[in the meanwhile]

Ieri 16 settembre, dopo un lancio pubblicitario confuso e incerto, è uscito nelle sale italiane Good night, and good luck, seconda prova dell’attore George Clooney dietro la macchina da presa, presentato qualche settimana fa alla Mostra del Cinema di Venezia, in Concorso.

Il film, forse un po’ accademico, è però coraggiosamente indipendente, raffinato e intelligente, ben scritto e splendidamente interpretato da tutti il cast: il protagonista David Strathairn ha vinto una sacrosanta Coppa Volpi. Merita davvero.

Qualche (mia, e non solo) parola in più qui, su Lidobloggers.

[nientepopodimeno]
Approfitto del post aperto per un paio di segnalazioni.

La prima è per i bolognesi: la selezione di film "veneziani", oltre a quelle ricchissime di Milano e Roma, sarà anche nella città rossa. Impossibile non segnalare, tra le altre, le proiezioni del nuovo capolavoro di Park Chan-wook, Lady Vendetta (martedì 20), e il folgorante e bizzarro Takeshi’s di Takeshi Kitano (mercoledì 21). Fossi in voi, non mancherei. Altre info e proiezioni, a questo link.

Ultima segnalazione, anticipatissima in stile Gokachu, per la trasmissione televisiva di un classico davvero imperdibile: A touch of zen – La fanciulla cavaliere errante di King Hu. Alle 23:50 di venerdì 23: programmate i vostri VCR.

17 Thoughts on “

  1. Ti ringrazio per il link (che non era assolutamente necessario) e ti segnalo che A Touch of Zen batte bandiera taiwanese ed e’ girato in mandarino ^^

  2. semplificazioni distratte, I know.

    tu lo consideri un film taiwanese, in ogni caso?

    ho comunque corretto, muchas gracias.

  3. possibile che tu non abbia recensito Amelie?? O sono tanto impedita da non trovarlo?!? un bacione

  4. Be’, sicuramente non e’ un film hongkonghese; poi Hu e’ nato a Taipei, ha girato il filma Taiwan con capitali taiwanesi, ha iniziato una tradizione di “wu xia in mandarino” che fa da controaltare a quella in cantonese, insomma, nonostante Hu abbia lavorato prima ad HK io direi che e’ un film taiwanese ^^

  5. martedì ci sarò, a meno di rivoluzioni omicidi o quant’altro in quel di bologna…
    a touch è taiwanese, concordo

  6. Ciao Kekkoz, non conosco la tua email, mi spedisci un messaggio a manuelevannucci(at)tin.it?

    M.

  7. e io continuo nella mia verticale e fulminante carriera di correttore di bozze: secondo capoverso, terza riga, “da tutto il cast”.

    e poi già mi immagino la coraggiosa indipendenza di questo film.

  8. Kekkoz, spiegami che intendi per accademico.

    Grazie

    Fringe

  9. ” la città rossa”???

    no, perchè a te sembra (ancora) rossa?

    ma troviamole nuovi epiteti, dico io.

  10. @occhidaorientale: no, non c’è un post su Amelie, per quanto io l’abbia visto (pre-blog) diverse volte e (durante il blog) mi sia goduto i minuti iniziali più e più volte.

    @gokachu e cineblob: vedi, non si finisce mai di imparare dai maestri. ^^

    @manu: la mia mail è nei bottoni in alto a destra!

    @claudio: beh, sai che roba.

    @fringe: intendo dire che è un freddo e senza svolazzi, un “compitino ben svolto”. per il resto, il termine parla da solo, non credo di averlo inventato io.

    ma non è propriamente un difetto in senso stretto, intendiamoci. è un modus operandi.

  11. @vannij: ci teniamo i mattoni.

  12. V’invidio perché rivedrete Lady V.

  13. Meticoloso semmai. Accademico e’ parente di pignolo e vuoto

  14. @fringe: non è detto, o almeno non come lo intendo io. :-0

  15. invidiaaaaaaaaa ;_;

    Misato-san

  16. Per quanto riguarda Clooney… non è il Michael Mann di Insider, ma per fortuna nemmeno l’Oliver Stone di JKF: un corretto esercizio di cinema impegnato, ambizioso nelle intenzioni e misurato nell’esecuzione. Clooney sfodera pure un discreto talento visivo. Attori perfetti, tutti. Il miglior bianco e nero dai tempi di Schindler’s List.

    Takeshi’s: un universo che implode ed esplode, la fine di un era.

    Lady vengeance: meno controllato rispetto al resto della trilogia, ugualmente ispirato. Comunque da lacrime.

  17. Accademico – Accaddemico – Accademico…

    E poi come si fa a non sfruttare un bravo attore come Jeff Daniels?

    (infinitamente meglio “Confessioni di una mente pericolosa”)

    KEKKOZ: hai visto l’ultimo di Chabrol, “Damigella d’onore”? Io l’ho visto stasera ed é di una bellezza impressionante; forse ridimensionerò il mio giudizio ma se non é un capolavoro poco ci manca

Rispondi a EROdadadams Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

You can add images to your comment by clicking here.

Post Navigation