Bastardi senza gloria (Inglourious basterds), Quentin Tarantino 2009

Bastardi senza gloria (Inglourious basterds)
di Quentin Tarantino, 2009

A volte mi ci diverto, a scrivere di un film per ultimo. A volte mi fa arrabbiare, perché ho avuto poco tempismo ed è già stato detto tutto. Altre volte, invece, semplicemente mi dimentico. E infine ci sono volte in cui ci penso. E ci ripenso. E ci ripenso. Come questa. Niente, Inglourious basterds ha messo KO la mia capacità di scriverne. Ogni volta che provo ad accennare a un paragrafo mi rendo conto che le parole non trasmettono quello che il film meriterebbe, che non rende l’idea. Forse è un film di cui è più divertente parlare che scrivere.

Dovrei scrivere, di cosa? L’immenso Christoph Waltz, Melanie Laurent che si trucca con David Bowie in sottofondo e abbassa il velo sugli occhi, il primo capitolo che scopre la sintesi perfetta tra Sergio Leone e John Ford, le citazioni di Lubitsch, la sequenza della Louisianne, il gioco delle carte e il mexican standoff, l’iride sulla dinamite nascosta sotto i pantaloni, la faccia di Hitler e le lacrime di Goebbels, il dito nella piaga, "Antonio Margheriti", l’accento impossibile di Brad Pitt, la risata di una Shosanna in bianco e nero proiettata nel fumo delle fiamme tra gli spari come il fantasma di una vendetta horror reso immortale dal cinema stesso, l’incontro finale tra Shosanna e Zoller nella cabina di proiezione tra le note disperate di Morricone e sguardi fatti di sangue, il mio cuore travolto che se ne esce dal petto?

Allora tanto vale stare zitto, come in sala. E tornare a vederlo, un’altra volta.

Comunque sia, se non è il suo capolavoro, come suggerisce il film stesso con un’autoironia sbruffona da applausi a scena aperta (letteralmente: quando vi è capitato, di sentire applaudire così un film fuori da un festival?), beh, se non lo è, poco ci manca.

Link: Honeyboy, Contenebbia, Cinebloggers connection.

*Se dovete ancora vederlo, fatevi il piacere di trovare una sala che lo proietta in lingua originale. Ci sono. Ce ne sono parecchie. Se l’avete visto in italiano, beh, idem.

36 Thoughts on “Bastardi senza gloria (Inglourious basterds), Quentin Tarantino 2009

  1. utente anonimo on 7 ottobre 2009 at 18:10 said:

    primo, ah ah ah.

  2. Tirannicidio al cinema e nel cinema, la vendetta postuma di chi vive solo nello schermo, la sagoma col fumo, il piede della Kruger, Stigliz e ovviamente il primo capitolo…

    ancora una volta hai ragione, è un film di cui parlare più che scrivere.

  3. ti vogliamo bene.

  4. Lo è, diamine, lo è.

    E solo per citare una piccola parte, la sequenza finale nel cinema con “Un Amico” di Morricone in sottofondo è perfetta. Una delle cose migliori che il cinema poteva chiedere (non l’essere distrutto).

  5. utente anonimo on 7 ottobre 2009 at 20:22 said:

    Sta capitando a me la stessa cosa. Con gli amici con cui l’ho visto è da sabato che, ohni volta che ci vediamo, iniziamo a rimbalzare tra le sequenze del film. Poi provo a metter giù due righe e ne vengono fupri degressioni filantropiche (di una pesantezza) per ogni scena girata. E non ne vado a capo. Non è il suo capolavoro solo perchè ho trovato alcuni momenti di cinema “convenzionale” (non trovo altri termini) cioè in qualche modo slegato da legami (auto)referenziali. Cinema scolastico, in certe fasi di giuntura del film che mi hanno fatto storcere il naso durante la visione, ma delle quali, sinceramente, nell’economia del film non se ne sente il peso.

    Allora faccio anch’io due “fotografie”. Il dolce con la panna (con dentro dialoghi, pause e primissimo piano) e “le donne massacrate”. Tarantino dopo un’epica trilogia della vendetta si sbarazza violentemente dei “corpi” femminili uno volta “utilizzati”. Storpiate, torturate, strangolate come un cane o dilaniate da proiettili, donne più grezze di certi omoni da taverna, ed altre relegate a cornice od interpreti. Non ha significati “alti” questa cosa, ma ha un grosso significato dal punto di vista di “coerenza registica” che resta tale da 15 anni. Come si diceva su DP lo fa, ma magari non lo sa, ma lo fa.

