American Gangster
di Ridley Scott, 2007

Non lo faccio apposta, a fare l’autoriflessivo. E lo so, che è pure un atteggiamento antipatico. Ma tant’è, il paragrafo iniziale in cui sbatto una considerazione sul confronto tra il film e quello che se ne scrive, quello se ne viene fuori come una pisciata mattutina. Insomma, questa volta il discorso è: si capisce perfettamente che un film non mi ha entusiasmato dal fatto che non sono entusiasta di scriverne – e in seconda battuta, dal fatto che sono costretto a tutto questo per poter chiudere il primo paragrafo.

La questione con American gangster è però ben più complessa, come si sa: dobbiamo continuare a piangere sangue perché il regista dei Duellanti, di Blade runner e di Alien si è completamente bevuto il cervello da anni e, ah!, quei bei tempi andati non li rivedremo mai più e un film semi-riuscito non è che una magra consolazione, oppure possiamo prendere atto del fatto che American gangster è, finalmente, un film diretto Ridley Scott semi-riuscito, e gioirne? Almeno, per non aver buttato al vento 157 minuti (dico, centocinquantasette) della nostra vita?

A parlare del film, del perché sì e del perché no, ci ha già pensato Valido: a me rimangono le briciole, ma sono perfettamente d’accordo con lui. Per dirla con parole mie, il film è di una robustezza impressionante, ha l’enorme valore di prendersi i suoi tempi perdendosi all’infinito tra le pieghe dei tic dei suoi due personaggi (perché i Fatti tirerebbero via un film di una mezz’oretta, e in quanto a divagazioni quella pellaccia di Steven Zaillian è una garanzia), ci ridà indietro un attore – Denzel Washington, "my man" – che quasi non potevamo più vedere, è bello crudo ma senza eccessivo compiacimento (giusto un pochetto) e rovescia letteralmente addosso a Russel Crowe un intero armamentario da dropout hero (emarginato proprio perché onesto) che – risentendo della lezione di Zodiac, forse? – allontana gradevolmente ogni sentore di conformismo. Tutto bene.

Però, ci tocca ripetere quanto già detto dal giovane esule carpigiano: manca il guizzo, il vezzo, lo schizzo, il pazzo. Manca un motivo per ricordarsene, una scena da raccontare il giorno dopo (ti tocca tirar fuori l’apogeo narrativo del film, ovvero la retata, effettivamente una roba di un cazzuto che di più non si può, ma non basta), insomma, manca l’entusiasmo. Quello che, quando devi chiudere un post ed è mezzanotte suonata, ti sa dare pure una manina.

Nei cinema dal 18 Gennaio 2008

22 Thoughts on “

  1. eh vabbè, ma allora a cosa serve stare a migliaia di km più in qua…..

  2. Certe volte allora mi chiedo se quei primi film di Scott non siano forse stati girati da un altro, un sosia, morto in un incidente e sostituito poi da questo signora qua…

  3. Ringrazio e aggiungo: Ridley Scott e’ uno che in quasi 30 anni ha provato piu’ o meno tutti i generi, indovinando piu’ di un capolavoro e una maggioranza di film che, anche se non per forza memorabili, fanno la loro porca figura. Questo incluso.

    Quindi a mio avviso si traggono due conclusioni:

    1) American Gangster e’ un signor film, a cui pero’ manca il guizzo di cui sono capaci solo degli “specializzati” come De Palma e Scorsese

    2) Ridley Scott e’ un signor professionista come ce ne sono davvero pochi, senza ma.

    Anzi: MA vorremmo che ricominciasse a girare qualcosa di piu’ urgente e sentito…

  4. “oppure possiamo prendere atto del fatto che American gangster è, finalmente, un film diretto Ridley Scott semi-riuscito, e gioirne?”

    si dai, gioiamo.

    tralasciando i miei gusti sui suoi precedenti film, gioisco a priori.

  5. *cough* Un’ottima annata *cough*

    - Nonna Speranza –

  6. Ecco, avrei voluto avere io in mano il copione di A good year per consegnarlo e proporlo a Ridley Scott di persona. Come diceva si’ lo schiaffeggiavo col ciclostilato e gli dicevo “Lo vedi dove sbagli? Lo vedi??”

  7. Quindi l’Oscar lo danno ai Coen?

  8. mah… mah… mah… questa volta le nostre opinioni divergono… ma non è cosa nuova. :)

    http://www.smeerch.it/2007/11/25/american-gangster/

  9. utente anonimo on 4 dicembre 2007 at 21:05 said:

    http://kekkoz.tumblr.com/post/20539983

    qui sei fantastico!

    (ecco perchè odio i tumblr!)

    ugo

  10. tanto per rimanere in tema, appena spuntato fuori il prossimo progetto di Ridley Scott

    http://tinyurl.com/2uda7n

    (vabbè, è durata fin troppo a lungo)

  11. Questa è concorrenza sleale se riesci a vedere i film in anteprima ti stai asservendo all’industria. Sei un addetto ai lavori.

    Un po’ mi preoccupa la cosa.

    Dai che scherzo, zio.

    Avevo visto di questo film in uscita a dicembre e mi chiedevo proprio questo, ma Ridley Scott riuscirà a ritornare quel sommo regista che è stato?

    Mi pare di capire di no.

    Tehlma e Luise?

    Un film di Ridley Scott. Con Brad Pitt, Harvey Keitel, Susan Sarandon, Geena Davis, Michael Madsen, Christopher McDonald, Stephen Tobolowsky. Genere Drammatico, colore 128 minuti. – Produzione USA 1991.

    No se ne parla mai, ma quello non fu un grande film?

    Buonanotte.

    Rob.

  12. certo che fu un grande film, ma del 1991.

  13. ma ho sentito che il prossimo progetto di scott sarà un film sulla famiglia GUCCI…ne sapete niente di questa follia???

  14. commento #13

    -Alessia-

  15. è quello di cui parlavo nel commento #10.

  16. ho appena sentito che la famiglia gucci non vuole dare l’ok…mi sa che non se ne fa niente..

    -Alessia-

  17. “Tehlma e Luise?”

  18. Speriamo di gioire davvero, speriamo che Ridley abbia svernato almeno un pò dopo “l’ottima annata”

  19. Non so, non ho mai amato particolarmente questo regista però il soggetto non mi pareva male. Al di là degli attori che non sono proprio nelle mie grazie…

  20. Nei cinema dal 18 Gennaio 2008

    [..] Alvin Superstar è la versione di un celebre cartoon degli anni ’80 che segnò profondamente l’immaginario di molti di noi, ma che mai avremmo pensato avrebbe trovato la strada per il grande schermo. No, tutto ma non una roba così. L [..]

  21. utente anonimo on 17 gennaio 2008 at 19:46 said:

    A me era piaciuto anche Black Hawk Down, che appartiene alla serie potrebbe ma non si impegna.

    Astarte

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