Hatchet, Adam Green 2006

Hatchet
di Adam Green, 2006

Se da qualche tempo Adam Green è considerato una delle promesse del cinema horror americano, al di là dell’esordio assai poco visto, la commedia Coffee & Donuts, quasi tutto lo deve a questo film presentato al FrightFest londinese quattro anni fa e divenuto nel corso di poco tempo uno degli slasher più apprezzati dagli appassionati negli ultimi anni.

In realtà Hatchet è ancora una promessa tutta da mantenere: il meccanismo del film è basato su una riproposizione di un meccanismo piuttosto risaputo (un gruppo eterogeneo di vittime, un “mostro” dalla personalità ben definita) con la colorita variante di un’ambientazione folkloristica nelle minacciose paludi della Louisiana durante il “mardi gras”, e il film non va molto oltre il divertimento dei suoi ottanta risicati minuti. Ma il divertimento c’è, innegabilmente: di suo, Green ci mette un senso dell’umorismo caustico e triviale e soprattutto un gusto efferato, crudissimo e giocoso al tempo stesso, nella rappresentazione degli ammazzamenti, con la conseguenza di restituire allo slasher uno spirito sanguinario che molto teen horror si era portato via destinando il genere a una visione famigliare.

Senza dubbio Hatchet è dedicato agli irriducibili dell’horror: se lo siete, è una gran pacchia. Ma se lo siete, probabilmente l’avete anche già visto.

4 Thoughts on “Hatchet, Adam Green 2006

  1. Infatti l’ho visto (e recensito http://www.soloparolesparse.com/2010/05/hatchet-victor-e-il-nuovo-freddy/): splendido splatter.
    Ma vorrei segnalare Frozen… se mai arriverà in Italia, thriller che fa fare a mr. Green un ulteriore passo avanti e che piacerà anche ai non amanti del genere strettamente horror

  2. ah ah… visto!
    Io ce l’ho ancora in bozza… magari domani!

  3. Lenny Nero on 21 settembre 2010 at 00:30 said:

    Ai tempi m’aveva fatto parecchio ridere una locandina dove, se non ricordo male, c’era scritto che non era il remake di un horror giapponese o una cosa simile. In effetti, sebbene non abbia inventato nulla, almeno Green ha cercato di fare un film partendo da un soggetto “originale” che vista la voglia di remake che c’è a Hollywood è già un buon punto di partenza.
    M’aveva pure divertito e il trailer del seguito pare altrettanto ignorante!

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