Inception, Christopher Nolan 2010

Inception
di Christopher Nolan, 2010

Ho visto Inception esattamente un mese fa*.

Inception è il più grande film del 2010**.

Il motivo di quest’attesa non è chiaro neppure a me, né sono sicuro di sapere per quale motivo così tanti post abbiano “scavalcato” quello sul film di Nolan durante le utlime settimane. Forse perché mi dispiaceva scriverne un solo post, incapace per sua natura di racchiuderne, citando il dialogo tra Cobb e Mal, “all its complexity, all its perfection, all its imperfection”. Un film perfetto e imperfetto, nella migliore accezione possibile, di cui è difficile, impossibile parlare tra i confini di un blog, non tanto per lo spauracchio dello spoiler ma per via della sua complessità, non solo narrativa – quella che ha spinto molti fan a disegnare schemi che la spiegassero nella sintesi di un grafico – ma anche per i suoi infiniti livelli di lettura: Inception è costruito su una stratificazione che porta ben più di un passo avanti sia il discorso sulla confusione ontologica intrapreso da molto cinema americano tra la fine degli anni ’90 e il decennio successivo sia la sperimentazione postmoderna sulla relatività del tempo diegetico, ma tutto ciò è appoggiato su una produzione e distribuzione da blockbuster – e quindi Inception è anche un action thriller irresistibile con un cast travolgente (in primis Gordon-Levitt e lo stesso DiCaprio), un melodramma straziante sul senso di colpa, un film possente e fragile insieme su un ultimo riscatto, un film sperimentale e mainstream insieme sulla vita e sul sogno e, come molti hanno sottolineato (Nolan incluso, anche se ha ammesso di “essersene accorto” soltanto a cose fatte), anche una straordinaria metafora dell’atto creativo del cinema. E, so e sospetto, centinaia di altre cose.

Dirò la verità, ho passato la prima mezz’ora del film cercando di affontarlo con più freddezza, di non farmi trascinare dal cieco entusiasmo, nonostante ne attendessi con ansia l’arrivo da mesi e fossi certo delle sue qualità. Ma dopo un po’ di minuti passati a cercare invano il pelo nell’uovo, credo a partire dall’eccellente inseguimento tra i vicoli di Mombasa, mi sono reso conto che non ha davvero senso e l’ho capito ascoltando il battito del cuore e guardando i muscoli delle gambe tendersi e agitarsi quanto i neuroni nel cervello: mi ripeterò, ma la magia di Nolan è quella di aver ottenuto un film epico e commovente pur da una macchina narrativa così cerebrale e geniale, di aver risolto (a patto di stare un po’ attenti) la comprensione del plot con i perfetti ingranaggi della sceneggiatura e di aver messo in piedi uno spettacolo trascinante in cui tutti gli elementi contribuiscono in egual modo (con una particolare nota per l’epocale colonna sonora di Hans Zimmer) e in cui quasi ci si dimentica (non a caso) del tempo che passa e, ancor più miracolosamente, del caos dell’intreccio. Il risultato: uno di quei rari film che ti entrano sotto la pelle e dietro gli occhi, e dopo un mese di tempo sono ancora lì con la disturbante e tachicardica palpabilità di un sogno lucido. Forse perché non abbiamo fatto altro che pensarci e ripensarci per tutto questo tempo?

Ma, concludendo con una materia più “fredda” ma non meno rilevante, quello di Inception è anche un modello che potrebbe aprire degli scenari luminosi sul futuro del cinema commerciale americano: stiamo parlando di un film d’autore dal budget di 160 milioni di dollari, di un film realizzato con una libertà creativa quasi senza precedenti negli ultimi 10 anni ma che non fa assolutamente sconti e non dà mai per scontato che l’età mentale dei suoi spettatori sia sotto il livello di guardia: un’occasione guadagnata grazie al precedente capolavoro del regista, Il cavaliere oscuro, che ha già ripagato ampiamente sul mercato. E che dal lato artistico mostra ancora una volta a chi avesse dei dubbi che, a suo agio sia su territori del cinema più commerciale che in incontrollabili e meravigliose follie come Inception e The prestige, Nolan è davvero uno dei più grandi registi del cinema americano contemporaneo.


