Io sono leggenda (I am legend)
di Francis Lawrence, 2007

Il terzo adattamento ufficiale del celebre libro di Richard Matheson (dopo il grandissimo film di Ubaldo Ragona L’ultimo uomo sulla terra e Omega man con Charlton Heston, senza contare i debitori come 28 giorni dopo di Danny Boyle) ha dalla sua il fascino senza tempo, forse perché atavico, dell’immagine dell’uomo solitario che vaga in un mondo abbandonato dall’uomo, spazzato via dalla sua stessa mano, l’ybris autodistruttiva, i cerbiatti a Times Square, e tutto il resto.

Detto questo, un po’ come già fece nel suo Constantine, Francis Lawrence ci si siede un po’ sopra, a questa comodità. Non fa molti sforzi, insomma: la materia è già tutta lì, pronta per l’uso. Di suo ci mette degli effetti speciali orripilanti (se davvero era il caso di mostrare tutto, tanto valeva spendere quattro lire di più e studiarsela per benino), una narrazione per flashback segmentati che tira tanto in televisione (viene dritta dritta da Lost) ma che qui risulta vecchierella, nonostante le buone intenzioni, e un senso dell’approccio alla paura che si accosta più al mondo delle graphic novel – almeno, ci prova – che non ai celebri predecessori del romanzo di Matheson e dello "zombie cinema" tout court. Risultato: non fa paura, al massimo qualche saltino, si teme più che altro per il bel cagnone, la tensione è mantenuta al minimo sindacale, non ci si annoia propriamente ma nemmeno ci si esalta. E nemmeno a tratti.

Quello che Lawrence e soci (la WB, che aspettava di far uscire I am legend da 13 anni, che forse non hanno giovato) azzeccano, e che salva il film in corner – oltre a una "scena di lutto" in fuoricampo talmente bella e straziante da spiccare letteralmente il volo rispetto alla quieta mediocrità del film – è questo nuovo Robert Neville, la sua rappresentazione e – perché no – l’interpretazione fattane da Will Smith: un protagonista imprevedibile, paranoico, cupissimo e psicologicamente del tutto fuori controllo (qui potremmo fare della facile ironia sulla passione di Neville per Shrek, che potrebbe però portare anche riflessioni ben più serie che si relazionino magari al rapporto che il personaggio intrattiene con il suo cane, ma questa parentesi è già troppo lunga), che "salva la giornata" per una sorta di illuminazione mistica – un colpo di culo, chiamiamolo – immersa in un clima di sostanziale follia. Non è una robetta da niente.

Però il film è, approssimativamente, quello che avete visto nel trailer. Non è che ve lo raccontino tutto: ma davvero, non c’è molto altro. Siete pronti ad accontentarvi?


Nei cinema dall’11 Gennaio 2008

22 Thoughts on “

  1. Io ci speravo che fosse un filmone, ma in cuor mio sapevo che non lo sarebbe stato. Poi è vero che magari io mi esalterò più di te (il trailer per me è una bomba), ma mi fido del tuo giudizio e provvedo quindi a moderare un po’ l’hype.

    A me comunque Will Smith piace molto.. Ho fiducia in lui!

  2. “Siete pronti ad accontentarvi?”

    No.

  3. utente anonimo on 6 gennaio 2008 at 02:22 said:

    Senza considerare che e’ un re-remake il film ispira anche vari deja-vu (tra gli altri: Io Robot, La Guerra Dei Mondi e, ovviamente, il cugino 28 giorni dopo): ma la recitazione di W.Smith e’ veramente sorprendente, e l’atmosfera e’, a tratti, di un silenzio assordante (perfetto per il tema): direi, quindi, un film sopra la media (imho).

    Aldo(vecchiocinefilo)

  4. intendiamoci, non è un brutto film. Molte cose si salvano, spero che l’argomentazione sia passata. Però – forse perché abbiamo visto da poco 28 weeks later – IAL è un film in cui appunto “ci si deve accontentare”, a parer mio, e quindi non sono soddisfatto, ecco.

