Quantum of solace, Marc Forster 2008

Quantum of Solace
di Marc Forster, 2008

La prima cosa che si vede in Quantum of solace è il Lago di Garda, la seconda cosa sono le gallerie di Limone. Bene. Ma una volta sgomberato l’interesse ossessivo dello spettatore benacense – dopo poco Bond è già a Siena, e Dio solo sa come diavolo ci sia arrivato – ci si trova di fronte al film, purtroppo. Perché se Casino royale aveva fatto ben sperare sulla tenuta dell’era Daniel Craig, il passaggio di consegne da Martin Campbell a Marc Forster ha significato una visibile caduta qualitativa.

Il problema principale di Quantum of Solace è che non ci si capisce una beneamata mazza, perché tutti gli sforzi sono protesi a realizzare sequenze d’azione il più cazzute possibili. Quello che succede tra un inseguimento / scazzottata / sparatoria e l’altra, oltre ad agganciarsi al film precedente come farebbe il secondo capitolo di una trilogia (oh, questo film è un sequel, se non avete visto Casino Royale l’altro ieri vi auguro buona fortuna), è del tutto campato per aria. Si può uscire da un film che si chiama Quantum of Solace senza aver capito nemmeno cosa cazzo sia, non dico il solace, ma il quantum? E comunque, nonostante qualche bella intuizione visiva, anche le suddette sequenze d’azione non è facciano faville – tutte stunt e dettagli stretti: insomma, un caos ben poco organizzato.

Quantum of Solace poi rappresenta il compimento del peggior uso delle location possibile, quello che mescola basso folklore e mera pretestualità. Per capirci, il film è strutturato così: Bond arriva in un luogo del mondo, appare una scritta con il nome del luogo, immagini caratteristiche (Siena = palio, Port au prince = panni stesi), succede qualcosa di violento, poi arriva un personaggio e spiega velocemente un pezzo di trama, altra eventuale scena violenta, e via nella prossima location, e si riparte da capo. Tutto così. Che palle.

15 Thoughts on “Quantum of solace, Marc Forster 2008

  1. Azz e io che avevo deciso di ricominciare ad interessarmi a 007 proprio ora…forse è meglio aspettare qualche altro capitolo più illuminante a questo punto.

  2. meno male che non passa per Napoli: Bond con la pizza in mano che dice allò guagliù qual è la prossima mossa, sarebbe stato troppo.

  3. utente anonimo on 6 novembre 2008 at 17:19 said:

    Sollazzo di sto cazzo

    se mi é permessa la volagarità

    Eazye

  4. utente anonimo on 7 novembre 2008 at 10:29 said:

    Volevo postare un commento, ma mi è venuto un improvviso prurito allo scroto, ora mi gratto, AAhhh, provo un quanto di sollievo!!!!

  5. utente anonimo on 7 novembre 2008 at 14:39 said:

    Io non avevo capito una mazza manco in Casinò Royale.

    Anzi… avevo capito che si chiamava così perchè c’è la partita a poker meno emozionante della storia del cinema.

    Alberto da Vicenza

  6. caspita…e dire che ho letteralmente amato CASINO ROYALE.

    tristezza…

  7. Visto ieri…

    qualcuno mi spiega la roscia a che cazzo serviva? Oltre che a essere scopata da Bond come tutto ciò che non sia maschio.

    VL

  8. utente anonimo on 9 novembre 2008 at 12:25 said:

    Brutto film, non c’è che dire. Ha nobilitato e resi più sopportabili i piccoli difetti del precedente, quello sì un “vero” James Bond. Confusa la sceneggiatura, a volte quasi confuso anche il montaggio. Pessima definizione dei presonaggi, che fa rimpiangere le precedenti caratterizzazioni. Fa pure qualche goffo riferimento al precedente capitolo che lo danneggia più che arricchirlo

  9. utente anonimo on 11 novembre 2008 at 18:04 said:

    sarà anche un americanata esagerata..

    ma ci vuole poco a capirlo

    come capire che noi sappiamo che è il lago di garda, ma in realtà nel filme non lo dice

    sveglia

  10. Anche se trovo difficile definire americanata esagerata un film della saga del personaggio britannico per eccellenza ^^

    (e va bene, è una coproduzione, bla bla, ma scherzi a parte, qualcuno vuole per cortesia fare un decreto legge per abolire il termine americanata una volta per tutte, grazie)

  11. utente anonimo on 11 novembre 2008 at 18:18 said:

    per quello che non mi è piaciuto…

    perchè volevo un sorso di british e mi han tirato una secchiata di yankee

    iltermine americanata fa schifo ma funziona ^^

  12. Perfettamente d’accordo.

    Ma proprio perfettamente.

    Mi spiace che io non sia riuscito ad essere così chiaro, breve ed esaustivo.

    http://www.smeerch.it/2008/11/10/quantum-of-solace/

  13. utente anonimo on 12 novembre 2008 at 19:15 said:

    perchè vogliamo parlare dei titoli di testa (simil psichedelia ’70) e dell’oscena colonna sonora???

    ester

  14. utente anonimo on 13 novembre 2008 at 22:19 said:

    Pienamente d’accordo con questa recensione: deludente, disordinato, senza una trama e totalmente basato su scene d’azione assolitamente inverosimili.

    I vecchi film di James Bond sono tutta un’altra cosa.

  15. A me casino royale era piaciuto assai. E mi piace anche Daniel Craig (so cosa ne pensi, ma io ho in menta “Layer cake” e che ci posso fare mi è piaciuto).

    Mi piaceva che Bond facesse qualche cazzata (tipo essere ripreso dalle telecamere nascoste e finire sui giornali – che per un agente segreto non è proprio cosa da poco) e mi sembrava comunque più interessante degli ultimi sonnolentisismi pastoni con Pierce – asse da stiro – Brosnan.

    Poi ho letto cose talmente turpi su questo nuovo episodio, che aspetterò di vederlo gratis su Sky.

    Diana

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