Tutti i battiti del mio cuore (De battre mon coeur s’est arrêté)
di Jacques Audiard, 2005

L’ultimo film del regista francese, di cui non ho colpevolmente visto altro, è un remake di un film indie americano del 1978 (con Harvey Keitel), da me sconosciuto fino a oggi. Ed è molto diverso da quello che mi aspettavo dalla trama e dal trailer.

Perché sotto alla tipica storia di una seconda occasione e di una fuga dal dolore quotidiano ricercata attraverso la forza della musica, scorre in realtà un film estremamente drammatico e dall’impronta personale, sia nello stile ricamato e raffinato nonostante l’apparenza grezza e mobile come le mani – le vere protagoniste, per tutto il film – di Thomas, sia nei contenuti, che sono quelli di un paradigma edipico macchiato da un sangue color noir.

Autentica rivelazione, per me, Romain Duris. Bravissimo, tiene su il film da sè: andrebbe forse recuperato in francese, vista la voce dicapriana affibbiatogli dal nostro inevitabile doppiaggio. Forse non sarebbe nemmeno così irresistibile senza di lui, perché Audiard si concede qualche vezzo europeista di troppo, almeno per i miei gusti. Ma la sua regia tesa, nervosa, ellittica, anticlimatica e sfrontata, è magistrale, e il film, che era prima solo il solito bel film, si alza notevolmente verso la conclusione, fino ad un finale tanto prevedibile quanto necessario e bello.

Stupido e inutile il titolo italiano, molto appropriato quello originale.

Andrea non c’era, c’era invece Rob81, nella sua prima trasferta "ufficiale" a Bologna. Ne ha parlato qui, ora vado a leggerlo, fatelo anche voi.

10 Thoughts on “

  1. Addio, Pat…

  2. L’ho letto pure io adesso…

    “Wax on… wax off. Wax on… wax off…”

    ila

  3. Grazie per il link!

    Però, secondo me, nel finale c’erano alcuni elementi non poi così prevedibili (mi riferisco ad es. alla vicenda del padre). Cmq non un finale conciliatorio.

    Alla prossima! ;)

    Rob

  4. dicevo prevedibile nella migliore accezione, e cioè – l’ho scritto – necessario, per coerenza. e bello.

  5. Ehy kekkoz, Hong Kong e’ stupenda! E in questi giorni scopriremo dal vero qual e’ il segreto di cinema e kung fu…..

  6. addio maestro miyagi… :’(

  7. A questo punto di Audiard potresti recuperare senza troppa fatica “Sulle mie labbra”: la maggior parte delle videoteche ce l’hanno in noleggio.

  8. @auro: quanto ti invidio…

    @vio: l’ho già recuperato, ora devo trovare lo spazio per lui insieme a tutto il resto…

  9. Acc non sono ancora riuscito a vederlo… e dire che lo danno sotto casa mia… la prossima volta avvertimi, quando vai al Rialto, che vengo anch’io! Ma solo alle 22.30, ahimé :-/

  10. utente anonimo on 3 marzo 2006 at 18:50 said:

    De battre mon coeur s’est arrêté è un piccolo grande capolavoro.

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