Push, Paul McGuigan 2009

Push
di Paul McGuigan, 2009

Mi incuriosisce molto, in un tempo in cui gli universi Marvel e DC vengono setacciati alla ricerca di ogni possibile trama da trasformare in film, vedere se la cavano con soggetti (e supereroi, e poteri) originali che traggono magari ispirazione da quegli stessi immaginari. Così come lo spassoso Hancock l’anno scorso, quest’anno è il turno di Push, primo lavoro rilevante dello sceneggiatore David Bourla.

Maltrattato in patria, forse perché troppo simile a Heroes, il film in realtà meritava miglior sorte. O forse sono io che mi gaso particolarmente quando vedo film "fantastici" in cui molte sequenze sono girate con taglio realistico, tra macchina a mano e ambientazioni suburbane. In ogni caso, a prescindere dalla simpatia nei confronti di McGuigan (per me una bella conferma dopo Slevin: qui comunque abbassa un po’ il tiro) è un film innegabilmente impeccabile sotto il profilo produttivo: ottime la fotografia di Peter Sova e le scenografie del canadese François Séguin, che sfruttano al meglio l’ambientazione hongkonghese.

Ma è soprattutto un film immediatamente godibile, sia quando percorre la strada già battuta da (molti) altri che nella capacità di presentare e rendere plausibile una mitologia tutta nuova, stramba e complessa, sia quando la butta un po’ sul ridere (i due "urlatori" della Triade) che quando, verso la fine, infila sullo spiedino misto di fantastico e action una o due cosette sull’aleatorità della memoria – che quasi quasi ci stavamo cascando. E Dakota Fanning, piaccia o meno, è brava. Ma brava brava, eh.

Niente di che, ma ci si diverte: peccato, dunque, che nessuno se ne sia accorto.

7 Thoughts on “Push, Paul McGuigan 2009

  1. utente anonimo on 15 giugno 2009 at 13:14 said:

    Io me ne sono accorto ed ammetto che mi è piaciuto. Senza ricamarci attorno troppe aspettative, è stata una bella scoperta.

    Beck

  2. utente anonimo on 15 giugno 2009 at 15:40 said:

    Però dai… sembra davvero troppo la brutta copia di Heroes…

  3. utente anonimo on 15 giugno 2009 at 16:21 said:

    D’accordo sulla qualità produttiva ma zero idee e sceneggiatura piatta piatta che mette nel frullatore topoi ultra-classici,servendo poi una bevanda insapore e con parecchi grumi;troppi i momenti in cui il film gira a vuoto,troppe le incongruenze narrative.

    genna

  4. ovviamente d’accordo sulla qualità visiva, io(che per queste cose mi esalto molto facilmente) non riesco ad essere così buono.

    A distanza di qualche mese mi ha lasciato solo un vago ricordo di delusione generale misto a irritazione, soprattutto per una sceneggiatura che a memoria definirei incongruente, sciocca, affrettata.

  5. utente anonimo on 18 giugno 2009 at 04:11 said:

    Se nessuno se n’è accorto un motivo ci sarà. E il motivo è che questo film è effettivamente una ciofega. Guardare per credere.

  6. utente anonimo on 9 agosto 2009 at 12:42 said:

    bah

    mi pare un film che si butta via. Buon ele premesse, buona la tecnica, ma resta zoppo.

  7. buon film, bravo kekkoz.

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