Black Death, Christopher Smith 2010

Black death
di Christopher Smith, 2010

Il bristoliano Christopher Smith è un regista che da queste parti è visto da tempo con un occhio di riguardo: merito della scatenata commedia horror Severance, ma soprattutto dello stupefacente Triangle, geniale e cerebrale frullato di paradossi spaziotemporali che diventò una delle ossessioni del sottoscritto nella scorsa stagione. Per lo stesso motivo, saremmo pronti a perdonare a prescindere uno scivolone. Il suo quarto lungometraggio, ambientato nel trecento della "peste nera", è in realtà a mio avviso più un passo indietro che un vero passo falso.

A volerla dire tutta, Black Death dà più che altro l’impressione di un film che fatica a prendere una direzione, indeciso tra la riproposizione efficace di un immaginario medievale aspro e violentissimo e il racconto morale con metafora nascosta in bella vista. Da un lato c’è infatti la cruda prima parte, con una rappresentazione originale e cupissima dell’Inghilterra minacciata dalla pestilenza e dalla morte, dall’altro c’è la tendenza a trasformarsi gradualmente (o improvvisamente) in un film a tema. E nell’ansia di stendere sul tavolo le sue opposizioni e di sembrare una cosa serissima a tutti i costi, si dimentica per strada il gusto della narrazione, diventando statico e inerte e affidandosi perlopiù alla presenza di Carice van Houten, che per un po’ è ambigua e affascinante, ma il cui facile contrasto finisce presto per diventare stucchevole.

Il tocco di Smith si vede soprattutto nello sguardo crudele e a suo modo tragico sullo spirito umano, in cui l’indole ferocemente (e sadicamente, a tratti) pessimista del regista acquista persino una maggiore profondità – con il rischio, certo, di diventare la sua maniera, ma non si può negare che anche questo film lasci una palpabile sensazione di disagio e di sconforto. E che se Black Death non è forse all’altezza dei due film precedenti, mostra quantomeno che Smith, a differenza dell’opera stessa, sa perfettamente dove sta andando. Adesso speriamo che ci arrivi con il prossimo film.

Non è prevista un’uscita italiana nelle sale italiane a breve, ma a metà ottobre esce l’edizione dvd britannica

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