  5. utente anonimo on 6 gennaio 2008 at 13:28 said:

    questo film non esiste.

  6. Non sono pronta ad accontentarmi, però sono incuriosita dall’interpretazione di Will Smith…

  7. Sono affascinato dal commento #5.

  8. Mi hai fatto venire una gran voglia di riveder Vincent Price che gironzola solitario per l’EUR…

  9. quello di ragona era stupendo!

  10. kekkoz, certo che il confronto con il magnifico The omega man rimane difficilissimo.

    Il film credo che andrò a vederlo il prossimo fine settimana, senza molto entusiasmo. E il tuo commento d’altra parte non mi fa andare al cinema pieno di aspettative.

    Matheson è un grande.

    un saluto

  11. no che non son pronta – il libro è uno dei miei feticci – e io ci vedevo Viggo in mezzo ai Vampiri altro che Will-simpatico-Smith

  12. utente anonimo on 8 gennaio 2008 at 10:07 said:

    Bella ed essenziale la tua recensione.

    ciao, F.

  13. io sono troppo affezionato alla versione anni ’70, ‘occhi bianchi sul pianeta terra’ (spero di aver azzxeccato anni e titolo…), per darmi ad un remake…

    ciao

    Simone

  14. utente anonimo on 9 gennaio 2008 at 23:11 said:

    Io ci avrei visto bene un Rocco Siffredi imolsito come protagonista… in fondo il romanzo parla di un uomo frustrato sessualmente e che non resiste all’idea di farsi una scopata (pare una battuta, ma è la realtà)…

    ^399^

  15. Nei cinema dall’11 Gennaio 2008

    [..] L’allenatore nel pallone 2 è il sequel di un film del 1984, anch’esso diretto da Sergio Martino (che oggi ha quasi settant’anni), il cui protagonista è l’allenatore di calcio, e che rappresenta uno dei più imponenti cult-movie dell [..]

  16. un film difficile da digerire… ancora ci sto pensando.

  17. pure io son partito con grandi aspettative. sicuramente un film che se lo si vuol vedere è meglio farlo al cinema, quanto meno per apprezzare gli effetti scenici.

    Il cane gli sta bene che muore!

  18. nono, la prima parte si salva e la recitazione di Smith è ottima, ma la seconda porzione di film è un polpettone indigeribile. Vagolando tra la pazza fanatica religiosa che non si sa da dove esca e mimi di shrek.

    No NO!

    saluti

  19. utente anonimo on 26 gennaio 2008 at 13:48 said:

    Ciao, leggo spesso il tuo blog e vorrei farti i miei complimenti, oltre per le opinioni e le critiche che avanzi, per la tua scrittura chiara e pulita.

    Vorrei segnalarti un post che ho trovato molto interessante, specie per le differenze rispetto alle idee originarie (davvero questo è il terzo film “ufficiale”??). Il post è qui: http://community.livejournal.com/director_cut/18823.html A presto,

    Exya

  20. utente anonimo on 27 gennaio 2008 at 14:44 said:

    vorrei far notare una delle poche cose buone di questo film,forse l’unica:

    la meravigliosa Ford Mustang “Shelby” gt 500,con cui smith sfreccia ad inizio film.

    Chiaramente una scena che non centra nulla ma grazie alla ford per averci confezionato questo spot all’interno del film,ti fa venir voglia di andartene a comprare una e vedere se sfrecciare nel traffico della tangenziale fa lo stesso effetto.

    silvia

  21. utente anonimo on 29 gennaio 2008 at 12:36 said:

    forse non è molto importante, ma lo vogliamo dire che questo film stravolge completamente il libro?

    soprattutto cambiando il finale, e stravolgendo perciò il significato del titolo, hanno fatto una gran porcata.

  22. nonostante la tua recensione ho voluto vederlo… ci sarei andata piu’ pesante (e forse lo faro’), davvero a parte Will Smith non saprei che salvare… o_O;

    Misato-san

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