Nei cinema dal 24 settembre 2010

*ho visto il film in Portogallo, un paese civile dove i cinema sono sempre pieni (di film e di spettatori) anche ad agosto e dove tutti i film vengono proiettati in lingua originale con i sottotitoli

**finora

79 Thoughts on “Inception, Christopher Nolan 2010

  1. primo
    (ma ci ho messo un po' a leggere tutto, quindi potrei non esserlo piu''…

  2. tranquillo, non è che sgomitino da queste parti ;)

  3. piccola nota: in prima battuta avevo scritto "uno dei più grandi registi americani viventi" perché nonostante sia nato a Londra e il suo primo film fosse una produzione britannica, lo considero un "regista americano" (non solo per la filmografia successiva ma anche perché è figlio di madre statunitense e ha sempre vissuto di qua e di là fin da bambino) ma per evitare disguidi ho cambiato la formula in "uno dei più grandi registi del cinema americano". la questione è ovviamente aperta a possibili discussioni.

  4. utente anonimo on 13 settembre 2010 at 13:14 said:

    Non vedo l'ora di vedere Inception. Concordo sull'asterisco, il Portogallo è una vera pacchia, i film sono tutti in lingua originale sia al cinema che alla tv. Per me che conosco un po' la lingua, è stata una vera manna. Ricordo con nostalgia il cinema King (sempre che esista ancora e si chiami ancora così). Magari anche qui ci togliessimo un po' la sindrome del doppiatore. Até logo
    Sol

  5. utente anonimo on 13 settembre 2010 at 14:28 said:

    Mi hai messo decisamente appetito giovane.
    Conto i minuti.

    (vincenzino)

  6. utente anonimo on 13 settembre 2010 at 14:59 said:

    Forse sarò suggestionabile io, ma i film di Nolan finora mi sono tutti entrati <I>sotto la pelle e dietro agli occhi</I> (escluso "Insomnia", che non ho visto).
    G.

  7. VRAAAAAAHM.

    Così, a sorpresa, anche qui.

  8. Lo sapevo. Non dovevo leggere.
    11 giorni di bellissima agonia.

  9. utente anonimo on 13 settembre 2010 at 23:59 said:

    Mi sono appena sparato tre ore di "Roba che esplode e gente che piange", film che qualcuno conosce anche col titolo 2012.
    Mi era rimasto addosso un fastidioso mal di testa e un odio accanito nei confronti del cinema ad alto budget ammerregano.
    Questo post mi riconcilia con Hollywood. L'equazione "tanti effetti speciali= cervello spento" è rimasta appannaggio soltanto di un tedesco con un insolita acredine nei confronti dei monumenti celebri e di qualche suo triste epigono.
    Non so se Nolan sia uno dei più grandi registi del cinema contemporaneo usa (credo che bisognerebbe ricordare più spesso l'apporto fondamentale del fratello Jonathan), ma di sicuro è l' "anti-Emmerich".
    E di questo lo ringrazio.

  10. Oddiooooooo!!!!
    Lo aspetto da più di un anno ormai…e tu mi stai facendo aumentare l’ansia.
    Per fortuna l’anteprima del 20 è abbastanza vicina.

    Auguri per la tua nuova casa.

  11. Ho avuto il piacere (e la voglia matta) di vederlo a Londra all’Imax.
    Si, Inception è un grandissimo film. Amiamo :)

    • dio quanto te lo invidio l’imax

      • Shanpu on 16 settembre 2010 at 15:07 said:

        Capo, l’ho visto anche io in Imax, a New York, e a livello video/audio/poltrona non mi ha gasato più di quanto non possa fare la sala Energia a Melzo, a 8 euro anziché 20 dollari.. mo’ torno su a leggere la rece :D

  12. Direi che non potrei aggiungere altro. Se non una cosa: quello che hai scritto te l’ho pensato, non tutto eh non sono così geniale magari…., guardandone una versione del film con sottotitoli non propriamente eccelsa. Ma mi ha preso tanto che credo che lo andrò a rivedere doppiato quando arriverà nelle sale tra pochissimo ormai. Perchè penso che certe scene vadano per forza viste al cinema, e perchè un film così va vissuto sul grande scherzo per fare l’esperienza di immersione totale. Su Nolan sono completamente d’accordo con te, Insomnia devo ancora vederlo ma mi sa che recupo, è un regista che non ha sbagliato un film finora. E sono d’accordo con te sul fatto che sta creando un nuovo tipo di genere di film capace di mettere d’accordo un pubblico più variegato possibile.
    Se non riesco a fare la recensione del flm, come so che accadrà mi sa, posso bellamente indirizzare i miei lettori alla tua recensione? Grazie.

