Hot movie (Date Movie)
di Aaron Seltzer, 2006

Dopo la sequela di parodie dell’horror conclusasi (per ora) con una specie di (mezzo) fallimento, un paio degli autori del primissimo Scary movie puntano probabilmente ad aprire una nuova sequela, questa volta prendendo di mira le commedie sentimentali. Beh speriamo di no, perché se Scary movie 4 era mediocre, Date Movie è persino peggio.

Le cause? Tra le tante cose, quella che dà più fastidio, e i cui sentori sono nell’aria da molto tempo, è l’universo di riferimento: targettizzato in modo molto preciso, è affine soprattutto alla insopportabile r’n'b generation e agli show seriali (e agli spot) di Mtv. Lo dimostrano la presenza di Lil Jon, la parodia di The Bachelor, la colonna sonora truzza. Ci tocca ammettere che la gag più gustosa (e anche quella più disgustosa) è la lunga parodia inattesa e farrellyana di Pimp my ride, con il game boy advance montato sulla pancia e il vasone di maionese, ma si sopporta giusto perché è all’inizio.

E poi: come si può accettare che 17 anni dopo si replichi ancora la parodia della scena dell’orgasmo di Harry ti presento Sally, e per di più in questo modo così cretino? E ancora: come si può pretendere che lo spoof di un film già di per sè comico e già di per sè insostenibile, qual è Meet the parents, che regge la struttura narrativa di quasi metà film, non sia insostenibile a sua volta? E inoltre: per quale motivo le gag devono essere sempre così trascinate, arrivando alla saturazione dei nervi dello spettatore che si alza dalla poltrona e urla "ok, ho capito, passa ad altro!", roba che in confronto Scary Movie 2 era scoppiettante? E infine, come si fa nonostante tutte queste lentezze e reiterazioni ad arrivare molto a fatica all’ora e mezza, o ad arrivarci solo con i titoli di coda più lunghi che la storia ricordi?

Ma poi è chiaro che si ride, qualche volta, quando si riesce a non provare imbarazzo. La parodia dello spot di Paris Hilton è prevedibile ma fa ridere (non è l’unica, comunque), Alyson Hanigan ce la mette tutta ed è deliziosa, la gag del brufolo rimanda alla mitica mega-eiaculazione di Scary movie, Sophie Monk è figa. Ma siamo alle solite: il solito Tony Cox, le solite scatologie (tipo il gatto che caga e scorreggia per cinque minuti: sai che ridere), i soliti overstatement (la tremenda parodia della Streisand), la solita gag su Michael Jackson, il cast tutto sbagliato (ridateci Charlie Sheen!).

Guardando le cose come stanno, e non badando alle grassissime ma poverissime risate fatte sulla battuta-simil-cult "This bachelor has a 12-inch cock", Date movie è davvero la degenerazione definitiva di un genere. Siamo ancora in attesa di un nuovo ZAZ.

Impressionante la lista dei film "spooffati": eccola.

[si noterà che non ho detto nulla sul titolo italiano. Oltre ad averne già parlato qui, lascio la parola al geniale e apocalittico commento di Hellbly]

"Dovremmo batterci tutti il petto e chiedere perdono per essere italiani. Non per il calcio, non per i reali, non per la tv e neppure per la politica: ma causa di quei 4 stronzi che hanno deciso di trasformare il titolo originale di questo film da DATE Movie a Hot Movie. Maledetti: siete la feccia dell’universo. Date Movie non sapeva abbastanza di film porno, la sostituzione con Hot e’ un’offesa indicibile e un sintomo di quanto le persone ”al comando” (in qualsiasi campo) reputino idioti gli italiani medi: sfortunatamente hanno ragione. Infatti, altro che federalismo, l’unico modo per sopravvivere sarebbe lasciarci annettere a qualche paese piu’ civilizzato e meno ignorante." (da questo post)

7 Thoughts on “

  1. Io ho riso moltissimo solo a leggere la frase “il gatto che caga e scorreggia per cinque minuti”. Chissà, forse faccio parte del target di questo film…

    (PS: voi avreste lasciato “date movie” come titolo?)

  2. Insomma mi sembra di capire che siamo dalle parti di 40 anni vergine… Quello che non capisco è perché, sapendo in anticipo che avrebbe fatto schifo, tu lo abbia voluto guardare…

  3. Pensare che è già pronta la parodia di March of the penguins.

  4. utente anonimo on 27 giugno 2006 at 23:20 said:

    secondo me le possibilita’ sono limitate: o si lascia il titolo originale, o lo si traduce, o si inventa un titolo italiano in italiano. Passare da un titolo inglese originale a un titolo inglese fasullo e’ il Male.

  5. utente anonimo on 27 giugno 2006 at 23:21 said:

    ero io.

    Hellbly

  6. potrei copiare e incollare quello che hai scritto tu. E pure il voto.

    Ciaoo Rob

  7. hai perfettamente ragione, è un problema che sollevo continuamente da ormai due anni e mezzo su questo blog, con toni simili (e sugli esempi citati mi sono pronunciato più volte).

    “Eternal Sunshine Of The Spotless Mind è un titolo bellissimo ma se il film fosse uscito così ci saremmo andati a vederlo io e altre 4 persone” – meglio vederlo in 5 piuttosto che vederlo con gente che dopo mezz’ora si alza e se ne va perché non sta capendo un cazzo e pensa di aver sbagliato sala. certi film il pubblico ce l’avrebbero, ma molti distributori hanno il brutto vizio di sbagliare sempre tutto.

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