Soffocare, Clark Gregg 2008

Soffocare (Choke)
di Clark Gregg, 2008

Clark Gregg è un attore, è uno di quei caratteristi che ogni tanto spuntano nei film e tu pensi ehi guarda Jason Statham e poi guardi meglio ed è Clark Gregg. Clark Gregg ha scritto anche lo script di Le verità nascoste di Zemeckis, che era bello (il film, e pure lo script), ma punto. Poi, ad un certo punto, l’attore Clark Gregg ha deciso di adattare di suo pugno e anche di dirigere uno dei migliori romanzi di uno dei più acclamati scrittori contemporanei: Chuck Palahniuk.

Chiunque abbia letto Soffocare sa che razza di meraviglioso intruglio fosse, e immagino che molti lettori, nel leggerlo, abbiano come me pensato ma chissà che diavolo potrebbe venirne fuori di questa roba in un film, e abbiano pensato ma chissà chi diavolo potrebbe dirigere una roba simile per non farne uscire un pastrocchio insensato e grottesco. Ecco, probabilmente non avevate pensato a Clark Gregg, l’attore. Ma tutto sommato, Fight club era un’impresa ancor più ardua, eppure David Fincher ci era riuscito in modo egregio, nevvero? Ma Clark Gregg?

La cosa sorprendente non è che ne sia uscito un film per nulla insensato e grottesco, né che a farlo così per benino ci sia riuscito un attore al suo debutto dietro la macchina da presa – sono sorprese a cui siamo sempre più abituati, malgrado ogni possibile reticenza – bensì, come al solito, il modo. Da queste parti si è apertamente dalla parte della regia, nella sempiterna (e del tutto immaginaria, letteralmente) diatriba con la sceneggiatura, ma devo ammettere che Soffocare funziona alla perfezione proprio perché, usando un’iperbole, una regia, non ce l’ha.

Scritto bene, adattato ancora meglio (nel modo in cui è del tutto fedele allo spirito ficcante e insieme profondo del libro), recitato splendidamente (soprattutto da Sam Rockwell, ovviamente stupendo oltre ogni immaginazione – ma anche Kelly Macdonald e Brad William Henke sono una delizia) e reso visivamente in modo umile ma impeccabile da Tim Orr (l’eccezionale direttore della fotografia di David Gordon Green), Soffocare è infatti un film registicamente inesistente, involuto e piatto. Ma, paradossalmente, è forse proprio questa sua tremenda impersonalità a donargli questa leggerezza impalpabile, che dimezza il minutaggio percepito e che ce ne fa desiderare ancora. Non male davvero, Clark Gregg.


Nei cinema, probabilmente, dal 13 Maggio 2009

14 Thoughts on “Soffocare, Clark Gregg 2008

  1. Credo che Soffocare sia la cosa migliore scritta da Palahniuk.

    E quindi ho smesso di vedere il film dopo dieci minuti, indispettito dalla sensazione che il film volesse ridurre il tutto ad un cazzotetteculomerda intellettuale californication style.

    Ammetto che dieci minuti sono un pò pochi per giudicare e

    se mi dici che ho fatto male riprovo volentieri.

  2. la penso all’incirca allo stesso modo, con più sguardo sognante e occhioni a cuore quando nomino i tre attori protagonisti e più boccuccia storta quando partono le canzoni catchy. Però satan said dance nel trailer spaccava di brutto.

  3. utente anonimo on 16 febbraio 2009 at 10:35 said:

    non so.. io a metà ero profondamente annoiato… questa fedeltà assoluta al testo mi ha privato di qualsiasi curiosità

  4. che bello!!! a me il libro a fatto impazzire, non vedo l’ora di vedermelo..

  5. utente anonimo on 16 febbraio 2009 at 14:40 said:

    Non credete a kekkoz! Gli garba tutto! Gli è garbato di più Soffocare del Petroliere!

    Il film è in realtà un cazzotetteculomerda pseudo-intellettuale californication style.

    LB

  6. questa cosa dell’impersonalità potrebbe non andarmi facilmente giù

    ma credo che a questo punto vorrò verificare

  7. Dai, tirare in ballo il cazzoculo di Californication è un colpo MOLTO basso. Il film è meglio di come lo state dipingendo…

    (anche perché c’è Sam Rockwell per una volta non alle prese con bambini demoniaci né con il braccio della morte né quelle cose lì. ci siamo capiti.)

    (a beneficio delle chiavi di ricerca di Kekkoz: sam rockwell che scopa, sam rockwell nudo di culo, sam rockwell davanti e dietro, sam rockwell rapidshare)

    DPF

  8. un libro della madonna. sono curiosissimo di vedere il film.

  9. Di solito ci penso anche più di due volte prima di buttarmi in un film “tratto da”. Ma ho appena finito di leggere Soffocare e mi ha decisamente rapito (uno di quelli che ti fanno ritrovare il gusto della lettura tutta in una notte).

    Quindi la curiosità è tanta. Di sicuro ci andrò dopo il tuo interessante spunto :)

  10. non l’avevo “letto” così, ma mi trovi solidale sul giudizio.

    Fotografia a parte… (soprattutto d’esterni)

    Eazye

  11. utente anonimo on 21 febbraio 2009 at 19:03 said:

    Ho apprezzato l’adattamento del testo (letto un Palaniuck sembrano tutti simili, i suoi romanzi) e non ho visto il film tanto era piatto. Divertente, ma morta lì

  12. Avendo letto il libro (e amando Palahniuk) non vedo l’ora di vederlo… anche se ho la netta sensazione che sarà come dici tu, anche perchè come ci è riuscito Fincher non ci riuscirà nessun altro!

  13. ho avuto la fortuna di vedere choke in piazza grande a locarno in anteprima europa, i primi di agosto del 2008. di palahniuk avevo letto solo lo splendido “rabbia”, ma ne ho compreso subito il linguaggio e l’ho ritrovato ben espresso in choke, che mi ha divertita ed entusiasmata moltissimo. d’accordo sull’idea che una regia “piatta, impersonale” si riveli qui più idonea a trasmettere quei significati, quel linguaggio.

    elly

  14. A me nn è piaciuto molto.Ho letto il libro e ovvio avevo quindi una mia visione: a parte l’attore, perfetto per quel ruolo, non ho trovato nulla dello spirito dell’autore.Peccato, per me una bella occasione mancata.

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