[these go to eleven]
[inattesa rubrica quadrimestrale di ascolti compulsivi et ignoranti]

[2007, May-August]

[Carpacho! - La fuga dei cervelli] Inutile che io mi nasconda dietro un dito: ad oggi, il mio disco italiano dell’anno. Divertentissimo, travolgente, senza un attimo di tregua, in perfetto equilibrio tra l’avvenire e la nostalgia. Era dai tempi di Metallo non metallo che aspettavo un disco così.
[Okkervil river - The stage names] In soli 9 pezzi la band di Will Sheff fa impallidire quasi tutte le altre uscite di quest’anno. Un disco quasi perfetto – racchiuso tra la meravigliosa Our Live is Not a Movie or Maybe e una semi-cover finale da mangiarsi il cuore – che non si riesce a smettere di ascoltare.
[Spoon - Ga ga ga ga ga] Il sesto album della band di Austin è talmente ineccepibile sotto il profilo produttivo da rendere inutile ogni critica. E come se non bastasse, è pure bellissimo. Personalmente, il disco della mia prolungata primavera: una sequela di pezzi del genere ve la sognate.
[The national - Boxer] Un altro pianeta rispetto ad Alligator, come alla maggior parte dei dischi che sentiamo di solito, Boxer è un disco che ti entra nelle vene come un virus, lento e implacabile. Fake empire è uno degli incipit più incredibili che io ricordi. Ma anche il resto non è da meno.

[Art brut - It's a bit complicated] Dopo l’incredibile debutto, la band inglese "arrotonda" il sound, ma non perde molto della sua carica. Lo dimostrano tracce come People in love, forse il loro pezzo migliore.
[Ex-otago - Tanti saluti] Il disco del quartetto genovese è liberissimo, spassoso, anarcoide, squilibrato. Con la dovuta pazienza, irresistibile. E non sarà una meteora.
[Le man avec les lunettes - ?] La prima cosa che ho pensato è stata "come è possibile che dei miei concittadini facciano un disco così bello e complesso, beatlesiano eppure così maturo?". For a lover da incorniciare.
[Stars - In our bedroom after the war] Dopo Set yourself on fire era lecito aspettarsi una delusione, e invece il disco è davvero bellissimo, vario ed eclettico. Forse ancora il miglior pop che ci sia in giro.
[St. Vincent - Marry me] Scoperta come spalla di Andrew Bird a Londra, da sola sul palco è uno di quegli spettacoli di cui non ci si può non innamorare perdutamente. Il disco è differente, ma è anch’esso una rivelazione.
[The new pornographers - Challengers] Accolto altrove freddamente, non fa che riconfermare la lucidità della band canadese. Basta sentire la formidabile My Rights Versus Yours per capirlo: ed è solo la prima traccia.




[Architecture in Helskinki - Places like this] Ho l’impressione che abbiano sempre meno da dirmi. Non mettermi a ballare è un’altra cosa. Tiene botta.
[Canadians - A sky with no stars] L’esordio della lanciatissima band veronese è freschissimo, weezeriano, incalzante, avvincente. Avercene.
[Great lake swimmers - Ongiara] Forse il disco folk dell’anno, con pezzi incredibili come Backstage with the modern dancers e non solo.
[José González - In our nature] Il brillante ritorno del cantautore svedese è forse meno affascinante di Veneer. Ma lì c’era Heartbeats, troppo facile.
[Rufus Wainwright - Release the stars] Il quinto disco del noto cantautore canadese potrebbe farmi recuperare i quattro precedenti. Roba di classe.
[Sondre Lerche - Phantom Punch] L’ultimo disco del chitarrista norvegese è pieno di belle canzoni. Che sia così figo passa quasi in secondo piano.
[The clientele - God save the clientele] Da me adottati come rimpiazzo dei B&S, si sono poi rivelati uno dei dischi più appiccicosi dell’anno. Adorabile.
[Thurston Moore - Trees Outside The Academy] Il leader dei Sonic Youth, mica pizza e nutella. L’ho ascoltato ancora poco, e credo che crescerà.

[Interpol - Our love to admire] Dimenticabile, ma con un paio di pezzoni.
[Iron & Wine-The Shepherd's Dog] Non male: arduo non definirla delusione.
[Tunng - Good arrows] Problema mio. Ma mi rendo conto che è molto bello.
[Perturbazione - Pianissimo fortissimo] Leggi due righe sopra.
[Voxtrot - s/t] Real life version è una delle mie canzoni dell’anno. Ma punto.

Leggi l’episodio precedente.