  13. Pingback: (Dreams feel real while we’re in them) ‘Inception’ (finalmente) « Cidindon’s Weblog

  14. C H E C A Z Z O D I FILM.
    Nolan è Dio

  15. Solo a me è piaciuto così così?

  16. Roccobot on 25 settembre 2010 at 15:13 said:

    Mi spiego:
    [spoiler]
    sogni nidificati, architetture dinamiche, gravità variabile, un delirio onirico pazzesco.. E il finale è ESATTAMENTE quello che tutta la sala si aspettava?
    E poi: protagonista tormentato e monomaniaco, teenager che (unica tra tutti) lo capisce a fondo e fornisce il contributo decisivo per la missione, copia/incolla continui da Matrix (‘ehi, puoi sognare in grande’ = ‘ci servono armi.. TANTE armi’), sparatorie confuse e ingiustificabili scene d’azione lunghe interi quarti d’ora.. Non sono un critico fine come te, Kekkoz.. :-) Ma se sei un grande regista dovresti evitare di confezionare un film così incredibile utilizzando i peggio template di Hollywood, no? [/spoiler]
    Mi è sembrato un film tanto stupefacente quanto prevedibile, cosa che (con il potenziale intrinseco della sceneggiatura e dei mezzi a disposizione) amplifica solo la mia (parziale) delusione.

  17. (Questo commento l’ho già lasciato sul pregiudizio del venerdì: lo riposto solo ed esclusivamente per l’informazione che contiene e che sai mai, a qualcuno potrebbe tornare utile.)
    Leggo sempre, scrivo mai. Però però, oggi è bene che si sappia: ieri ho visto Inception IN ORIGINALE in un’abitualmente non amata MULTISALA grazie a ottime cuffie Sennheiser distribuite GRATUITAMENTE (dietro deposito di un documento, non fatevi strane idee) a chiunque ne facesse richiesta e collegate a infrarossi direttamente alla track originale del film di Nolan. Come dire: un sogno nel sogno nel sogno nel sogno. E invece è (stato) vero. Il cinema è questo http://www.giometticinema.com/perugia.html ma per ragioni imperscrutabili la cosa non è pubblicizzata sul sito (ho scritto per chiedere lumi, speriamo rispondano) e l’ho scoperta solo una volta lì. D’ora in poi, telefonare prima.
    PS Inception non è riducibile a definizioni quali capolavoro o non-capolavoro: “semplicemente” stabilisce un nuovo livello con il quale d’ora in poi qualsiasi film dovrà fare i conti (e quindi sì, è un capolavoro: in più è un capolavoro). Per due ore e passa ho intuito come dovessero essersi sentiti gli spettatori di fronte a L’arrivée d’un train à la Gare de la Ciotat.
    Kekkoz, we love you.

  18. Massimo on 26 settembre 2010 at 15:25 said:

    Anche io l’ho visto alla sua uscita – quasi due mesi fa – qui in Portogallo, dove vivo :) concordo sulla tua analisi, sia del film che del Paese “cinematograficamente civile”.

  19. “suoi infiniti livelli di lettura” che alle prime visioni sembrano al massimo quelli con annessa X di a serious man ma non è così.

    Totalmente d’accordo con te, e bisogna continuare a scendere di livello, te lo assicuro.

    E ora a parlare di Matrix mi viene da ridere.

    Atti di fede.

  20. Se vogliamo creare un’architettura basata sulla struttura della nostra anima, dovremmo concepirla come un labirinto.

    Nietzsche

  21. Lenny Nero on 27 settembre 2010 at 00:30 said:

    L’ho visto quattro ore fa all’Arcadia di Melzo e sono ancora in piena fibrillazione, ho avuto la pelle d’oca per tre quarti del film e gli occhi umidi dall’emozione di quanto fosse bello e intelligente quello che stavo vedendo… Ho in testa che mi frulla uno sciame di pensieri ed è un bel pezzo che non mi succedeva.
    Devo categoricamente andare a vederlo in lingua originale all’Apollo al più presto.