    E riflettendo appunto su DP, pensavo che da un punto di vista “imagignifico” potrebbe veramente essere il suo capolavoro. Se non altro perchè mi sembra quello che meglio rappresente e concentra una certa filosofia del cinema di T. e si colloca in un immaginario dove lo vedo meglio che in altri.

    Comunque cerco un cinema dove lo danno in linga originale e torno a vederlo, presto.

    TuTTle

  6. scusa, ma cosa intendi con “l’iride sulla dinamite nascosta sotto i pantaloni”?

  7. utente anonimo on 7 ottobre 2009 at 23:03 said:

  8. viste tutte e due le versioni! Prima in italiano con gli amici domenica poi in originale da solo, oggi. L’accento di Pitt è uno spettacolo! E comunque continuo a non capire perché l’hanno doppiato visto che hanno doppiato solo la parte inglese che è in fondo molto parziale.

  9. Anche a roma, al metropolitan al centro, dopo la proiezione in lingua originale è scattatato l’applauso.

    Filmone.

  10. utente anonimo on 8 ottobre 2009 at 11:08 said:

    Bellissimo e soprattutto in pieno stile tarantino!!
    Il tempo va via anche troppo presto, se ne vorrebbe vedere ancora!!
    La scena del cinema è epocale!

  11. utente anonimo on 8 ottobre 2009 at 12:28 said:

    visto 2 volte (entrambe in Italiano) 2 citta’ diverse, entrambe le proiezioni alla fine, sul cartello Scritto e Diretto da QT, mega applauso, tutta la sala con qualche urletto annesso…

  12. utente anonimo on 8 ottobre 2009 at 13:01 said:

    Grazie per la delucidazione

  13. utente anonimo on 8 ottobre 2009 at 13:25 said:

    Bruciate tutti, porci nazisti!!!!!!

  14. adovo adovo

    d_elle

  15. Per me Tarantino è un’intoccabile divinità, e concordo con tutto quello che hai detto di positivo, ma stavolta qualche appunto da fargli ce l’ho… Per esempio, non mi è piaciuta la divisione a capitoli, né alcune eccessive ellissi sulla storia (soprattutto per quanto riguarda i Bastardi, che sbucano dal nulla e hanno in effetti poco spazio nel film – per esempio se paragonati alla storia parallela della Dreyfuss).
    Poi, non mi è piaciuto particolarmente il fatto che abbia esagerato con le gag comiche, anzi, sentire la gente che rideva in sala – gente che nel 90% dei casi non ha neppure idea di quello che sta guardando, e magari va a vedere Tarantino solo perché è di moda – mi ha fatto ribollire il sangue.
    Quentin Tarantino secondo me è uno dei più grandi registi degli ultimi 50 anni, e con "Inglorious Basterds" non si è smentito, tuttavia in questo caso credo che il film potesse essere ulteriormente migliorato, a differenza dei precedenti che erano più o meno perfetti. :)

  16. utente anonimo on 8 ottobre 2009 at 20:17 said:

    L’ho visto in originale con i sottotitoli in olandese. Ho capito il 5% soltanto dei dialoghi e penso lo stesso che sia un film grandioso, appena un pochino meno fantastico dello stratosferico Cristoph Waltz.

  17. utente anonimo on 9 ottobre 2009 at 11:03 said:

    E’ un film che va visto in originale secondo me, non ho capito perchè la parte in finto italiano sia stata ridoppiata (probabilmente lo capirò guardando la versione originale). C’è da dire che è un film che mi ha veramente spiazzato, purtroppo manco delle conoscenze per cogliere le citazioni, ma il Sergio Leone iniziale è palese, e la scena con Mike Myers per me aveva sentori di certe scene di Orizzonti di Gloria. Gran film alla fine!

    @ Caprica: ridere dei nazisti è uno spasso!!

  18. utente anonimo on 9 ottobre 2009 at 15:38 said:

    perche’ bastErds e non bastArds?

  19. "He stated in an interview that the misspelled title is "a Basquiat-esque touch." He further commented on The Late Show with David Letterman that "Inglourious Basterds" is the "Tarantino way of spelling it." In the film itself, the words are briefly shown in their misspelled form on Aldo’s rifle."
    via

  20. Ci vuole Tarantino perchè ci si ricordi di Lubitsch. Ma dubito che molto pubblico di Tarantino seguirebbe oggi quel capolavoro di To be or not to be (Vogliamo vivere).

