Un matrimonio all’inglese, Stephan Elliott 2008

Un matrimonio all’inglese (Easy virtue)
di Stephan Elliott, 2008

C’è qualcosa di impalpabilmente insoddisfacente nella perfezione di questo film: parlo soprattutto dell’aspetto scenografico, fotografico, della direzione degli attori. Difficile pensare che dietro la macchina da presa ci sia il regista di Priscilla, né tantomeno che vi si sieda un regista australiano: Elliott con questo film sembra abbracciare, anche se in fondo malinconicamente, un cinema britannico spesso accantonato a causa del pastiche: normale che il risultato sia così impeccabile, ma allo stesso modo era forse inevitabile un certo sentore di vetusto e stantìo.

Ad ogni modo, Easy virtue è uno dei film meglio recitati degli ultimi tempi: è grazie alle performance degli attori, soprattutto un gigantesco Colin Firth e un’eccezionale Katherine Parkinson, che Elliott riesce a trasmettere il racconto di due mondi che si scontrano la cui peculiarità è soprattutto il punto d’osservazione, il divertito cinismo che arriva dal trono del terzo incomodo – con uno spassionato tifo per il personaggio di Jessica Biel (qui più brava che bella, ed è tutto dire). L’impero inglese viene lasciato, in definitiva, ad ammuffire insieme ai drappi e al mobilio di un altro secolo: forse anche Easy virtue è un tiepido addio, per quanto tardivo.

10 Thoughts on “Un matrimonio all’inglese, Stephan Elliott 2008

  1. Al di là della riuscita o meno del film e del conseguente grado di apprezzamento, su una cosa non concordo, my dear. Che dietro la macchina da presa ci sia un regista come quello di Priscilla secondo me lo si vede eccome: l’impeccabilità estetica british viene infatti scalfita a suon di eccentricità visive e ghirigori grotteschi (i riflessi deformanti, le inquadrature "sconvenienti").

  2. è assolutamente delizioso ^^
    -Alessia-

  3. concordo con Unodipassaggio

    secondo me la fotografia e le scelte di inquadrature con i giochi di specchi sono stuopendi

  4. utente anonimo on 21 gennaio 2010 at 10:38 said:

    l’hai visto in inglese o italiano?
    Phil

  5. in inglese in blu-ray.

  6. piacquemi molto al cinema

  7. Piacque molto anche a me e devo dire di aver avuto la tua stessa impressione a proposito della Biel. Il trailer lo aveva venduto come un film un po’ più comico, ma anche la sua vena malinconica non mi è dispiaciuta affatto.
    Ciao

  8. lo l’ho odiato, ma evidentemente è un mio problema :-D

  9. Qui più brava che bella, ed è tutto dire

    Completamante d’accordo, la Biel e’ una vera sorpresa in questo film, a mio avviso un po’ sottovalutato.

  10. utente anonimo on 23 gennaio 2010 at 00:31 said:

    molto carino come film ma il finale nn mi e’ piaciuto…mi aspettavo qualcosa di piu’ frizzante…cmq e’ vero il trailer sembrava di una commedia in vece lo e’ a tratti…

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