Somewhere: Leone d’Oro

[leone d'oro]

Somewhere di Sofia Coppola ha vinto la 67a Mostra del Cinema di Venezia.
Sì, l’ho già visto. Magari nei prossimi giorni ne parliamo.

16 Thoughts on “Somewhere: Leone d’Oro

  1. Bruttino nevvero?

  2. in realtà a me non è dispiaciuto, però ho molte riserve (cfr), più che altro così a naso dubito che non ci fosse niente di meglio in Concorso

  3. utente anonimo on 11 settembre 2010 at 20:29 said:

    strana premiazione. non ho visto ancora i film al lido quindi non posso di certo dire una mia personale impressione di essi ma da quanto ho letto in questi giorni da diversi siti che seguivano attentamente la mostra mi era sembrato di capire che cerano film migliori di questo e che apparte il premio datto a De La Iglesias tutti i restanti premi siano stati abbastanza contestati dal pubblico presente. strana edizione questa tenendo conto che erano parecchi , almeno per quanto mi riguarda, gli autori presenti che mi destavano interesse. di certo più che nella scorsa edizione. se ne parlerò molto.

    vespertime

  4. Somewhere non è un brutto film ma è un film privo di significato… Alla mostra abbiamo visto film sensazionali come Silent Souls e Post Mortem, oltre al già premiato Balada triste de trompeta. Stupisce poi anche la mancanza di premi per Venus Noire

  5. a me è capitata una cosa inaspettata: anche alle vostre prozioni il film era infestato dal microfono di presa diretta che sbucava dall'alto in molte, ma molte inquadrature, diamine?

  6. dipende dal proiezionista, il tuo ha evidentemente fatto dei casini col mascherino. cambia cinema.

  7. grazie, non lo sapevo. e ho pure l'impressione che, come per lost in translation, come per quasi tutto, l'edizione italiana penalizzi clamorosamente il film. cmq leone d'oro esagerato.

  8. utente anonimo on 12 settembre 2010 at 13:26 said:

    ho notato anch'io il microfono, costante.
    e sono d'accordo, privo di significato.

    sofia coppola ha fatto di meglio.

  9. Il film della Coppola si rifarà col tempo.

    ho solo due questioni: ma l'edizione italiana non penalizza solo un film in lingua inglese che tutti padroneggiano, penalizza anche un film in serbo-croato, mandarino, olandese, turco, francese.
    Solo che il discorso salta fuori solo coi film in lingua inglese.

    Dovremmo essere tutti d'accordo sulla visione originale di TUTTI i film e in relatà lo siamo (tutti tranne gli americani, incapaci, poveretti, di seguire qualsiasi cosa in una lingua che non sia la loro).

    La seconda questione riguarda non la futilità delle discussioni sui premi quanto: questi film che andavano premiati, una volta distribuiti con fatica e con terrore di perdere denaro, poi il cinefilo, almeno lui, li va a vedere il sala pagando 7,50 euro, o scarica il torrent?

    La domanda è legittima, specie per un distributore che si arrischia a distribuire Post mortem, Venus Noire.
    Essential Killing, che tanto è piaciuto a molti critici, forse verrà distribuito, visto il premio ottenuto. Alzi la mano chi correrà a vederlo PAGANDO.

    Il premio alla Coppola che ha fatto un film spiazzante perché non insegue le furberie narrative da cinema indie, unisce, a mio parere, la volontà di premiare un film ben fatto, anche se non un capolavoro, insieme al mercato, cioè un film che esca dalla cameretta adsl del cinefilo.

  10. può darsi. ma resta comunque esile, purtroppo.
    a parte che se io fossi stata tarantino col cavolo che premiavo uno che non mi ama più e magari mi ha pure mollato.

  11. utente anonimo on 13 settembre 2010 at 11:44 said:

    non avendo visto nulla della concorrenza nn posso dire se il film sia da "leone d'oro", ma lo considero anyway un bel film, da rivedere e da "interiorizzare".
    i pochi dialoghi e alcune scelte sono secondo me molto azzeccate.
    la surina e la chiatti potevano davvero risparmiarcele.

    davvero
    lillo

  12. utente anonimo on 13 settembre 2010 at 14:57 said:

    Filmetto molto esile ma confezionato bene. Era meglio LOST IN TRANSLATION.
    Purtroppo se questo film ha vinto, chissà come sono gli altri…. ancora piu' esili ?

  13. utente anonimo on 13 settembre 2010 at 17:38 said:

    risposta al commento #6:

    il pregiudizio conto il proiettore che userebbe il mascherino sbagliato è duro a morire… l'unico mascherino sbagliato è quello che taglia il fotogramma.  Nel fotogramma il microfono non dev'esserci, punto e basta. E difatti il microfono non si vede mai nei film italiani e in quasii tutto il cinema europeo, quest'ultimo non sarà sempre il migliore, ma almeno non fa uso personale tecnico superficiale.

    Momin

  14. immagino che tu sia un proiezionista e in tal caso il tuo punto di vista è senza dubbio molto interessante, ma mi sembra molto più "duro a morire" il pregiudizio (piuttosto ridicolo a dire il vero!) per cui il regista non si sarebbe accorto della presenza di un microfono in campo (anche in altri blog c'è molta gente che si lamenta perché si vedono i microfoni in somewhere: wtf com'è che io non ne ho visti? semplicemente il mio proiezionista ha usato il mascherino richiesto dal film)

    nello specifico, so che la presenza del microfono all'interno del fotogramma ma al di fuori dei confini previsti dal mascherino è una cosa teoricamente sbagliata ma è una cosa innegabilmente abituale, ed è compito quindi del proiezionista seguire le indicazioni del singolo film e applicare il maledetto mascherino corretto, restituendo così l'unica visione voluta dal regista. non lo dico solo io, lo dicono i proiezionisti-punto-com:

    "Recentemente si sono diffuse pellicole stampate su cui è stata impressa un'immagine in formato Academy piena, sebbene il corretto formato di proiezione da utilizzare sia 1.85:1; attenzione ad apporre il mascherino appropriato, per evitare, come spesso avviene, di rivelare microfoni ed altre apparecchiature di scena fondamentali in fase di ripresa. Fare dunque molta attenzione ad eventuali indicazioni riportate sulle scatole del film!"
    tratto da http://www.proiezionisti.com/pagine/panoramico.php

  15. "ho molte riserve (cfr), più che altro così a naso dubito che non ci fosse niente di meglio in Concorso"

    Concordo. Non mi è andato tanto giù, rispetto ai precedenti che adoro, e mi sembra soprattutto eccessivo il premio. Mi ha anche sorpreso per certi versi; pensavo che l'influenza di Tarantino prediligesse De La Iglesia o Skolimowski

  16. il premio alla coppola probabilmente e’ eccessivo. cosi’ come eccessive sono le polemiche sul “mancato” premio ad un qualsiasi film italiano.

    Secondo me Somewhere e’ un film decente. Da vedere in solitudine.

    La scena dei telegatti _ ma solo quella _ e’ da Leone d’oro.

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