Four lions, Christopher Morris 2010

Four lions
di  Christopher Morris 2010

Ciò che sorprende di più di Four Lions, che racconta i maldestri tentativi di quattro giovani musulmani radicali a Sheffield di compiere un attentato suicida durante la Maratona di Londra, è come faccia dimenticare piuttosto in fretta di essere un film “scandaloso” o “pericoloso”: Morris trova un modo tutto suo, degno figlio della tradizione comica britannica, per affrontare a viso aperto (ma non a denti stretti, anzi, permettendo al pubblico risate crudelmente liberatorie) uno dei pochi autentici tabù della contemporaneità – e minarne i fondamenti con le armi dell’ironia e della satira, realizzando una commedia quasi-demenziale che non bada tanto alle mezze misure e, cosa ancora più importante, fa ridere davvero.

Morris in realtà è meno sfrontato di quanto non sembri: nonostante il suo progetto sia stato respinto dalla BBC e da Channel 4, si è mosso facendo ben attenzione a non pestare troppo i piedi (superato un certo limite, c’è poco da scherzare) ma quello che è riuscito a ottenere con questa irresistibile farsa, recitata splendidamente da tutto il cast, è una riflessione autentica e sincera che riesce ad andare più in profondità rispetto alla media dei servizi giornalistici o dei film più seriosi – gli stessi che per amore dello spettacolo e per paura di non offendere nessuno rimangono impegolati spesso negli stessi pregiudizi che avrebbero voluto sfatare. Morris invece spazza via tutto, sa che l’unico modo per raccontare questi personaggi è allontanarli dalla macchietta del musulmano pazzo, dipinge case, famiglie, abitudini quotidiane, disegna dei veri personaggi e gioca tutto sulla sua idea migliore: tracciare la differenza tra l’ignoranza e la cattiveria, tra la banalità e l’inevitabilità del male. Assolutamente consigliato.

Non è prevista un’uscita italiana. Il dvd inglese si può già acquistare.

One Thought on “Four lions, Christopher Morris 2010

  1. L’ho postato oggi, il film più coraggioso che abbia visto di recente.
    Grande, corrosivo umorismo ed un finale che ti lascia come dopo aver preso un bel cartone sul grugno.
    Ottima imbeccata per un ottimo film!

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