Die Hard – Vivere o morire (Live free or die hard)
di Len Wiseman, 2007

K – Ora la mia missione nella vita è diventata saltare da un jet senza pilota su uno scivolone di cemento.
V – Ma anche "saltare da un camion a un jet" non e’ male. Ma anche "decidere di abbattere un camion con un jet". Ma anche "decidere di risolvere ogni problema lanciandogli addosso una macchina". Tipo: devo uccidere una dentro un ascensore? Gli lancio contro il pickup. Voglio un film dove si lanciano macchine come biglie.

(da una chat con Valido, 30 Luglio 2007)


Dopo tre settimane, non me lo ricordo poi così nel dettaglio, Die Hard 4.0 (azzeccato titolo per il mercato britannico), ma quello che non posso dimenticarmi è che mi sono divertito come un matto: la mia paura era che la saga, dopo la saldissima tenuta degli ormai leggendari (in un modo o nell’altro) primi tre capitoli – grazie alla mano di John McTiernan nel primo e nel terzo e di Renny Harlin in Die Hard 2, l’unico film imprescindibile che l’ex marito di Geena abbia mai diretto – cedesse completamente vedendosi affidata al regista di uno dei titoli più imbarazzanti degli ultimi anni.

Ma evidentemente il problema di Underworld era altrove, oppure Wiseman ha dei santi in paradiso, perché qui sembra un’altra persona, per il modo in cui riesce a padroneggiare alla perfezione il ritmo e – soprattutto – il tono della saga di Die Hard, mentre dall’altra parte lo sceneggiatore Mark Bomback fa un buon lavoro di aggiornamento sul personaggio di John McClane, aggiungendovi una giusta dose di malinconia e disillusione, ma senza che il Nostro perda un briciolo del suo fascino. Tanto, a quanto pare, non è che si debba sforzare più di tanto. Justin Long, risaputa spalla cazzoncella, è simpatico e fa il suo bel mestiere.

Tutto è ovviamente elevato alla n, in una escalation distruttiva che ha davvero pochi eguali (e che a volte non può non suscitare affettuose risatine di scherno, ma fa parte dei divertimento), ci si sgancia subito e con troppa facilità dalla linea narrativa dei capitoli precedenti (come se fosse uno spin-off – un vero sequel forse sarebbe stato più interessante?), e certamente è necessaria una notevole sospensione dell’incredulità.

Ma il problema vero – quelle sono inezie – è semmai in uno dei punti-chiave di un film simile, che anche altrove ha creato non pochi problemi (penso a M:I 2, per esempio), ovvero il villain: il "cattivo di turno", intepretato dal non-più-ggiovane Timothy Olyphant, è qui una figurina davvero inconsistente, quasi bidimensionale, soprattutto di fronte alla gigantesca spocchia eroica del detective McClane. Ma di fronte a un tale incontrollato divertimento, con mezzi di trasporto sempre più grossi e rumorosi che fanno cose sempre più grosse e rumorose, e davanti a Bruce Willis che massacra di calci e pugni Maggie Q (e non solo, ah!, non solo), si perdona questo e altro.

Se siete tra quelli che abusano del brutto e desueto termine "americanata", astenetevi e basta. Fate finta di niente. Lo spirito giusto, invece, è proprio quello volere "un film dove si lanciano macchine come biglie". Perché qui siamo a tanto così. Se saprete adattarvici, avrete davvero di che divertirvi.

E poi, dai, c’è uno dei rarissimi casi di "l’unico hacker al mondo che possa riuscirci è X" che abbia un briciolo di credibilità. E lo interpreta Kevin Smith. Mica la cippa.


Nei cinema dal 26 Ottobre 2007

20 Thoughts on “

  1. Ecco uno di quei post grazie ai quali passo da “assoluto disinteresse” a “quando esce? ahwwww no, devo aspettare fino a ottobre??”