Per tutto il resto, c’è il mio profilo su Last.fm. Buon ascolto.

nb, uguale a quell’altro
la rubrichetta non ha nessuna pretesa di completezza – perché mancano una valanga di dischi, quelli che ho sentito poco o che non ho sentito affatto – né tantomeno di competenza – perché sono solo un ascoltatore compulsivo et ignorante. inoltre, non sono presenti dischi "insufficienti": preferisco consigliarvi dei dischi da avere, piuttosto che dischi da evitare. che poi, si capisce, sono gli altri.

36 Thoughts on “

  1. Ehi buongiorno!Mi sa che abbiamo in comunie solo gli Architecture in Helsinki! :)

  2. preferisco consigliarvi dei dischi da avere, piuttosto che dischi da evitare.

    E per fortuna…

  3. consiglio caldamente i great lakes myth society, Summer Bonfire rischia seriamente di diventare la canzone dell’anno (myspace)

    Elvis Perkins e John Vanderslice mancano perché non piacquero o non li hai ascoltati?

  4. Per Bacco, si commenta (per inciso: non sono purtroppo dotato di spirito critico cinefilo, ma ti spulcio puntulamente dopo ogni nuova visione). Solo per dire che anche per me Challengers è un gran disco, forse un pelo più basso di Electric Version (il mio preferito), ma comunque uno dei dischi memorabili dell’anno dispari. Sottovalutatissimo.

  5. Challengers, a parte tre pezzi a volergli bene, proprio non mi va giù. È blandissimo. Sono tra i detrattori.

    Io ho qualche dubbio anche sugli Spoon; non discuto lo splendore produttivo e la scrittura sempre più perfetta, ma questo non aggiunge molto alla loro discografica come invece faceva Gimme Fiction.

    Dei canadians avevo sentito dire solo male o malissimo, ora che faccio?

    Comunque anch’io mi accodo a consigliare i Great Lakes Myth Society.

  6. te li appoggio tutti a parte art brut, che non saranno mai per me, assieme alla stramaledetta nidiata nme

    sospiro su metallononmetallo…

  7. è vero che io sono per altri generi musicali, ma avere solo UNO dei dischi qui elencati mi mortifica. ora provvedo, partendo dall’alto. ^_^

  8. uhm, per me boxer non è al livello di alligator. è un disco bellissimo, ma io non lo *sento* come l’altro; non mi fa rimescolare lo stomaco tanto quanto il suo predecessore, a parte forse un paio di momenti.

    e st. vincent miodddio, io proprio non sono riuscita a digerirla. e, non so come dire, troppo zeppo di cori, troppo prodotto. ma prima o poi lo riascolterò. o, potrei dire, lo *ascolterò*, visto che alla terza canzone l’ho tolto in fretta e furia dal lettore (senza peraltro essere arrivata in fondo a nessuna delle tre, eh)

    :)

    e.

  9. utente anonimo on 3 settembre 2007 at 14:27 said:

    Sondre è figo uberconcetto, e ha fatto un disco stupidino e leggero leggero che non riesci a togliere dallo stereo in macchina. Rufus- che amo molto- stavolta lo riesco poco a digerire (il brano d’apertura sembra una gag di un pezzo di Rufus, con l’orchestra che a mano a mano si espande e si chiude con tutti gli strumenti del mondo possibili a parte lo zufolo materano). National sinora disco più bello sentito quest’anno, senza dubbio alcuno.

    A.30mo

  10. Però ora Antonio spiega a tutti cos’è uno zufolo materano.

  11. Carpacho, Canadians, Architecture in Helsinki,.. ma dillo che mi vuoi seriamente del male. sadico.

  12. Ho sbagliato a scrivere, poco fa: discograFIA, non discografiCa. Fermate le rotative.

  13. @glamorousindie: beh, se dovessi elencare i dischi del 2007 che NON mi sono piaciuti… ma in questa sede non ne vedo l’utilità.

    @missv: Elvis Perkins non l’ho ancora ascoltato, di John Vanderslice adoro il disco precedente (Up above the trees fa tremare le mie pareti da diversi mesi) ma non ho ancora sentito l’ultimo. lo farò. i GLMS (stupido io che non vi do mai retta) li recupererò al più presto. grazie!

    @lonox: grazie di aver lasciato un segnetto, dunque! lieto di essere d’accordo su challengers, alla facciaccia di pitchfork.

    @ohdaesu: dei Canadians mi piace molto di più il disco intero piuttosto che le singole tracce sentite da mesi (o l’EP), che mi scivolavano un po’ addosso. Prova. Probabilmente non ti piacerà.

    quello che dici sui TNP mi fa piangere molto, e tu sei un uomo cattivo (per inciso: me li feci scoprire tu, anche se non te lo ricordi).

    sugli spoon: non aggiungerà niente, ma cristo. Cristo.

    @enver: sospiro di malinconia, o…?

    @jecke: ecco, parti dall’alto.

    (si era capito che l’elenco segue una *specie* di ordine mezzo qualitativo mezzo alfabetico? No?)

