Piovono Polpette, Phil Lord e Chris Miller 2009

Piovono polpette (Cloudy with a chance of meatballs)
di Phil Lord e Chris Miller, 2009

Non provo una cieca fiducia nei film d’animazione digitale non-Pixar. O almeno, provo una naturale diffidenza. Che può essere superata, però, semplicemente, producendo un buon film. La Sony Pictures Animation, dopo il tremendo esordio del dreamworksiano Open season, era già riuscita a colpirmi positivamente con Surf’s up, che provava a percorrere strade nuove trasportando il mockumentary nel cinema d’animazione.

Tratto da un libro illustrato pubblicato nel 1978, celeberrimo negli Stati Uniti, il film di Lord e Miler è un caso meno limite – ma è anche e indubbiamente il più compiuto risultato di casa Sony ad oggi. Se è infatti vero che in tutto l’impianto narrativo non c’è una virgola di novità (la dinamica padre-figlio su cui è costruito il soggetto è quanto di più radicato ci sia) Meatballs ha una personalità molto forte, una scrittura più che adeguata alla ricchezza visiva e, prima di tutto, è uno spasso indicibile. Tra personaggi quasi burtoniani (il sindaco che ingrassa e l’ex bambino prodigio sono eccezionali) e uno spirito sanamente goliardico e citazionista, il film è un’operina moderna e coloratissima che ammicca con un’occhio alla cultura pop televisiva e cinematografica, e con l’altro al fascino manicheista del libro della buonanotte.

Ma ciò che conquista più di tutto, al di là del surreale e poetico incipit con la presentazione del contesto e del personaggio di Flint, è la quantità e la qualità delle invensioni visive che culminano nella furia distruttiva di tutta la seconda parte. Tra tornado di spaghetti e infernali tunnel di burro di arachidi, lo slancio visionario degli animatori, chiamati a lavorare su ogni possibile variante di "cibo mutante" (compreso un esercito di polli arrosto quasi inquietante) si scatena davvero senza tregua al ritmo da film catastrofico, riuscendo a smuovere le acque dense del sistema-animazione americano.

Saremo anche lontani dalla summa artistica degli ultimi film della Pixar, ma cosa importa: Meatballs è davvero una gran bella sorpresa, per chiunque abbia mai sognato di passare un romantico pomeriggio in un palazzo di gelatina.


Nei cinema dal 23 dicembre 2009

10 Thoughts on “Piovono Polpette, Phil Lord e Chris Miller 2009

  1. quello che forse non sapevi (e che avrebbe dovuto farci credere un po’ di più in questo film dall’inizio) è che phil lord e chris miller sono due dei produttori (e in qualche occasione anche sceneggiatori) di how i met your mother <3

  2. In realtà lo sapevo (in una prima versione del post era anche scritto).
    Piaciuto?

  3. comunque piovono polpette è un bel titolo

  4. Concordo, è adeguato.

    Non mi sbilancio sull’edizione italiana perché l’ho visto in inglese (ma tornerò a vederlo in 3D), ma in italiano non ci sono "personaggi famosi" a doppiare, il che è già una buona notizia.

  5. santo cielo menomale.

    Sarà contento Giuliano il gatto di Kiss me licia, piovono polpette cazzo!

  6. son molto contento di quanto leggo, avevo speranze per questo film. addirittura con gente coinvolta in "HIMYM"? molto bene…

  7. utente anonimo on 4 dicembre 2009 at 14:25 said:

    dico solo Bill Hader e Anna Faris.

    Eazye

  8. utente anonimo on 4 dicembre 2009 at 20:24 said:

    Comunque ‘Nuvoloso Con Possibilità Di Polpette" è un grande titolo. Appena visto ho immaginato tutto il peggio ed i più tristemente triviale, da bambini. Essendo però uno scemo fanatico del nuovo cinema in CG, anche quando mi delude per la sua pochezza di contenuti, lo ho visto qualche giorno fa. Molto bello, come avete detto voi una vera sorpresa. Visionario, quei personaggi e la mania della superalimentazione esagerata e resa grottesca con effetti non scontati. Fatto e sceneggiato molto bene, nella sua linearità resa stupefacente dalle immagini.

    Cosmo

  9. utente anonimo on 3 gennaio 2010 at 23:19 said:

    Ho visto il film per la tua recensione.
    Dopo aver visto Up e la sua capacità di tratteggiare non banalmente il rapporto adulto /bambino, trovare qui invece lo stesso tema trattato come il libro cuore,  la banalità del disegno dei rapporti sia tra adulti che tra padri e figlii, è stata una vera delusione.  So che il film ha come target primario i bambini e la riduzione a "tipo" dei caratteri fa parte del linguaggio "semplice"  a loro dedicato – cosa che non fa Up che forse ai bambini infatti piacerà meno -  ma forse come sempre i bambini vengono sottovalutati.
    E la scimmia che ha il collare che gli legge i pensieri somiglia troppo ai collari dei cani di Up (ma qui non so chi sia stato prodotto prima tra i due).
    E ‘ un film per famiglie nel peggiore dei sensi possibile e qualche piacevole spunto visivo non basta ad aggiungergli  merito.
    Non dico che mi devi 10 euro, ma 7 sì…:)
    Francesca

  10. Certo ragazzi che se pigliate Up come paragone state belli freschi con più o meno qualunque roba, altro che rimborso.

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