  22. Jimmie on 27 settembre 2010 at 09:13 said:

    Bellissimo, bellissimo. Una sola cosa non mi torna (e non è detto che sia importante): [SPOILER?] da ciò che si evince alla fine, il vecchio Saito spara a Cobb e poi a se stesso, riportando entrambi alla realtà. Ma non si era detto che chi veniva ammazzato mentre era narcotizzato restava nel limbo forever-per sempre? Un’altra cosa: Fischer, risvegliatosi sull’aereo, non conserva alcuna memoria del sogno? Neanche di quello al primo livello in cui ha visto in faccia almeno Eames.
    Ripeto, il film è bellissimo e questi dubbi non ne intaccano minimamente il valore, ma sono appunto dubbi e vorrei togliermeli.

    • Roberta on 30 novembre 2010 at 16:54 said:

      Allò ti spiego, se si viene ammazzati nei primi livelli si va a finire nel limbo per sempre a meno che non ci si ammazzi anche nel limbo e così ci si sveglia. Penso che Fischer si ricordi almeno un po’ del primo sogno[cioè il1° livello ]perchè infatti guarda in maniera strana Cobb [ di certo non li potrebbe denunciare essendo stato solo un sogno]

  23. Dio esiste, ed è americano.
    No, ti sbagli.
    Dio esiste, ed è inglese.

  24. 2 ore e passa di puro adrenalitico divertimento
    Avatar in confronto è Ombre Rosse….

  25. cominiciamo a dire una cosa sola.

    spoiler

    la faccia dei bambini alla fine l’avete vista, dopo (mesi, anni che lui è via)?
    non dico altro…

    e poi..

    e poi……!

    che capolavoro cazzo!

    per non parlare della più grande storia d’amore mai vista.

  26. cristina on 29 settembre 2010 at 17:24 said:

    Bel film, grande ritmo.

    Pesantissima, sovrabbondante la musica.
    Eccessivi gli spari e gli inseguimenti.

    Occorre dire che non siamo ai livelli di Matrix o Blade Runner, altrimenti chi non l’ha ancora visto si monta la testa…

    • Roccobot on 4 ottobre 2010 at 17:40 said:

      Finalmente.. d’accordo al 100%.

      • Roberta on 30 novembre 2010 at 17:01 said:

        come fai a considerare matrix migliore di inception? Matrix è carino forse anche un po infantile come tipo di film e non ha niente a che fare con inception. Inoltre credo che i due film non abbiano niente in comune, sono diversi . Ora non so se inception abbia copiato o preso spunto in qualche modo dall’altro, ma anche se l’ha fatto di certo è riuscito meglio di matrix.

  27. Eccessivi gli spari? che parametro è scusa?

    Appunto Matrix e Blade Runner sono letteralmente cancellati da Inception anche perché Blade runner non è altro che Dick scritto decentemente per lo schermo.

    • cristina on 30 settembre 2010 at 15:53 said:

      Intendevo: le scene con le sparatorie e gli inseguimenti sono troppo lunghe e confuse.
      Di Caprio non è troppo convincente (ma l’ho sentito in italiano):
      stessa espressione sofferente.
      Matrix e Blade Runner sono i primi titoli venutimi in mente pensando a film più o meno dello stesso genere che hanno influenzato i film futuri.
      Questo è un bel film ma per la storia d’amore che tu, William, definisci “la più grande…” restando nel genere “film nel futuro con ipotesi improbabili” preferisco Carrey-Winslet in Eternal Sunshine..

      • troppo rispetto a cosa? rispetto a poco?

        a me non sono sembrate né “lunghe??” né confuse, consiedera che ci sono movie che sono “quello” e basta, ma le cose non sono scindibili!

        DiCaprio è un mostro di bravura, da 5 film a questa parte.

