Land of the lost, Brad Silberling 2009

Land of the lost
di Brad Silberling, 2009

Se ogni cosa, anche la più bella, è davvero destinata a finire, questo è decisamente il momento in cui finisce la nostra simpatia incondizionata, durata qualche anno, per Will Ferrell: se Semi-Pro ci aveva messo sul chi vive, una roba come Land of the lost, davvero, non si può perdonare. E a questo punto a Ferrell conviene seriamente reinventarsi in fretta prima che il suo stile comico, che ha fatto scuola e che nel bene e nel male è già cristallizzato da tempo, gli esploda tra le mani in mille pezzi.

Probabilmente la conoscenza della serie tv da cui il film è tratto potrebbe aiutare a comprendere più a fondo il perché questa immane boiata sia stata realizzata, e il perché sia stata realizzata così, ma forse è solo una cieca illusione e il film è orrendo e basta. L’unico gusto risiederebbe nelle solite gag à la Ferrell, se funzionassero: basate sulla sbruffoneria dei suoi personaggi e su un rilancio continuo che spesso le rende lunghe minuti e minuti, occupano metà secca di un film che è assai sbrigativo quando si viene al dunque – ma anche lì, nella materia che è la specialità dell’attore, a parte qualche momento sparso come la parte della pianta allucinogena e del granchio gigante, c’è poco da ridere.

Peccato che nel baratro del film (anche commerciale: negli states è andato malissimo) siano finiti anche Anna Friel, dolcissima e capace interprete di Pushing Daisies, e Danny McBride, il geniale attore lanciato da Jody Hill e lanciato ormai definitivamente da Ferrell come suo erede. Ma McBride è più giovane, lo si perdona più volentieri, e l’anno prossimo torna a farsi dirigere da un professionista come David Gordon Green e non da un altalenante mestierante come Brad Silberling.

No, davvero, lasciate perdere.

Il film dovrebbe uscire in sala il 12 dicembre 2009: ci sono i dinosauri, chissà, con un titolo imbecille magari dalle nostre parti riescono a farlo funzionare.

3 Thoughts on “Land of the lost, Brad Silberling 2009

  1. utente anonimo on 13 ottobre 2009 at 14:15 said:

     anche io l’ho trovato orribile, al punto da rivalutare il non trascendentale Step Brothers di Adam McKay… per altro non so se sia a causa della serie tv o del fatto che sia anche per un pubblico di bambini, ma è tutto edulcorato e Will Ferrell senza parolaccie e saracconi perde parecchia verve.

    Eazye

  2. ma chi te lo fa fare di vedere questi filmacci inutili quando ancora non hai visto the hangover? (o anche solo old school, per restare in tema Will Ferrell)

  3. Guarda The Hangover. Ti sentirai molto meglio dopo aver saltato il fosso, bro.

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