City Island, Raymond De Felitta 2009

City Island
di Raymond De Felitta, 2009

Succede che qualche tempo fa vedo un trailer in televisione. Il film è in uscita a breve, ma non ne ho mai sentito parlare: si intitola City Island. Il trailer italiano, anche a causa di un doppiaggio claudicante, mi fa una pessima impressione. Incuriosito dalle molte recensioni che vanno in direzione esattamente contraria, recupero il film – che si rivela infatti essere una piccola ma sorprendente (è costata solo 6 milioni di dollari) commedia famigliare, lieve, malinconica e divertente. Dovrebbe esserci una morale, in tutto ciò.

City Island è un film strettamente legato al suo contesto topografico – quello di un’isola impossibile di quattromila anime al largo del Bronx, la cui alienazione è pari solo a quella dei suoi personaggi, come se fosse il luogo stesso a spingere i membri della famiglia Rizzo a comportarsi in un determinato modo. Ci sono molti cliché del caso – dopotutto il film è costruito sul topos dell’elemento di disturbo, qui un figlio segreto, che va a intaccare gli equilibri e soprattutto il tessuto di bugie e omissioni che tiene in piedi una famiglia – ma sono trattati con garbo e intelligenza e con un umorismo sottile, quasi mai appoggiato sui dialoghi e sulle gag ma più sulla costruzione dei personaggi, e sulla partita che il caso (o il fato, o chi per loro) mette in campo per ristabilire l’ordine. E la malinconia diffusa, per una volta, lascia spazio anche alla speranza – quella di poter superare gli intoppi della propria vita, a costo di rimettersi in gioco, di rischiare tutto.

La vera forza del film risiede comunque nel cast, tra cui spicca il ritrovato protagonista Andy Garcia (obbligatorio vederlo recitare in lingua originale, per via del suo accento italo-americano) nel ruolo di una guardia carceraria divorata dai sogni di rivalsa, ma anche gli altri sono bravi e terribilmente azzeccati – da Steven Strait al giovane Ezra Miller (il figlio del protagonista, che fa un po’ la parte del comic relief) alla bellissima scoperta che è Dominik García-Lorido – figlia di Andy anche nella realtà – e pure Emily Mortimer, che ha sempre la stessa faccia e fa sempre la stessa parte, ma la fa benissimo


Il film
esce nelle sale il 25 giugno. Per quanto detto, va da sé, City Island è un film che andrebbe visto in lingua originale. Come tutti gli altri. O un po’ di più.

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