Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma (Pirates of the Caribbean: Dead man’s chest)
di Gore Verbinski, 2006

Se Dead man’s chest, pur lasciando invariata la gran parte del cast e della crew, è il più brutto sequel possibile di The curse of the black pearl, ci sarà pure una ragione. Non lo so, non sono ancora riuscito a trovarla. Misteri alchemici? Ragazzi, se per un misterioso caso vi è venuta bene alla prima, non è detto che la seconda sia garantita. Ma ci sarà ben un motivo per cui dopo un incipit interessante (una decina di minuti al massimo, eh) si comincia gradualmente ad aspettare nervosamente la fine, e a sperare che smetta di apparire il grugno di Davy Jones con quell’accento insopportabile (e ci tocca sorbircelo pure l’anno prossimo), e che cominci a succedere davvero qualcosa. Anzi no, sbaglio termine: che smetta di succedere qualcosa.

Perché il secondo episodio dei Pirati dei caraibi è l’esemplificazione di quanto l’eccessiva rutilanza, tutta bruckheimeriana, di colpi di scena quantomeno ridicoli (i dilemmi edipici di Will Turner you can wipe your ass with) e di sequenze d’azione sempre più esagitate, contrappuntate dall’ironia assolutamente antipatica di Johnny Depp (mi piange il cuore a dirlo, ma Jack Sparrow ha davvero rotto), non siano affatto condizioni sufficienti al divertimento che il film si propone di portare. Anzi: escludendo la sequenza della fuga sulla ruota di mulino, ben congegnata e simpaticamente esagerata, il film di Verbonski è una noia mortale e – come se non bastasse – è una noia mortale di centocinquanta minuti.

Spaventosamente svogliate le performance di Keira Knightley e Orlando Bloom: ecco a voi un raro caso di film che forse suona meglio doppiato. Sul finale aperto non aprirei nemmeno bocca: niente di malefico, e poi lo sapevo già da principio. Il problema vero è che, di sapere come va a finire, non me ne può proprio fregare di meno.

19 Thoughts on “

  1. utente anonimo on 3 dicembre 2006 at 19:37 said:

    daccordo. fastidioso e quasi inutile, e anche la strega vudu bonazza.

    orlando vs deep per keira, no comment (al massimo me la faccio io e siamo tutti contenti).

    lillo (love once around the block).

    in compenso voto 11 a miami vice, visto prima.

    mann, il digitale fox e farrell, senza parole (ci aggiungo pure i mogwai)

  2. Sottoscrivo col sangue, caro. E lo sai.

    (vb)

  3. utente anonimo on 3 dicembre 2006 at 20:24 said:

    kekkoz ma è vero che te ne vai da splinder anche te? :(

  4. @vio: amen, sorella.

    @anonimo: in tempi brevi, dubito.

    (il giorno che troverò qualcuno disposto a farsi tutto lo sbattimento in mia vece – commenti compresi – e gratis – ci farò un pensierino)

  5. Se l’hai scritto con convinzione (!) allora, tra qualche minuto, dovrebbe arrivarti il suono dei miei applausi :)

  6. mi accorgo ora di aver scritto Verbonski.

    (…)

    lo lascio.

  7. Sei molto severo, ma che Jack Sparrow ha rotto il cazzo è una delle cose più vere del 2006.

  8. (se è per questo hai scritto anche “caribi” nel titolo. Non dico di metterlo maiuscolo, ma almeno la a…)

  9. beh almeno sono refusi divertenti.

    mh.

    (ora scusa ma ho scoperto gli amycanbe e devo tornare a piangere)

  10. Aggiungo solo che, se tu mai recuperassi la fonte del paragone “tra un fan dei Pirati dei Caraibi 2 e un kamizake”, ci terrei assai a saperlo.

    Per spedire a lui/lei un po’ di royalties, ovvio.

    (vb)

  11. Una delle stroncature più dure mai lette su questo blog per un film che in fondo io ho trovato assolutamente decente. Un sequel che non pretende molto (diamine segue un film che ha avuto un successo incredibile), non copia troppo dal precedente e ha forse il difetto più grosso di una trama difficile da seguire.

    Per il resto io sono stato intrattenuto alla grande, non mi sono annoiato e alcune sequenze d’azione (sulle quali spicca quella della ruota gigante) mi hanno veramanete impressionato.

  12. utente anonimo on 4 dicembre 2006 at 13:07 said:

    Io l’ho trovato meno peggio del precedente… il primo era noioso da morire dal primo all’ultimo minuto… questo dura forse una mezzoretta di troppo ma tutto sommato si lascia guardare… condivido l’antipatia per Deep/Sparrow

  13. @vio: lo sto cercando sul web da due giorni, senza risultato. spero di averlo ancora a casa.

    @gparker: beh, una delle più dure direi di no, ma tutto è relativo all’aspettativa e soprattutto al potenziale. comunque non sei l’unico a cui è piaciuto, e lo sapevo, quindi la cosa non mi sconvolge affatto.

    @anonimo (?): beh io per Depp continuo a provare simpatia, sono ancora un suo grande fan. però dovrebbe smetterla di sbagliare film ogni volta che non lavora con Tim Burton.

  14. Tutta questa cattiveria non me l’aspettavo. Sarò stato abituato malissimo (The mummy returns), ma questo l’ho trovato… non mi sbilancio, diciamo NON il peggior seguito possibile ;)

  15. Io a suo tempo ne ho parlato (provocatoriamente e eccessivamente) bene perché mi divertiva farlo. Del resto c’è da dire che:

    1. ‘ste cose postmoderne mi stuzzicano sempre: alla fin fine è lo stesso meccanismo di Indiana Jones e Guerre Stellari, solo che qui al timone non c’è Lucas o Spielberg, ma Verbinski… e purtoppo si vede.

    2. non sono affatto obiettivo quando ci sono in ballo i pirati (un mio debole dai tempi di monkey island. E anche prima: uno dei miei primi costumi di carnevale fu Barbanera).

    Ciaoo Rob

    Ciaoo Rob

  16. amen. Tranne alla bocciatura di Sparrow che io continuo ad amare (ma non certo lo Sparrow out of character di questo film che mi ha fatto tanto incazzare ai tempi), e alla scena della ruota… di per se’ e’ anche divertente, ma la parte dell’isola e’ davvero di una inutilita’ stratosferica… tagliandola in toto ed inserendola come cortometraggio nei contenuti speciali il film non ne avrebbe risentito per nulla…

    Misato-san

  17. Concordo in linea generale su questo secondo episodio.

    Quanto alla teoria di rob, imho posso essere d’accordo ad avvicinare i pirati ad Indiana Jones (che adoro), ma Guerre Stellari è decisamente su un altro livello.

  18. Ma io parlavo solo a livello di meccanismo post-moderno: cioè prendere generi classici hollywodiani (avventura, comedy ecc), shackerarli e attualizzarli. Poi è chiaro che i film si situano su un piano differente.

    Ciaoo Rob

  19. kezzoz… vio… e come ve lo dico… a me, m’è piaciuto!

    (ecco mo’ mi togliete il saluto…)

    la reine

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