Surf’s up – I re delle onde
di Ash Brannon e Chris Buck, 2007

Nell’avvicinarmi cautamente al nuovo film d’animazione della Sony Pictures Animation, tutto avrei pensato tranne di potermi riappacificare con essa così in fretta dopo il loro disastroso esordio (Open Season, da noi Boog e Elliot), tanto più dopo aver espresso più volte la mia noia nei confronti dei film d’animazione basati sulla pucciosità degli animaletti protagonisti (che è un po’ come dire, sul mondo delle fiabe). E invece.

Il film di Brannon (che è un ex-Pixar, era co-regista del magnifico Toy Story 2) e Buck trova nel mockumentary – le cui regole vengono rispettate per almeno due terzi del film, quando non si cede al racconto tradizionale: ma è già molto – una formula assolutamente funzionale al suo lievissimo raccontino morale, che riesce a rendere più fresca e divertente una struttura che altrimenti saprebbe di tappo e per di più scansa il rischio di sbattere la faccia contro lo spinguinamento generale di questi ultimi mesi/anni – di cui il godurioso Happy Feet rimane comunque il leader incontrastato.

Non inventa niente, Surf’s up, ma si fa vedere più che volentieri, è ben animato, ha un ritmo invidiabile, e – per quanto concerne il doppiaggio originale – Jon "Napoleone Dynamite" Heder nel ruolo del pacifico galletto e il pinguino panzuto Jeff Bridges (che si "re-interpreta" con un’autoironia che potrebbe mandare molti coeniani al manicomio) sono quasi irresistibili. Niente male come passo in avanti per una Casa sulla cui porta avevo già stampato una letterona scarlatta.

Guai a chi dice che ho detto tutto ciò per via del doppiatore del pinguino protagonista, Shia LaBeouf. A questo punto, ne va della mia credibilità.

Nei cinema dal 5 Ottobre 2007

Con questo post finiscono le blog-ferie estive, e si riaprono definitivamente i battenti di questa polverosa baracca. Ecco.

6 Thoughts on “

  1. bentornato kekkoz!

    vediamo un po’, alla fine mi sa che andrò a vederlo (tanto mio fratello mi ci porterà in un modo o nell’altro)

    da come lo descrivi sembra vedibile, mi fido! (tanto male che vada mi posso rifare gli occhi con una revisione di ratatouille, che è stupendo ^^)

  2. ma c’è un film recente in cui non presenzi Shia LaBeouf?

  3. utente anonimo on 20 agosto 2007 at 13:15 said:

    W i pinguini, i diavoletti e i panda rossi

    Murda

  4. 1) “Spinguinamento generale” mi piace perché suona quasi come una cosa sporca, di quelle tipo “non è ancora arrivato il momento di spinguinarci a vicenda”.

    2) Se Shia LaBeouf domani per disgrazia non fosse più tra noi al cinema potrebbero proiettare solo la prima stagione del Commissario Rex.

    3) Se Manohla Dargis scoprisse l’esistenza del termine

    “spinguinamento” potrebbe autoincendiarsi di felicità.

    - vb –

  5. utente anonimo on 21 agosto 2007 at 03:39 said:

    perchè shia labeef non cambia nome? me lo sono sempre chiesto.

  6. Un film che andrò a vedere con la mia nipotina!

    Pagare e farsi rovinare le vacanze: ADESSO BASTA!

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