Cacciatore di teste (Le couperet)
di Costa-Gavras, 2005

Tratto da un romanzo dell’eccezionale scrittore americano Donald Westlake, il nuovo lavoro francese del regista greco di Missing e Z L’orgia del potere – uscito in Italia con grande ritardo, e in sordina – è sia un film morale molto esplicito (sui fini e sui mezzi, per semplificare) sia uno film sullo stato del mondo del lavoro in Europa. Ma è anche – cosa ancora più rilevante ed interessante – una brillante "applicazione di genere" fatta a spese (e a vantaggio) di entrambe le categorie.

Così, il film è una seria e impietosa occhiata allo sfacelo delle politiche del welfare – mentre nelle strade i "simboli dello status" sono sempre gli stessi, e dai lati dei camion continuano ad attirare lo sguardo della gente – e una arguta e ironica macchina di genere, realizzata con un ritmo molto serrato, secco e improvviso come i movimenti di macchina scelti da Gavras, e la cui sincope acuta tende forse a svilire o a mettere in secondo piano quanto viene detto, con chiarezza inquietante, sul mondo del lavoro, perdendo persino a volte qualche colpo.

Ma il film, tanto imperfetto quanto insospettabilmente amabile, si può avvalere della gigantesca interpretazione di José Garcia, vera forza motrice dell’opera, diviso tra la pazzia e la lucidità assassina, e non fa stonare mai nemmeno la sua voce fuori campo, prima narrativa e trasformata poi – con un colpo di coda non da tutti – in uno squarcio aperto su una quotidiana follia.

3 Thoughts on “

  1. utente anonimo on 17 febbraio 2006 at 17:52 said:

    Mi stupisco di come tu sia riuscito a vederlo in francese in sala in Italia ma molto meglio cosi :-)

    Jiro

  2. non l’ho visto in francese, ma in italiano.

    con “la sua voce fuoricampo” intendevo quella del suo personaggio.

  3. Ue’ Giovane, ti segnalo l’Hong Kong Film Festival di aprile, non so davvero cosa aspettarmi , vado e poi ti so dire.

    Ti segnalo inoltre un farcitissimo bootleg di Kill Bill vol2 che va di moda dalle mie parti, edizione giapponese molto, molto ricca.

    Ho appena visto Munich, mica male si 2 australiani (Bana e Rush), con piacere vedo che Spielberg si e’ ripreso da War of the Worlds….

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