        Sì anche quella era una bella storia, ma qui si intrecciano ideali cerebralmente esponenziali, la conservazione creazione ricostruzione dei ricordi al fine di un’idea: quella di poter vivere per sempre, insieme

  28. beatrider on 30 settembre 2010 at 18:58 said:

    il film è molto bello. ed è benaugurante, come d’altronde diceva kekkoz, che vengano finanziati film prodotti in questo modo. però, per tutta la durata del film, non ho potuto fare a meno di percepire la mancanza di qualcosa. a fine film ho capito che tutti i dialoghi mi sono sembrati tagliati, incompleti.
    capisco che 2 ore e mezza già siano tante, ma se io fossi Nolan, una volta che faccio un film così, non mi farei rovinare l’opera per sciocche esigenze di tempo. piuttosto spezzalo in due, tre, venticinque episodi. tanto ci veniamo al cinema a vederlo il tuo film! però faccelo gustare, costruisci bene i personaggi e le situazioni. ogni volta che i personaggi aprono bocca è per spiegare come funziona la faccenda. e ovviamente a fine film nessuno c’ha capito un caz*o… perchè così doveva essere per essere un film che si rispetti.
    non so. penso che sia un peccato…

    • “capisco che 2 ore e mezza già siano tante”

      tante rispetto a cosa?

      “però faccelo gustare, costruisci bene i personaggi e le situazioni”

      stiamo parlando di un film perfetto!

      “e ovviamente a fine film nessuno c’ha capito un caz*o… perchè così doveva essere per essere un film che si rispetti.”

      a me sembra una gran cagata, scusa il francese, nessuno chi? chi l’ha detto che bisogna vederlo una volta sola? se osservi i dettagli e lo vedi più volte (come sostiene in un’intervista Nolan) ti si apriranno mondi sommersi.

      • beatrider on 1 ottobre 2010 at 12:09 said:

        mi sono espresso male?

        il mio post inizia con “il film è molto bello”. e cercavo di spiegare che secondo me non è “perfetto” perchè si ha la percezione (io ce l’ho) che siano stati imposti limiti di tempo al regista che, in sede di montaggio, ha dovuto tagliare un bel po’ di pellicola.

        per rispondere alle tue domande.

        dico solo che 2 ore e mezza sono una durata considerevole per un film. mi risulta che nessuno sfori le 3 ore circa, anche perchè le sale cinematografiche hanno esigenze tecniche per la proiezione.

        poi: arrivare alla fine del film con dei dubbi e delle domande testimonia la qualità della storia nel film. sempre. “non averci capito un caz*o” va inteso in questa accezione positiva, così come è bello stare ancora oggi a fantasticare su Matrix, Lost, Shutter Island, ecc ecc….
        il fatto che uno possa decidere di riguardarsi il film è alquanto ovvio. e testimonia però il fatto che non sia tutto chiaro. così come credo che a te (per fortuna, perchè sennò non credo che ne saresti così entusiasta) non siano emersi alla prima visione tutti i “mondi sommersi”.

  29. silvia on 30 settembre 2010 at 21:56 said:

    Boh, per me è stata un grande delusione.

    La sceneggiatura l’hanno scritta i tre tipi di “Occhi del cuore”, inserendo con il mitico f4 la faccia basita di leo di caprio ogni minuto e mezzo. L’idea era ottima, ma la trama non regge proprio, i personaggi non sono per nulla sviluppati, sono buttati là senza senso. Poi veramente tutto molto prevedibile…

    ah, e poi la delusione più grande è proprio nolan, che dopo dei film veramente belli-belli si è prestato a questa roba..

    ma a nessuno NON è piaciuto? e questo significa che d’ora in poi vedremo solo film di merda, convinti da mesi di promozione che sono fighi?

    • a ‘sta roba proprio non si può replicare, sembra un generatore automatico di concetti senza senso, anzi fa ridere, ecco, è paradossale!

    • beatrider on 1 ottobre 2010 at 12:16 said:

      il tuo giudizio mi sembra un po’ ingeneroso. però, se hai letto quello che ho scritto sopra di te, anche io condivido con te un po’ di delusione. soprattutto sulla strutturazione dei personaggi e dei dialoghi… la qualità ad esempio delle immagini, delle scenografie, fotografia, costumi, mi sembra fuori discussione.
      spero però che william non senta quello che stiamo dicendo sennò… (ovviamente scherzo)

      • tuo commento sembrava un generatore di non-sense per essere cordiale..tutto qui, poi oh a te può anche piacer moccia & giordano e la compagnia all’italiana incensata da sentieri selvaggi, affari tuoi!

