Castel, il presente è il ritratto dell’indecisione sulla strada da percorrere: il recupero orgoglioso degli archetipi narrativi del muto e il remake come forma maligna di morte-del-cinema, l’allargamento dei confini ai nuovi linguaggi e le mode passeggere – l’oriente e John Woo - come reazione critica alla esplicitata "ombelicalità" del cinema francese.

Ma lo sguardo cinico di Assayas non funziona solo come malinconico ripensamento cinefilo ed autocritico (il personaggio del regista è un mezzo matto incompreso e finisce in clinica), ma anche quando si concentra sui personaggi, quando ci gira attorno con lo sguardo in spalla e senza stacchi, quando li fa parlare (e sovraparlare) e improvvisare, in un’atmosfera sospesa tra commedia e dramma, in cui le risate sono per noi e il dramma è, forse, quello di una cultura senza più sbocchi. Morire sì, ma con un ghignante sorriso sulla faccia.

Bene bene, ho cercato di scrivere di Irma Vep senza nominare Maggie Cheung. Ora lo posso fare? Maggie Cheung, Maggie Cheung, Maggie Cheung. Sperduta e bellissima, confusa e affascinante. Ma sempre, semplicemente, divina.

11 Thoughts on “

  1. utente anonimo on 4 giugno 2005 at 19:48 said:

    Proprio oggi mi sono visto Demonlover (interessante, ma troppo lungo e con tremila finali), questo lo devo recuperare. Clean in sé è un filmetto. Almeno c’è lei :wub:

    rcreep

    rcreep

  2. effettivamente un tuo non nominarla sarebbe stato da considerare segno di sopraggiunta patologia XD

    Voglio vederlo pure io! E pure Clean! Ma ovviamente da queste parti niente da fare…

    Misato-san

  3. utente anonimo on 5 giugno 2005 at 11:05 said:

    lonchaney, è inuntile che anonimeggi! :P :P :P :P

    399

    A proposito, ieri e l’altro ieri e l’altro ieri su Fuori orario hanno dato tutti (tranne il decimo) episodi di Feuillade.

    Del film mi ricordo solo un sorriso imbarazzato di Maggie Cheung.

  4. son curioso di vedere i film della coppia-non coppia ormai – assayas/cheung..

    cmq a proposito di corrispondenze truffautiane.. sarà una mia impressione ma a me sembra che Assayas gli somigli pure un po’ – fisicamente – al buon François.

  5. @rcreep: mi smonti clean prima che io riesca a vederlo? :-( povero me. (forse stasera, mah)

    @anonimo (lon?): truffautiano nel senso della notte americana. magari sono io che stravedo, ma… poi c’è leaud… boh.

    comunque per il futuro, li firmiamo ‘sti commenti? :-)

  6. utente anonimo on 7 giugno 2005 at 17:06 said:

    porca miseria, beccato subito, ‘na volta che anonimeggio…e vabbè, temevo di essere troppo rompiballe…

    loncodardo

    p.s.: secondo me assayas assomiglia più a jean pierre leaud che a truffaut

  7. utente anonimo on 8 giugno 2005 at 10:55 said:

    QUELLO che intendevo, comunque, è che l’approccio al metacinema di assayas mi pare opposto a quello di truffaut, e più debitore di quello del godard di Il Disprezzo: il discorso sull’impossibilità di rifare il cinema classico è identico.

    Effetto Notte è più ludico e sentimentale, più legato alla realtà del set e del lavoro quotidiano.

    lonchaney

  8. non lo so, non sono del tutto convinto… ^^

  9. utente anonimo on 8 giugno 2005 at 16:03 said:

    secondo me truffaut non avrebbe mai fatto un film così cerebrale e snob (programmaticamente snob, non è per forza una critica…), truffautfaceva film che parlavano anche al grande pubblico, sempre.

    lonchaney

  10. mah non so, io non l’ho trovato nemmeno così cerebrale. almeno, ha dei livelli non-cerebrali, a differenza del disprezzo

    (questa discussione andrà avanti all’infinito?)

  11. be’ leaud somigliava un po’ a truffaut… quindi…

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