I love Radio Rock, Richard Curtis 2009

I love Radio Rock (The boat that rocked)
di Richard Curtis, 2009

Ho già detto la mia su Friday Prejudice, seppure in forma breve. La pigrizia mi imporrebbe di chiuderla lì, ma ho ancora un paio di cose da dire.

In realtà vorrei sottolineare ancora una volta questo aspetto che la colonna sonora del film di Curtis possiede e che mi ha lasciato davvero soddisfatto. Credo sia una questione di pelle, perché non so spiegarmela razionalmente: so solo che per far funzionare così bene una sequenza che riguarda un momento fondamentale del rapporto tra un padre e un figlio usando Father and son di Cat Stevens secondo me ci vuole della bravura. E mica poca.

Poi vabbè, il film non è 24 hour party people, è costruito su opposizioni e conflitti molto semplici, a volte esplicite e didascaliche, e i personaggi hanno tutti un piede sul confine della macchietta (particolarmente tutta la parte di Kenneth Branagh e Jack Davenport) quando non sono effettivamente ispirati a persone realmente esistite. Ma nonostante questo la macchina si muove che è un piacere, e al di là dell’ispirata freschezza che questo film esprime in ogni sequenza, forse il più grande talento di Curtis, che ha già mostrato in molti dei film da lui scritti, è la capacità di farci affezionare a personaggi di cui, normalmente, non ci potrebbe lontanamente interessare. Qui si fa il tifo. Sbracciandosi.

Talulah Riley – che in altri film, nelle foto, "nella vita vera", è una ragazza carina, sì, ma ordinaria e imperfetta, troppo magra, con la bocca troppo grande – qui è talmente bella che non sembra nemmeno umana.

Già segnalato nei commenti di là: occhio agli svarioni e alle libertà della versione italiana. Se potete, andate a caccia di una sala che lo proietti in lingua originale.

7 Thoughts on “I love Radio Rock, Richard Curtis 2009

  1. utente anonimo on 14 giugno 2009 at 20:17 said:

    Domanda: il film è sulla falsariga di Love Actually? (anche li Curtis dirigeva anzichè scrivere come ha sempre fatto e a me aveva divertito parecchio)

    BOLZO

  2. Falsariga difficilmente: è un film ambientato su una barca che trasmette una radio privata nel 1966.

    Però è inglese e ci sono tanti personaggi. Vedi te.

  3. (24 hour party people, ehm)

  4. utente anonimo on 17 giugno 2009 at 14:22 said:

    é vero che la scena sulla musica di Cat Stevens é proprio intensa… collimata dal siparietto pay off di Nick Frost.

    Tony M.

  5. utente anonimo on 8 agosto 2009 at 16:16 said:

    la scena esilarante sulle note di stay with me baby è indimenicabile

  6. Anonimo on 12 aprile 2010 at 19:28 said:

    Credo che su questo tema sono state molte polemiche wound infections

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