    • Roccobot on 4 ottobre 2010 at 17:41 said:

      Non sarà che questo William è un po’ rompicoglioni?
      A me il film mi ha deluso: si può dire?
      A parte ‘a me mi’.

      • Sì può dire eccome, infatti l’hai detto, una decina di volte ;)
        Si può dire tutto insomma, basta non passare agli insulti.

  30. visto v.o. all’Apollo (worth it)

    wow

    Lewis Carroll + Borges + Freud + Matrix…+ molto altro!

    poi da qualche parte nella testa ho dei link subliminali strani, tipo: la musica-segnale è Rien de rien della Piaf: solo un caso avere anche Marion Cotillard? o Di Caprio sulla spiaggia come in The beach..

    pezzi di altre storie dentro film visti da altri spettatori..

    ok, devo sognarci su.

    • fattene ancora!!! io vado per la 4a visione presto!

      • non so, è come se mi fosse stata impiantata un’idea…che sta crescendo…l’idea è che Inception è una trappola della mente, un labirinto infinito, da cui non si può uscire…

        moolto metalinguistica ‘sta cosa..

        :-)

    • Lenny Nero on 1 ottobre 2010 at 16:19 said:

      Pure io visto ieri per la seconda volta, sto giro all’Apollo in lingua, stessa emozione della prima volta e i pochi tasselli che non mi tornavano si sono incastrati alla perfezione. Gran bomba, tra l’altro quando è apparsa la scritta Inception sulla trottola che vacilla c’è stato un coro di NOOO in sala :)

  31. Simo on 1 ottobre 2010 at 00:31 said:

    Continuo a pensare che alla fine i conti se li sia fatti tornare e molti dei dubbi che avevo al’uscita dal cinema continuo ad averli dopo giorni di forum e faq di imdb.
    Comunque a me della coerenza a tutti i costi non me n’è mai fregato un cazzo ed una sequenza come quella del combattimento a gravità variabile vale intere carriere.
    Detto questo: secondo il mio modestissimo parere Nolan NON è dio, è “solamente” un ottimo regista.
    Secondo me non è ancora “autore”, cosa che nella mia personale classifica lo porterebbe su di un livello, ma un’ottimo regista sì, quello lo è.

    • Lenny Nero on 1 ottobre 2010 at 02:41 said:

      Dubbi tipo?

      • Simo on 1 ottobre 2010 at 12:40 said:

        Come mai il limbo è comune a tutti? Il meccanismo dei salti? com’è che nel 2° livello fluttuano perché nel 1° fluttuano e nel terzo livello non fluttuano anche se nel 2° fluttuano? Altre cose che ora non ricordo, si vede non erano importanti.
        Ma non voglio spiegoni, non voglio portare la discussione su argomenti da donnie darko né, dio non voglia, da matrixreloaded. Mi annoio al solo pensiero.

    • definisci “autore”, secondo me si può dir tutto ma non che Nolan sia un grandissimo “sceneggiatore” piuttosto.

      • Simo on 1 ottobre 2010 at 12:37 said:

        Sì ma infatti ho detto che è uno che fa film della madonna, probabilmente al giorno d’oggi (con martin avviatò sul viale senilità e michael che si diverte col digitalone da nasa) è quello che li fa pure megli di tutti gli altri. direi che lo metto lì insieme a PTAnderson, Sorrentino e pochi altri che ora non mi vengono in mente (Park? To? Audiard? Altro?)
        Quello che fatico a trovare in lui è appunto autorialità, cioé una cifra stilistica / tematica riscontrabile in ogni lavoro.
        E poi si fa troppe pippe.

  32. E invece è quasi uno dei pochi che ha una cifra stilistica.
    Insieme a Mann, i due Anderson, Lynch, Herzog..

    Sorrentino?

    Pippe?

  33. Simo on 2 ottobre 2010 at 15:19 said:

    Non mi toccare Sorrentino sai… ;-) Sinceramente non ce ne sono tanti, oggi com oggi, nel mondo intiero, che costruiscono scene così belle da vedere come fa lui.
    Ma torniamo a noi.
    A parte tutto, sono curioso e per niente provocatorio giuro, qual è la cifra stilistica di Nolan? Una comune a Memento, Prestige e i due Batman, oltre al fatto che sono film molto belli intendo.