  2. utente anonimo on 21 agosto 2007 at 16:00 said:

    ma cm riesci a vedere i film prima ancora ke escano al cinema?qual è il tuo segreto..??????please tell me…=)alessia

  3. Beh, questo ad esempio gliel’ho prestato io. L’ho avuto in qualita’ di amante segreto di Kate Beckinsale, moglie del regista.

  4. uhm m’è piaciuta molto la difesa del trittico di Die hard. Che sarà anche ai limite del credibile però anche a me hanno sempre divertito, McClane su tutti. Questo post mi fa sperare anche in questo 4° episodio che mi faceva temere assai…

  5. utente anonimo on 21 agosto 2007 at 19:48 said:

    kekkoz perchè non metti i commenti a lista? i popup sono veramente odiosi!

  6. Yippie-ka-yeah McClane è tornatooooooo!

  7. @anonimo#5: per avere i commenti a lista basta cliccare su “permalink”…

    (personalmente, anche nei blog altrui, preferisco i pop-up. ma son gusti. ^^)

  8. utente anonimo on 22 agosto 2007 at 05:05 said:

    Da brava fan della saga, ho trovato die hard 4.0 uno spasso. Nonostante gli anni passino McClane si mantiene in forma, niente da dire.

    Segnalo la presenza di Edorardo (“Vivere” ) Costa fra i cattivi. Si’ lo so, pareva impossibile anche a me, ho aspettato con ansia i titoli di coda per essere sicura al 100%.

  9. La presenza di Edoardo Costa nel cast mi crea tutt’ora dei seri scompensi. Grazie di avermelo ricordato: ero in piena fase di rimozione.

  10. avevo qualche dubbio perchè McClane invecchiato mi fa temere malinconia al posto di battutine sapide.. ma questo post mi fa brillare gli occhi.

    e a questo punto non vedo l’ora.

  11. ehi, però non mettiamoci a scherzare come pazzi su cose serie tipo renny harlin. spy è un capolavoro totale :)

    Kekko

  12. utente anonimo on 23 agosto 2007 at 11:32 said:

    Mi dispiace per averti ricordato la presenza di cotanto attore( devo ammettere che con l’inglese se la cava bene pero’) ma volevo condividere la mia angosciosa scoperta con qualcuno.

    raffa

  13. torno dalle vacanze e mi trovo die hard..non vedo l’ ora e questa rece fa crescere la mia attesa!

  14. @kekko: anch’io vado abbastanza pazzo per Spy, ho scritto “imprescindibile” e non “bello”: immagino che Spy possa far girare le palle a molti.

    personalmente, geena che ricorda il suo passato affettando la verdura è un mio must personale.

    (piacere di averti da queste parti, comunque)

  15. Non vedo l’ora…

  16. Io sono un purista di McClane, però ho buone speranze.

    E l’espressione “un film dove si lanciano macchine come biglie” mi stuzzica come non mai! ^_^

  17. Temevo il peggio, invece a quanto pare mi godrò anche il quarto!

  18. Visto in austria, il primo gionro che e’ uscito (in contempornea mondiale, tranne in italia).. che dire… stupendo, anche in una lingua incomprensibile mantiene tutto il suo fascino.

    poi quando appare kevin smith… (io non lo sapevo, potete immaginarvi i miei urletti in sala…)

    appena esce in italia si va subito a vedere… in terza fila, così, tanto per rimanere schiacciati dalle macchinone…

  19. Mi trovi d’accordo su quasi tutto.

    Oliphant secondo me qui fa il villain quasi perfetto. Credibilissimo. Per nulla caricaturizzato.

    Kevin Smith dovrebbe fare l’hacker in 1000 altri film. :)

  20. Beh, Warlock e il suo scantinato è da 15 e lode. L’ho visto ieri e mi sono davvero divertito…peccato che nella sala ridevo solo io. Evidentemente gli altri avevano poco senso dell’umorismo…mah

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