Drag me to hell, Sam Raimi 2009

Drag me to hell
di Sam Raimi, 2009

Credo di averlo già detto, ma mi ripeterò: più il mio blog invecchia più trovo sostanzialmente inutile mettermi a parlare per paragrafi e paragrafi di film di cui potete leggere dappertutto, soprattutto sui blog italiani e più in generale sulla rete. E che questo sia un film molto atteso, da quelli della mia generazione, lo sapete bene. E ancora: con tutta probabilità l’avete già visto, o vi siete già fatti un’opinione, o avete deciso di non vederlo. Non credo che ci sia bisogno che ve lo dica io, di andare a vederlo. Facciamolo lo stesso. Andateci.

Non che non lo sapessimo già, e non che la cosa ci sorprenda granché, ma tutto sommato Drag me to hell è una ficata talmente clamorosa, letteralmente, da riuscire a superare con il suo clamore uno dei livelli di aspettativa più alti che si siano visti quest’anno. Un film assolutamente fenomenale e spaventosamente ispirato, che non ti lascia in pace per più di due minuti di fila, con un livello di stordimento e insieme di divertimento che non ha davvero pari nel cinemadegli ultimi tempi – nonostante il cinema horror goda, in questi anni, di buona salute. Forse c’è di mezzo una punta di malinconia – che Raimi vi gratta dal fondo dello stomaco senza alcun pudore – ma uno spasso così, in una sala cinematografica, erano secoli.

Merito di una messa in scena lontana dai vacui virtuisismi delle opere minori ma che, oltre a contenere una quantità esorbitante di scene che vi divertirete a elencare nella vostra testa nei giorni successivi (il gattino! la capra! Rham Jas!), che sembra trarre invece la sua energia, oltre che da un’irresistibile ironia e autoironia diffusa in ogni fotogramma, da una pulsione sanamente malefica. Che oscilla tra la shadenfreude e il vero e proprio sadismo nel rapporto tra il regista e i personaggi. E a volte ci vuole un po’ di stomaco, nonostante la confezione sia quella della Serie A – ed ecco un buon motivo per stimare Raimi: è riuscito a trarre una lezione dai blockbuster per riportare l’insegnamento nella sua casa. Senza bisogno di rinnegarne una virgola.

Ma credo che ciò che fa fare il vero scatto di qualità a Drag me to hell sia il suo cuore, che è poi il cuore di Raimi. Non nei confronti dei personaggi, verso cui è, come detto, un bastardo infame senza cuore, e iddio lo ringrazi per questo fino alla fine dei giorni, ma verso il cinema e verso di noi. Mostra non solo di conoscere il genere alla perfezione, ma di amarlo. E non solo di conoscere il suo pubblico, ma di volergli dare quello che vuole. Il pubblico ringrazia, soddisfatto. Soddisfattissimo.

11 Thoughts on “Drag me to hell, Sam Raimi 2009

  1. pienamente d’accordo, come al solito.

    qualche scivolone secondo me c’è, ma nulla che riesca a non farmi piacere da matti una cosa del genere. e la capra è fantastica.

    ah, primo.

  2. utente anonimo on 16 settembre 2009 at 08:29 said:

    Gran film, ci fosse stato Bruce Campbell (anche solo in piccolo cameo) sarebbe stato un capolavoro!

    -Kaspar Hauser_

  3. Daccordo su tutta la linea.

    Siamo di fronte ad un film di genere che rispecchia tutti i canoni dell’horror. Raimi è un maestro (nonostante Spiderman).

    Anche io non ho potuto esimermi da una recensione entusiasta

  4. utente anonimo on 16 settembre 2009 at 11:10 said:

    a me a lasciato un po’ freddo.
    (un primo doveva esserci, meglio io che un altro, no?)

    coma

  5. utente anonimo on 16 settembre 2009 at 13:29 said:

    Si, divertentissimo. Una figata. Ma la cosa davvero figa, pensando a Raimi, è quanto questo film faccia ricordare La Casa (in parecchie delle varie schifosissime scene con la vecchia) ma per certi versi mantenga anche qualcosa della parentesi Spider-Man… L’azzuffata nella macchina mi ha fatto pensare per un attimo a Octopus e al combattimento dopo la rapina in banca!!!

  6. Secondo coma :)

    Io per esempio non ho colto tutta questa ironia; ho trovato poi le parti tra una manifestazione demoniaca e l’altra un pò noiose e stucchevoli (ok ce ne sono poche ma quelle che ci sono son così, e nell’amalgama finale si sentono).

    Comunque commentare così una recensione “così” è un atto suicida lo so, se non fosse stato per coma mi sarei tenuto tutto dentro :D

  7. credo tu mi debba 15 euro (7,5 per il mio biglietto, 7,5 per quelo di mia moglie) :-)))

    con immutata stima :-DDD

  8. @steutd: io e praticamente chiunque altro in rete, peraltro. dividiamo, così viene poco.

  9. L’unico difetto è la scarsa CG.

  10. utente anonimo on 19 novembre 2009 at 13:12 said:

    Figata pazzesca, davvero.
    I tempi sono pronti per il nuovo Evil Dead.
    Il fazzoletto animato è Raimi 100% (la mano di Ash…)

    @steutd: mi è piaciuto talmente tanto che 2 euri te li metto pure io

    @kekkoz: bel blog, bravo

    saluti

    Ratto Sospetto

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