    Un po’ pipparolo lo è dai. A livello di sceneggiatura tende a cercare sempre la via più difficile. Non so, mi pare se la tiri un po’ da primo della classe… Poi oh, niente da dire, bravo rimane.

    • Sorrentino è bravo a dirigere e soprattutto a sceneggiare ma se parli di costruzione delle scene con tutto ciò che ne deriva Mann è DIO.

      Cifra “stilistica”? Lo stile! la perfezione dell’incastro fra la sceneggiatura e la sua regia, l’antropologia umana applicata al cinema (Joker e le navi, L’Inganno di The Prestige, Following stesso, La continua promiscuità/scambio fra i concetti di Bene e Male (I due Batman dove il Joker e Batman sono le stesse facce della medesima medaglia), ma stilisticamente lo vedi solo da come sterza una macchina in una scena di Nolan ad esempio o cosa inquadra Mann quando lo fa lui.

      “Pipparolo cosa??? Se la tira?” Ma che considerazioni del cazzo sono queste?

      • Simo on 2 ottobre 2010 at 21:20 said:

        Su Mann non abbiamo motivo di discutere: scarificherei ogni regista vivente per continuare ad avere un suo film ogni 5-6 anni.

        Torniamo a Nolan. Tutto quello che dici è vero ma lo vedo un po’ tirato applicarlo ad ogni suo film. Tipo il discorso bene/male mi sta bene nel cavaliere, ma negli altri? Con “antropologia umana” applicata al cinema” non ho assolutamente capito cosa intendi. Forse il mio target è troppo poco “ghezzifuorisincrono”, ti prego di riformulare il concetto in maniera comprensibile anche ad un pippone come me.

        Poi che lo stile ci sia e sia ottimo è indubbio, ma come fai a distinguere lo “stile Nolan” da uno “stile pincopallo”?
        Vediamo se mi spiego: esistono i film “alla Tarantino”, i film “alla Mann”, i film “alla Scorsese”, cazzo esistono pure i film alla “Shyamalan” (cioé brutti), ma mi resta molto difficile dire che un film non di Nolan è “alla Nolan”.

        Poi pippe e tirate (che detto così poi arriva la dea) saranno considerazioni del cazzo (ma dobbiamo proprio degenerare in uno stile da it.arti.cinema in un posto bello come il blog di kekkoz?) ma un giochino come la struttura di memento o come gli incastri di inception li percepisco come balocchini da primo della classe che è bravo e sa di esserlo. E, per come vedo io le cose, me lo fa stare un po’ meno simpatico di quello che mi piacerebbe mi stesse. Tutto. Qui.

  34. Ma il bene/male è cifra narrativa, e la cifra stilistica di Nolan è fare la pasta in cui tutti gli ingredienti tornano ed è buona! Da Nolan non ti aspetti il montaggio furente che parla “DA SOLO” di Mann, ti aspetti la perfezione, la simmetria della perfezione, poi ad alcuni piace l’asimmetria e anche io sono uno di quelli. Con il riferimento all’antropologia mi riferivo all’essere umano al centro delle scelte al centro del cinema di Nolan, cosa che abbiamo visto accentuarsi in The Prestige, i due Batman e Inception, cosa che Mann ha già saltato perché rappresentatala solo visivamente, non solo “solo”, con un ulteriore passo di “magia” e inganno dell’occhio, piacevolissimo quanto unico.

    Non lo so se esistono i film alla scorsese, al di là della riconoscibilità tecnica non vedo nel suo cinema una poetica, cosa che vedo prepotente (certo può non piacere etc) in Shyamalan, ad es. nel mio libro, ma non mi sembra il caso di far pubbl. occulta collego lady in the water con The Happening ma si potrebbe dire di tutti i suoi film, dove lui profetizza la potenza connaturata alla nostra natura indigena e bambina della violenza e potenza del “credere”.

    Il cinema di Nolan per me è molto riconoscibile, molto, sarà sensazione mia ma anche stilisticamente visivamente è riconoscibile, anche dalle sue falle.