  21. sempre amato tarantino…ma qui il cuore lo travolge davvero, e più che altrove…e lo fa senza per questo evitare fermo immagine e scritte quasi in stile cartoon che compaiono sulla pellicola…bel post

  22. Best Tarantino’s ever.

    (Visto anche io in originale, fatto i complimenti alla cassiera del Capitol [BO], la prima figura istituzionale che mi sia capitata a tiro, lei risposto con *accento bolognese*: tipo il film che proseguiva nella vita reale, sono entrato in un corto circuito, ho avuto un sussulto al petto e sono andato alla Coop.)

  23. utente anonimo on 11 ottobre 2009 at 13:45 said:

    Il solito Tarantino, l’importante è stare a distanza di sicurezza da qualunque idea originale, con cento anni di storia del cinema alle spalle e un pubblico di trentenni rimasti bambini è perfettamente inutile sforzarsi di più. Un merito: sdoganare al cinema la violenza sionista, per il resto un fumetto disegnato molto bene su musiche azzeccate.

    UN

  24. utente anonimo on 11 ottobre 2009 at 22:50 said:

    come dire begli occhi, bel naso, bella bocca… peccato che montando il tutto il risultato sia un viso brutto.
    L

  25.  Tarantino è un grande!

  26. mha…
    quasi 3 ore di lezione di cinefilia con tocchi di manierismo.
    tutto molto ben fatto non c’è che dire, ma ne esce un film disarticolato e debole sul piano della scrittura.
    Lei è impalpabile e se è l’interoretazione di B.P. a salvare il tutto allora c’è da meditarci sopra.
    Buono da proiettarsi in un corso di "storia e tecnica del cinema" ma basta. Ho l’impressione che Tarantino per superare Tarantino abbia finito col superare il Cinema e fare altro

  27.  Domanda pignola e scacciafiga:

    Che intendi per "la sintesi perfetta tra Leoni e Ford"? Io ci ho visto mooolto Leone, che aveva inglobato in sè Ford con la casa sperduta dei contadini dove giunge in lontananza Wayne, ma qui siamo proprio dalle parti del contadino che vede Van Cleef e lo affronta in intelligenza accogliendolo al tavolo di casa. Cioè, tipo che Leone è un uovo di pasqua con la sorpresina Ford dentro e qui Tarantino lo prende e lo ricopre con la sua glassa e le noccioline. Però della sorpresina gli importa poco, ecco.

    Manute

  28. Ma la sequenza di apertura è Leone, è tutta Leone, chiaro, palese, carte scoperte. Shosanna che corre al di là della porta è Sentieri Selvaggi. Tutto lì. Non mi sembrava nemmeno una roba così strana, l’ha scritto mezzo mondo.
    Forse sintesi era un po’ forte, te la passo. Vada per sorpresina.

  29. Bastardi senza gloria

    [..] L’ultimo attesissimo film di Quentin Tarantino Inglorious Basterds, per omaggiare un b-movie di un vecchio film di Castellari, è da qualche giorno nelle sale e a leggere i blogger di Splinder sembra [..]

  30. Un magnifico film sul linguaggio.
    Non è un caso che proprio Christoph Waltz. in questa babele plurilinguista, sia quello che domina con maggiore sicurezza, sublime Giuda, traduttore e traditore.

  31. Gran bel film!

    Tarantino all’ennesima potenza!

  32. Come ogni film di Tarantino deve essere visto più e più volte per essere apprezzato in pieno e cogliere tutte le sfumature.
    Però dopo una visione non mi sembra propio che sia il suo migliore,anzi la seconda parte mi sembra un pò deboluccia e mi pare che abbia tagliato un pò troppe scene in montaggio perchè a volte sembra che ci manchi qualche informazione.

  33. Inglorious Basterds

    [..] Dopo quasi un mese dalla visione provo a buttare giu’ qualche riflessione su Sì, fosse facile. Come tutti i film di Tarantino, anche questo ha bisogno assoluto di almeno un’altra visione. Poi, c’è che sono partito per gli Us [..]

  34. “il mio cuore travolto che se ne esce dal petto?” Che meravigliosa espressione per un film straordinario, di cui si potrebbe davvero “parlare” per ore.

    Bene sottolineare la presenza di Sergio Leone.

    Il film è un capolavoro fatto e finito, già di culto.

  35. Paukzen on 24 giugno 2013 at 22:41 said:

    Visto per la 5 o 6 volta.
    Io dopo la prima scena ho pensato che fosse un capolavoro e da lì in poi il film ha vissuto di rendita ma non ha mai, dico mai, smesso di sorprendere ed essere perfetto fino all’ultima scena.
    E’ un capolavoro

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