    @ele: su StVincent: non ti piace nemmeno Paris Is Burning? Comunque capisco perfettamente quello che dici sull’overproduzione del disco, ma all’amor non si comanda. :-)

    sui National: io purtroppo sono un puzzone e ho scoperto Alligator solo DOPO Boxer, quindi forse ho una prospettiva deviata… che dici?

    @trentesimo: ” un disco stupidino e leggero leggero che non riesci a togliere dallo stereo in macchina”. Ecco le parole che cercavo. I National sono quasi certamente in un’ideale top5 (finora), ma gli Arcade Fire e gli Okkervil River ormai stanno scolpiti…

    cos’è uno zufolo materano? LOL.

    @gokachu: invece a me gli Art Brut piacciono proprio perché non nascondono affatto (soprattutto nei testi) il loro essere Concettualmente un gruppo di sfigati.

    Sugli AIH sono stato magnanimo (stavano meglio nel paragrafo sotto) ma li trovo ancora sufficientemente divertenti.

    @garriele: ok, a questo giro non l’ho capita.

  14. utente anonimo on 3 settembre 2007 at 17:29 said:

    bravo. e vedo su last.fm che avremmo concerti in comune.

    yap.

    Vepertime.

  15. è che quelli sono dei dischi che ho letteralmente DISPREZZATO.

    fuck indie music.

    comunque quello dei New Pornographers non l’ho ancora ascoltato ma ci spero molto. sugli Spoon a questo giro non mi entusiasmano, anche se sono nella categoria POP BELLO.

    ovviamente mi concentro sulle cose che non mi piacciono per insultare indie-kidz che non ascoltano chitarre grosse o rumori strani..

    in realtà cose tipo Sondre (davvero niente male, e alcuni pezzi tipo la titletrack sono veramente belli), Art Brut (suonano meglio ma sono meno freschi dell’esordio, eppure non annoiano come previsto) e soprattutto Okkervil River (li preferisco melodrammatici e tragici ma Will Sheff non sbaglia MAI) sono cose che ho apprezzato.

    però ecco quei tre nomi lì, proprio, li odio con tutto l’apparato digerente.

  16. poveri Carpacho, garrie’.

  17. dimenticavo di dire che, in barba ai vari pitchfork, anche io amo molto i new pornographers. Il nuovo degli spoon invece boh, alle lunghe annoia.

    Già che son qui consiglio anche Loose Salute (un pezzo dei Mojave 3 più altra gente simpatica-se non hai mai ascoltato neanche i mojave 3 è proprio ora di recuperare), Seabear e Menomena.

    La smetto, si.

  18. @missv:

    - i Mojave 3 mi piacciono tantissimo, ca va sans dire. Tra l’altro (anche se avevo un tot sconfinato di pezzi loro sparsi) ho scoperto il loro splendido disco dopo la TUA classifica di fine anno. Bùllati.

    - i The Loose Salute erano in questo post! Poi ne sono usciti perché mi sono reso conto che il loro disco voglio ascoltarlo ancora un po’ prima di capire *quanto* mi piace.

    (comunque erano nelle mie compilation estive, il che è un buon segno)

    - sui Menomena (ohdaesu non picchiarmi), io ci provo da mesi ma senza risultato: non sono mai riuscito a finire il loro disco, che ho dall’inizio dell’anno. non è che non mi piacciono: sono io che mi distraggo. nomasonobravissimieh. rimedierò.

    - come fa ad ANNOIARTI gagagagaga? I make you a target! Sigh.

    - Seabar, segnàti.

  19. per tutti: è chiaro che questo post serve a ME perché VOI nei commenti scriviate le cose meravigliose che mi sto perdendo in questo 2007.

    (col rischio che siano dischi che ho già bocciato nel piccolo della mia cameretta, ovvio)

    quindi: segnalate, segnalate, segnalate.

  20. ecco, don’t make me a target ad esempio mi piace molto, ma il resto dell’album mi fa lo stesso effetto che ti fanno i menomena: ci provo, ma dopo un po’ mi distraggo e non seguo più. fose è colpa mia, boh.

    però saltello felice per i mojave!

  21. Ma da quando gli Ex-Otago sono conosciuti anche fuori Genova? Mi sa che mi sono persa dei pezzi…

    Comunque io c’ero quella volta che il finto-tastierista/rumorista si è lanciato stile rockstar sul pubblico. Solo che sotto non c’era nessuno a prenderlo. E si è sfracellato il ginocchio.

    Mi piace ricordarlo così.

  22. I Seabear io non li avrei consigliati, sono il solito poppetto elettronico scandinàvo da cameretta tutto sussurratino uguale a seimila altri.

    Elvis Perkins non regge la durata dell’album, ma ci sono almeno tre pezzi ENOMMI.

