Masters of horror, #1.08
Cigarette burns
di John Carpenter, 2005

Quello di Carpenter, assente dagli schermi da troppi anni, era forse l’episodio di Masters of horror più atteso tra queste quattro fredde mura. Non solo lo zio John ha rispettato le aspettative rivolte in passate preghiere a quest’operetta, ma le ha in qualche modo superate.

Ambientato nel mondo degli archivi filmici e dei "cacciatori di film", con gran divertimento di chi queste cose le ha studiate e/o masticate, e con un movimento che ribadisce parte delle premesse – anche narrative, forse a posteriori – del mai troppo ricordato Il seme della follia, Cigarette Burns è un film straordinario, intelligente e terrificante, che riesce a bilanciare (chissà come) l’anima più cinicamente "nerd" della sceneggiatura (roba da blogger, insomma) con una resa orrorifica eccellente.

Perché non è solo il più "pauroso" tra gli episodi visti finora (e fa a botte con Joe Dante per la palma di miglior episodio, ai posteri l’ardua sentenza), ma è anche in sè tra le cose più inquietanti e insinuanti viste sullo schermo negli ultimi tempi. Dopotutto questi sono i tempi di Saw 2, e dopotutto è sempre Carpenter, ma chi scrive ha letteralmente tremato sotto le lenzuola, e alla fine di questi 55 minuti acuti e allucinati ha acceso la luce.

Norman "uomo-filmetto" Reedus e Udo "kino e intestino" Kier hanno due gran facce da bimùvi. A modo loro, perfetti.

15 Thoughts on “

  1. utente anonimo on 11 gennaio 2006 at 20:58 said:

    domandina da ignorante: cosa sono questi Master of horror? Sono una serie? Dei film proddotti in contemporanea? O cosa? Grazie…….

  2. è una serie di 13 episodi (in realtà veri e propri film, anche se più corti di un’ora) prodotti e trasmessi dalla rete televisiva statunitense Showtime in questo periodo.

  3. “Sotto le lenzuola”? Eri a letto?

  4. sì, ero a letto. di solito quando sono sotto le lenzuola sono a letto.

  5. Come non condividere.

    Ciaoo Rob

  6. Sono ormai cinque anni da Fantasmi da Marte, giusto? era il momento di uscire allo scoperto, anche se parzialmente… e (adesso scateno il putiferio) Ghosts from Mars poteva essere molto meglio…

  7. A me sono piaciuti anche Joe Dante (molto) e Tob Hooper, mentre Suart Gordon l’ho trovato mediocre e Dario Argento…beh, migliore che in altre occasioni, ma comunque inguardabile. Mi appresto alla visione di questo Carpenter che tanto elogi. Spero di rimanere entusiasta come te.

    Aspetto solo di trovare i SUB ITA o ENG.

    Ciao

  8. utente anonimo on 12 gennaio 2006 at 11:01 said:

    KEKKOZ – ma sono in lingua o sono stati tradotti/sottotitolati?

  9. No, sono tutti in lingua. Non so se stiano circolando i sottotitoli. Comunque il grosso si capisce SEMPRE.

    (la segretaria di Kekkoz)

  10. grazie, miss Penny. :-)

    sì, sono in lingua. personalmente non ho mai trovato una sottotitolazione decente che non fosse in spagnolo (quelli si trovano, credo). ma a quel punto preferisco l’inglese.

  11. L’ideale sono i sottotitoli in inglese. Utilissimi per chi, come me, non è avezzo all’accento americano.

  12. io all’inizio (primi due episodi) trovavo solo sottotitoli inglesi evidentemente tradotti dallo spagnolo con Babelfish. dunque ho smesso di cercarli, arrangiandomi. pare che nel frattempo siano comparsi dei sottotitoli veri…

  13. non sapevo che asianworld si fosse mosso in questo senso.

    dio li/vi benedica.

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