[FEFF8]
Home Sweet Home,
Soi CHEANG, 2005,
psycho thriller, Italian Premiere

Una vera delusione è tale solo se arriva da chi non te l’aspetti. Così, il regista del film più bello (tra quelli "in concorso") della scorsa edizione del FEFF, ovvero il fenomenale Love Battlefield, tornato alla vecchia passione dell’horror (suoi il divertente Horror hotline e il bel New blood - che non ho mai finito di vedere) sforna un film davvero brutto, quasi tutto sbagliato. Cheang Pou-Soi è ancora bravo a gestire la presa, ma non bastano quattro carrelli ben assestati per coprire la vergogna di uno psicothriller ambiziosissimo (per il tono storico/sociale che infila nella seconda parte) eppure decisamente tendente al ridicolo (il make-up da mascherata trasha di Karena Lam). E c’è pure la donna con la figlia e l’inquietante palazzo: è ancora davvero prescindere (o almeno non tentare di scopiazzare) dalla sterminata serie di horror nipponici e hongkonghesi degli ultimi dieci anni? Si salva ben poco, e ovviamente si salva Qi Shu. Forse è davvero la donna più bella del mondo, se mi ha fatto rimanere in sala fino alla fine.

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