Segnali dal futuro, Alex Proyas 2009

Segnali dal futuro (Knowing)
di Alex Proyas, 2009


"I think shit just happens. But that’s me"

Sono due le prospettive attraverso le quali si può vedere questo film. La prima è quella per cui tutte le scene più spettacolari non sono che un pretesto per una serie di manfrine sui rapporti familiari e in cui quindi la distruzione di strade, città e/o pianeti è secondaria rispetto ai daddy issues dei suoi personaggi. La seconda è esattamente l’opposto: è quella per cui la soggettiva intimista non è che il contorno di una gustosa e costosissima apocalisse tecnologica.

Ce n’è una terza, in realtà: quella per cui entrambe le matrici del film, quella più spielberghiana e quella più maicolbéi, si incontrano per dar luogo a un sotteso messaggio che si rifà a valori o dottrine monoteiste come, per dirne una, il cristianesimo – o piuttosto a sue varianti colorite e buffe. Lascerei stare per il momento (no: per sempre) quest’ultima considerazione: tanto il film non ha bisogno anche di questa benzina sul fuoco, è già bruttissimo di per sé.

C’è una cosa che mi stupisce, in molti film che hanno protagonista Nicolas Cage: che riescano a diventare dei "film con Nicolas Cage" qualunque sia la mano che li guidi – anche un regista altrove così interessante (anche se soprattutto in un passato ormai lontanissimo) come Alex Proyas. Così, mi chiedo come sia possibile che un film dalle buone premesse, che affronta in modo creativo e (per una volta) spavaldo alcuni traumi, anche visivi, del post-9/11, e che contiene alcune scene apocalittiche davvero ben realizzate (per quanto già vecchiotte) diventi una tale inenarrabile puttanata. Che possiede uno dei finali più imbarazzanti e di merda degli ultimi tempi, è vero – ma non è che il resto del film sia proprio un profumato fiorellino.*

Te ne accorgi già dai primi, tremendi, 20 minuti – di cronometro. Prima c’è Nicolas Cage che fa il vedovo inconsolabile che cucina gli hot dog al figlio intelligente ma introverso (e con un problema fisico) (una roba che suona più falsa e parodistica della parte di Scary Movie 4 su La guerra dei mondi), poi c’è Nicolas Cage che fa l’astrofisico e tiene una lezione all’MIT sul determinismo che nemmeno alle elementari dalle suore (sul serio: come cazzo vi è venuto in mente di scrivere una sequenza del genere, siamo seri) e in tutto questo c’è sempre e comunque Nicolas Cage che borbotta a denti stretti facendo facce come "di chi viene sorpreso dall’odore delle proprie scoregge" (cit.**) – e non smetterà più fino al termine delle lunghissime due ore del film.

Per non scontentare nessuno, comunque, ogni singola questione sollevata dal film, persino il ruolo che i personaggi rivestono o il senso delle loro azioni, vengono dettati puntualmente a voce alta dall’inetta sceneggiatura (scritta a dieci mani), a mo’ di disascalia – come Cage e la sorella che discutono del fatto che lui è il figlio di un pastore e lui ripete "sono il figlio di un pastore" con tono di scherno. E’ il figlio di un pastore. Capito? Di fronte a una roba simile, le cose migliori non possono che passare in secondo piano e venire dimenticate in fretta – come lo stupendo piano-sequenza dell’incidente aereo, che è figlio di Children of men e che stacca dal piattume del resto del film fino a sembrare quasi uno sfogo improvviso e solitario del talento rimasto a Proyas. Quasi tutto il resto è un "film con Nicolas Cage", punto. E della peggior sorta.

Complimentoni.


Nelle sale italiane dal 4 settembre 2009

*sulla questione del finale, del fatto che annulli praticamente il senso di tutto il percorso narrativo del protagonista, rendendo inutile il suo ruolo nella vicenda e quindi il film intero, non posso parlare senza fare spoiler: se volete ne parliamo privatamente quando l’avete visto anche voi.

