L’uomo nell’ombra (The ghost writer), Roman Polanski 2010

L'uomo nell'ombra (The ghost writer)
di Roman Polanski, 2010

Mi addolora un po' il pensiero che quando il nuovo film di Roman Polanski uscirà nelle sale si parlerà di tutt'altro, in primis delle traversie personali del regista ma anche delle implicazioni politiche del confronto tra Adam Lang e Tony Blair, e non del film stesso, del film e basta: già per una questione di principio, ma anche e soprattutto perché The ghost writer è davvero un grande film, che come ogni approccio di un autore al cinema di genere nasconde sotto i canoni del genere vibrazioni morali che trascendono gli stilemi narrativi e visivi.

Gli aspetti più stupefacenti di The Ghost Writer, al di là dell'intreccio fantapolitico, sono infatti tutta opera di Polanski. Da una parte, l'incredibile sceneggiatura, adattata dal regista insieme a Robert Harris a partire da un romanzo di quest'ultimo, non solo per la struttura perfetta, di soffocante e geniale inevitabilità, ma anche per i dialoghi, tra i più acuti e acuminati del suo cinema recente – uno script che trapassa con un uso beffardo e cupo della sagacia le convenzioni e l'uso stesso dell'ironia nel noir. Dall'altra parte, la messa in scena, che non si poteva sperare più rigorosa e ammaliante, tra ossessioni hitchcockiane per i feticci, una tensione costruita sui silenzi che arriva dritta da Frantic, e un gusto senza tempo per autentici pezzi di bravura – tra cui un finale che dire magnifico è dire poco.

A completare il quadretto di un film a cui, davvero, non si può dire niente (se non che lo svelamento conclusivo non è dei più imprevedibili: ma ci interessa davvero, a quel punto, soprattutto se è raccontato in questo modo magistrale?) c'è il cast, con un Ewan McGregor particolarmente in forma in testa a tutti. Ma il meglio lo danno i due personaggi femminili: una bionda e una mora, come da tradizione noir: Kim Cattrall e Olivia Williams. Questa, a quasi 42 anni, si conferma come una delle attrici dell'anno, di sicuro uno dei volti più talentuosi del cinema britannico.

Nei cinema dal 9 aprile 2010

7 Thoughts on “L’uomo nell’ombra (The ghost writer), Roman Polanski 2010

  1. ma… l'hai visto ad un'anteprima o ad un "anteprima"? perchè non riesco a trovare "anteprime" in giro. 

  2. No, l'ho visto senza virgolette.

  3. utente anonimo on 17 marzo 2010 at 15:43 said:

    Io ho letto il libro in tempi non sospetti. Trovandolo piuttosto inutile. 

  4. è un film sublime

  5. il film è girato da dio con tutta l'eleganza e la compostezza formale di polanski. il vecchio roman da un bel calcio nelle palle a quei registucoli giovincelli che sento il bisogno di sparare slowmotion e colonne sonore ossessive ovunque, giusto perchè fanno un po' thriller ma anche mmmolto gggiovane.
    Cast eccellente.

    sulle traversie e il resto non è che ci sia molto da dire.. dovrebbe stare in galera.

    Questo non toglie che il film è splendido.

  6. utente anonimo on 15 aprile 2010 at 01:31 said:

    Concordo pienamente sia con il commento precedente
    ma soprattutto con la recensione.
    Unico appunto
    vorrei un po' di intransigenza in più verso la pubblicità all'interno dei film.

    giorgio

  7. concordo anch'io sulla recensione. l'ho visto stasera in inglese ed è stato bellissimo. grande regia, olivia williams è magnifica e mi ha molto colpito la manier ain cui mischia battue ironiche e tensione, davvero particolare. é vero il finale lo avevo intuito anch'io dopo un pò e il tempo narrativo poteva essere un pò più veloce, ma diciamo che sono dettagli per un film che è un regalo dal maestro al pubblico

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