    Kekko, è buffo che tu abbia scritto “me li feci scoprire tu”. Te lo correggo in “facesti”.

    Facesti su Marte.

    Miss Blum: io gli Ex-Otago li ho visti tipo 3-4 anni fa dal vivo qui dalle mie parti. Senza conoscerli, peraltro. Quindi sì, anche fuori Genova.

  23. I Menomena posso capire benissimo che “respingano”. All’inizio anch’io ero dubbioso, ma contro ogni aspettativa mi restava la voglia di scoprirli meglio, e questa scoperta alla fine ha dato i suoi frutti. In altri casi invece questa voglia non mi viene, oppure mi viene ma non dà frutti.

  24. i seabear forse sono un po’ come dice Oh, ma probabilmente meglio di altri che vedo già in classifica..

  25. Prendendo in parola il commento #20:

    Shout Out Louds – Our ill (che già conoscerai)

    Beirut – The flying cup club

    Maritime – Heresy and the hotel choir

    The Broken Family Band – Hello love

    Basia Bulat – Oh my darling

    Pinback – Autumn of the Seraphs

    Bishop Allen – The Broken String

    … Music Video? – Now That My TV Has Wings I’ll Never Be Lonely

    Miracle Fortress – Five roses

    Small Sails – Similar anniversaries

    Boat – Let’s drag pur feet

    Handsome Furs – Plague park

    vabbè, mi fermo.

  26. ma tutti ‘sti dischi li compri o li scarichi?!

    … che domande eh?

    ;-)

  27. @subliminalpop:

    - Shout Out Louds, li ho da tempo ma stesso discorso dei Loose Salute: non ho ancora capito se mi piace quanto il precedente. E già non ero un superfan del precedente. Vedremo, al massimo saranno nel prossimo episodio.

    - Handsome Furs, mi piacque molto ma proprio molto al primo ascolto, già meno al secondo, mi annoiò a morte al terzo. Che faccio, ci riprovo?

    - Beirut, ho amato moltissimo il disco precedente, e quindi ho paura. Sto aspettando una mezza giornata in cui mi ci posso dedicare con l’attenzione e la devozione che cosetto merita.

    - Bishop Allen, mi piacciono molto, avevo parecchia roba sparsa presa dai loro famosi EP, il disco purtroppo no. Grazie di avermelo ricordato.

    - il resto è segnàto, poi vedrò. Purtroppo ho una vita sola. Grazie mille!!!

  28. Shou Out Louds – anch’io ero un superfan del precedente e all’inizio sono rimasto un po’ deluso, poi però anche questo disco lo metti e non lo togli più, seppur sia molto differente come “mood”.

    Handsome Furs – forse hai ragione, però secondo me creano un atmosfera molto notturna che continua a piacermi.

    Beirut – io non mi preoccuperei, forse un mezzo punto in meno rispetto al precedente, ma si sta parlando di un disco al quale a suo a tempo avrei dato 9 !!

    De nada ;)

  29. @OhDaesu: più che altro diciamo che mi ha fatto specie vedermeli lì in mezzo a nomi noti. Un pò come se il mio vicino cazzaro di casa fosse diventato famoso.

    E li hai presi i Chupa Chups? :)

  30. Due giorni ricchi, ricchissimi, di grandi film, un paio di capolavori ed emozioni a cascata. Il Festival quest’anno produce orgasmi cinefili che non pensavo…. Oggi vi propongo sei pellicole: The Darjeeling Limited di Wes Anderson, il nuovo Chabrol, una perla messicana assolutamente imperdibile, il biopic surrale su Bob Dylan firmato da Todd Haynes/b>, La ragazza del lago e il film marocchino che probabilmente vincerà il Leone d’oro

  31. sì, di malinconia, anche se adoro il Moregun solista

  32. BOXER è un Capolavoro, il disco che gli Interpol avrebbero voluto fare (se ne avessero avuto le capacità)…

  33. Oggi è il giorno di Tim Burton Leone d’oro alla carriera. Mi sono permesso di scrivere qui qualche riflessione sui motivi che giustificano questa scelta, da molti non capita.

    saluti

  34. cmq guarda che la mia era una domanda seria…

  35. commento anche se fuori tempo massimo: dei carpacho già usciti nel 2006 ti ho detto di persona, shout out louds e pinback assenze ingiustificate ma so che hai recuperato i primi, e che i secondi ti perplimono. le lacune che mi rimangono da segnalare potrebbero essere bishop allen, gravenhurst e kevin drew.

  36. e i Babyshambles? guarda che è bello il disco ultimo (Shotter’s Nation). ma anche il primo, bellissimo anzi di più. comunque una buona classifica, anche se avrei aggiunto Artemoltobuffa, Morgan e B. Biolay

    ;)

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