Revolver
di Guy Ritchie, 2005

Dopo essersi sputtanato globalmente, un po’ per aver messo da parte il suo mestiere in nome di un chiacchieratissimo matrimonio, e un po’ per la scelta quantomeno assurda di rifare un film della Wertmuller (malissimo? Suvvia, alzi la mano chi l’ha visto davvero), con Revolver il nostro-un-tempo-amatissimo Guy Ritchie sembrava poter recuperare lo smalto di un tempo (sono passati 5 anni da Snatch - ehi talento, dove sei finito?).

Insomma, ci sono i casinò e la brutta gente, c’è Jason Statham tutto sporco con i capelli sporchi, c’è Ray Liotta che fa il gangster lampadato in mutande, ci sono personaggi curiosi come il killer occhialuto di Mark Strong, c’è una voce fuori campo quasi sopportabile, e ci sono dei lampi in cui Ritchie dimostra che ci sa ancora fare, là dietro (il racconto della prigionia, la caduta dalle scale, la stanza blu abbronzante di Ray Liotta). Tant’è, che quasi ci si casca. Ma il fatto che Revolver non abbia visto la luce da queste parti nonostante una certa nomea del suo autore, e che nel Regno Unito sia stato così massacrato (negli USA aspetta ancora un posto in sala, pensa te, aspetta e spera), non sono cose inspiegabili.

Forse sull’onda dell’hype di Richard Kelly, Ritchie decide di fare un film solo apparentemente ritchiano, in realtà molto più serio e riflessivo, e in cui volutamente non si capisce una rapa (così che i giovani – e pochi – spettatori possano poi trovarsi sui forum a litigare sulla "spiegazione" del film, e giuro, non ne ho trovato ancora una completa e definitiva), un film insomma "aperto"  e dalle altissime e irrisolte ambizioni psicanalitiche (e forse filosofiche), che risulta in realtà poco altro che un inspiegabile pastrocchio esistenzialista, caratterizzato da scherzi ontologici tardo-fincheriani (quindi anche abbastanza vecchiotto), dove tutta la parte finale, invece di sciogliere i nodi, li ingarbuglia senza tregua, tra mezze-citazioni dei Soliti sospetti e insopportabili sequenze arty in ascensore.

Si può apprezzare l’impegno e la voglia di fare qualcosa di diverso dallo spassoso cinema cazzoncello dei suoi esordi. Almeno non si è limitato a ripetersi, ha alzato i tiro. E’ già qualcosa. Ma ecco, se proprio proprio, lo si preferiva cazzoncello.

Proprio quando pensavo "che poi questo film alla fine non uscirà mai in Italia", un giretto in un negozio del centro mi ha fatto scoprire che mi sbagliavo, è uscito eccome. Ovviamente, straight-to-digital.

Aneddoto divertente, almeno, per malati mentali come me: sulla locandina inglese, una enorme dicitura recita "Back to his best" firmata dal Sun. Testata che però aveva stroncato il film. Mistero? Scopritene di più in questo articolo del Guardian.

Se avete visto il film e non ci avete capito niente, oppure meglio, se volete conferme sulle vostre teorie, un tizio ha passato parecchio del suo tempo libero a esporle – e difenderle – sul forum di IMDB. Get a life, dude.
(per accedervi dovete registrarvi)

9 Thoughts on “

  1. L’addetto stampa per il cinema! Se pagassero, quello sarebbe il tuo vero lavoro.

  2. utente anonimo on 6 dicembre 2006 at 19:48 said:

    Ot: kekkoz hai visto la puntata 11 di heroes?! *___* e adesso chi resiste a questa pausa forzata, chi?!?!

  3. io l’ho visto e nn ho capito una mazza. :)

  4. @sarathehutt: sto seriamente pensando alla portineria.

    @anonimo: no, sono fermo alla 9, come per studio60. durante il ponte recupero TUTTO. giuro.

    @festen: non sei l’unico. io ho letto quel post su IMDB dicendo “ma va? ma pensa!” ad alta voce.

  5. a me non è poi così dispiaciuto…. verso la fine mi stavo rompendo di non capirci una sega ma sono arrivato in fondo ed è già qualcosa.

  6. mi attizza parecchio

  7. come già detto Guy ha abbastanza pisciato fuori dal vaso. il problema è che visivamente il film è stupendo e Ray Liotta per primo è veramente GROSSO. però la storia davvero, no, non si salva.. e ci son rimasto anche tanto male.

    Travolti Dal Destino non è stato ancora visionato ma già adesso mi chiedo “maperchè?”.

  8. utente anonimo on 22 luglio 2008 at 19:31 said:

    Pretenzioso, pomposo, inutilmente cerebrale, per citare il leone di lernia “na cacata e vacca!”

  9. utente anonimo on 30 novembre 2009 at 15:53 said:

    Chi di voi non ha capito questo film probabilmente SAM GOLD è dentro di voi…. secondo me un film geniale con riferimente a i soliti sospetti e beautiful mind… lui immagina tutto, zack e avi esistono solo nella sua mente…. se capite questo capite il resto… secondo me vi siete persi nella scena dell ascensore..

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

You can add images to your comment by clicking here.

Post Navigation