Aqua Teen Hunger Force Colon Movie Film for Theaters
di Matt Maiellaro e Dave Willis, 2007

Probabilmente avrete sentito parlare, all’inizio di quest’anno, del "caso" di guerrilla marketing scambiato per un attacco terroristico (noto come Boston Mooninite Scare) e terminato con l’episodio epocale in cui due artisti multimediali coinvolti, all’uscita del tribunale, invece che rispondere alle domande imbecilli dei giornalisti parlavano delle capigliature degli anni ’70 (geni) prima di essere ovviamente assolti qualche tempo dopo. Ecco, quella campagna pubblicitaria era a favore di questo film.

Lungometraggio tratto da una fortunata serie animata trasmessa su Adult Swim (la fascia notturna di Cartoon Network dove trasmettono l’immenso Robot Chicken), ATHFCMFFT è esattamente quello che si può immaginare di un film i cui protagonisti, che vivono nel South Jersey, sono un frappé pigro, ignorante e egocentrico, una confezione di patatine colta e con il pizzetto che spara laser e usa le patatine come arti, e una palletta di carne tenera, ingenua, stupida, pacifica e puccissima. Senza contare i comprimari, tra cui un robot erotomane che sostiene di essere un personaggio di Dickens, o i due – appunto - Mooninites Ignignokt e Err, alieni bidimensionali, pixellosi e monocolorati in stile CGA.

Come fanno già capire la descrizione dei personaggi e dei fatti, che girano intorno al ritrovamento (e al faticosissimo montaggio) di una sorta di super-attrezzo ginnico mutante creato da uno scienziato pazzo e che cambierà le sorti del mondo, il film è una tale impresentabile sciocchezza che è impossibile non rimanerne rapiti. E non c’è nemmeno da tirare in ballo questioni di rilettura narrativa, pastiche finto-naif, parodia e rivisitazione dei generi, come in altri casi simili: questo film è pura dissoluzione anarchica, o una cosa che ci si avvicina molto. La linea che separa il genio dalla presa per il culo, in questo caso, è davvero sottilissima – ma via, ci si diverte come pazzi.

La campagna di cui parlavamo all’inizio ha funzionato piuttosto bene, e il film in patria ha recuperato i costi di ben sette volte. Dalle nostre parti invece, è quasi impensabile che esca: e per una volta non do nemmeno tutti i torti a quelli che, esaminatane l’assoluta demenza e lo spirito goliardico slegato da qualsivoglia legame con l’interesse e le esigenze di un pubblico "normale", deciderà di non comprarlo. Non nascondo che, nonostante tutto, lo trovo un peccato.

Indiscutibilmente geniali invece il poster (disegnato niente meno che da Boris Vallejo e signora) e l’incipit, ben prima dei titoli di testa, che demolisce un celebre spot da sala degli anni ’50 con l’aiuto dei Mastodon. Imperdibile.

 

5 Thoughts on “

  1. che dire.. dev’essere un film immaginifico.

  2. utente anonimo on 12 settembre 2007 at 18:04 said:

    a suo tempo ne lessi un po’ come di un film fuori tempo massimo, non avendo nemmeno mai visto la serie ti chiedo, è da perderci del tempo?

    Wurda

  3. beh, dura 80 minuti a dir tanto. Non ti porta via nemmeno la serata.

    (comunque sì, la cosa che hai letto è abbastanza vera – però è divertente)

  4. Ora avrei anche voglia di procurarmelo ma ho paura che “satan will rain down my throat with hot acid and dissolve my testicles”. Ecco tutto.

  5. A proposito di marketing, Kekkoz perché non rispondi alla mia mail? Ce l’hai con me? Ho fatto (inavvertitamente) qualcosa?

    Ciaoo Rob

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