  35. Facciamo che basta? :-)
    [edit: ovviamente scherzo, andate avanti quanto volete]

  36. anoMIMO on 4 ottobre 2010 at 18:35 said:

    Kekkoz, ma non ti sei rotto i coglioni di questi utenti che scrivono solo “PRIMOO!”

  37. ma a parte inception (che mi è anche piaciuto nonostante di caprio mi faccia sentire un adolescente – questo vuol dire erezione precoce)
    ..sì, è un pò che c’è il dvdrip di assault girls in giro per la rete (e ci sono pure i sub) .. io sono di parte, ma il film (almeno visivamente) è davvero ben fatto !

  38. Marina on 8 ottobre 2010 at 12:35 said:

    È il film che contiene tutti i film (del suo genere). È un cazzo di pacco sorpresa con un fiocco gigantesco sopra. Noi l’abbiamo aperto e: OOOOH! è saltata fuori la figata della vita, tipo.

  39. Coco on 9 ottobre 2010 at 03:31 said:

    visto stasera, BELLO.
    la prima mezz’oretta mi ha un po’ spaventato, nel senso che temevo una delusione, poi è stato tutto in discesa…
    mi ha abbacinato meno di The Prestige, ma ora continuo a pensare a molte delle scene (i momenti dei “calci” e la lotta sospesa in corridoio, dio mio, estasi) e più ci penso e più mi piace.
    Poi vengo qui e leggo le osservazioni sparse di alcuni commentatori (Piaf-Cotillard lo avevo notato anch’io, non era casuale allora!) e mi si apre tutto un mondo… devo rivedere assolutamente!
    Visto al Vis Pathè di roma, la qualità video era indegna del film. Non pessima, ma meh.
    Infine, ho trovato bellissimo l’uso del colore per i vari “livelli” e la colonna sonora splendida e perfetta.

  40. Travis on 25 ottobre 2010 at 17:46 said:

    Premetto che questo è il classico film che andrebbe rivisto almeno un paio di volte prima di formulare qualsivoglia commento. Aggiungo che sono un estimatore di C.Nolan, e ritengo all’uopo che Memento sia uno dei più bei films degli ultimi venti anni. Detto questo, cercando di razionalizzare la folata di emozioni, o forse meglio di sensazioni che inception mi ha trasmesso, il mio giudizio, al momento, non è del tutto positivo. Naturalmente chi non ama come il sottoscritto Nolan rischia di andar via dopo i primi dieci-quindici minuti. Io sono un Wenderiano, quindi le elucubrazioni filmiche del regista americano non mi spaventano, anzi mi affascinano. Però, non si può omettere di dire che i profondi, quanto in parte scontati, risvolti contenutistici del film in questione si perdano in un impianto narrativo troppo farraginoso. L’infinito e circoncentrico incastro di scatole cinesi, all’interno delle quali si danza continuamente tra realtà e sogno, spedisce, anche il più arguto e ben disposto degli spettori, in uno stato di ansia, alla soglia dell’attacco di panico. Le tendenze filosofiche della pellicola e l’induzione alla rileflessione esistenziale si scontrano tragicamente con i rumori assordanti e i tempi frenetici dell’ action movie.
    A differenza di Memento, dove la complessità grandiosa della linea narrativa e degli elementi spazio temporali del dramma si sublimavano nella reale condizione psicologica del protagonista, dando così la chiave di lettura dell’intero capolavoro, in Inceptio invece questa chiave sembra essere continuamente celata, salvo lasciare una flebile traccia nella scena finale della piccoca trottola che continua a girare senza mai cadere.
    Insomma, come detto al principio sarà necessario una seconda, e magari terza visione, ma la senzazione rimane quella del capolavoro riuscito a metà, o se volete, mancato per un soffio.

  41. spam di me stessa!se volete sul ciak di novembre potete trovare una mia recensione su Inception…soddisfazione e gioia troppo incontenibile per non condividerla……

  42. Grande Alessia! Hai fatto benissimo! K.

  43. complimenti Alessia

  44. grazie Kekkoz!sono troppo al settimo cielo!

  45. deathrace on 6 gennaio 2011 at 23:19 said:

    madonna quante stronzate scrivi; e per fortuna che le scrivi solo qui.

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