**la citazione, la cui letteralità non ho verificato, è di Daniele Luttazzi

17 Thoughts on “Segnali dal futuro, Alex Proyas 2009

  1. Il terzo paragrafo è talmente eccezionale che mi son permesso di tumblerarti ^^

  2. Io sospetto che Nicolas Cage continui a fare film per merito di teste di cavallo mozzate dentro al letto di produttori.

  3. utente anonimo on 29 luglio 2009 at 01:20 said:

    Bravo! A morte nicolas cage. Almeno Clint Eastwood aveva due espressioni.

    Un altro film di un regista valido rovinatissimo dalla presentzia di Cage è Il ladro di orchidee dove, non pago, appare pure sdoppiato.

  4. Vabbè, stasera allora mi rispolvero Dark city

    (ma pure se eviterò il film come la pesta Nicolas Cage rimane un mio guilty pleasure, che ci posso fare…)

    Ragioniere

  5. Dark City = LOVE

  6. In realtà Nicolas Cage di espressioni ne ha tante, ma tutte sbagliate.

  7. utente anonimo on 29 luglio 2009 at 11:42 said:

    ah, dark city.

    Concordo su Cage (avevo dimenticato quanto fosse monocorde e impastata la sua vocce in originale), concordo sul finale, forse sarei stato complessivamente meno severo perchè qualche sequenza ben girata c’è.

  8. l’ultimo anonimo ero io

    xleonx

  9. C’e’ una cosa che non capisco di Nicholas Cage: non so se e’ solo un cane di attore, o se e’ l’anti-John Cusack.

    Ci sono gli attori che prendono dei film anche cosi’ cosi’ e li migliorano con la loro sola presenza, come Johnny Depp e Edward Norton.

    Poi ci sono quelli come John Cusack, che si sanno scegliere i film, e fungono un po’ da bollino di qualita’. Magari non e’ un capolavoro, ma se c’e’ uno di loro sai che sara’ un film piacevole.

    Quando vedo un trailer con Nicholas Cage, so gia’ che il film sara’ una stronzata. Colossale.

    Un film come Know1ng, che mi sarei anche visto al cinema sulla base di due righe di trama e la regia di Proyas, me lo sono invece dovuto scaricare appena ho letto che il protagonista era NC.

    Che non e’ solo un cane di attore. E’ che negli ultimi 10 anni (diciamo dopo Snake Eyes e 8MM) ci si mette d’impegno a scegliere dei film in cui non ti venga il rimpianto del casting del protagonista, perche’ anche senza di lui sarebbero state cagate immani.

  10. a me viene sempre e solo in mente bob dylan che dice a uno del pubblico “i don’t believe you, you’re a liar”, si volta verso la band e gli ordina di suonare fuckin’ loud.

    kekko

  11. utente anonimo on 30 luglio 2009 at 21:11 said:

    A questo punto sono curiosissimo di vederlo nel remake del cattivo tenente fatto da herzog… già come concetto va oltre ogni mia comprensione.

    tommasuki

  12. aggiungo (con la tuta da palombaro) che un’altra cosa peggio di questo film è che è una shaymaialata riuscita (che poi pensarci ogni volta a the happening le foglie, oh le foglie!)

    non spoilero il finale di knowing ma avrei taaaaaanta voglia

    d_elle

  13. utente anonimo on 11 agosto 2009 at 14:47 said:

    quante comarine invidiose si leggono in questo post e nei commenti.. tanto il film incasserà un pacco di milioni come al solito, e voi resterete comarine invidiose e acide, e senza incassare pacchi di milioni, come al solito..

  14. Sono venuta a fare un giro qui solo per controllare che il trolling della fascia 10 – 15 agosto procedesse come ogni anno.

  15. utente anonimo on 21 agosto 2009 at 16:04 said:

    se non fosse che lavoro per un sito politicamente corretto (ahimè) ti citerei nella scheda del film! Analisi interessante e molto apprezzata anche la citazione di Luttazzi!

  16. L’apocalisse vera sono i capelli di nicolino :-)

  17. utente anonimo on 5 dicembre 2009 at 01:27 said:

    Ho finito ora di vedere in dvd segnali dal futuro, film splendido come non ne vedevo da tempo, alla faccia di chi ha commentato prima di me !!!
    mai un film con nicolas cage mi ha annoiato !!

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