Easy A, Will Gluck 2010

Easy A
di Will Gluck, 2010

La commedia americana ambientata nelle scuole superiori è forte di una tradizione molto radicata negli ultimi decenni, da alcuni film di John Hughes in poi, tra il grande e il piccolo schermo, ma i casi esemplari, i casi di eccellenza, scarseggiano. Inserendosi in un filone ben preciso, ovvero quello delle riletture di classici della letteratura in un’ottica adolescenziale (come già Emma per Clueless e La bisbetica domata per 10 cose che odio di te, qui è La lettera scarlatta) Easy A è riuscito nel difficile compito di non sfigurare di fronte a film molto amati come Mean Girls o i titoli sopracitati, diventando anzi una delle teen comedy più azzeccate degli ultimi anni e anche, critica alla mano, una delle commedie più applaudite dell’anno.

Tutto merito della protagonista, si sarebbe portati a pensare: la spettacolare Emma Stone, che avevamo già addocchiato dai tempi di Superbad e The House Bunny (dove era al centro di un makeover da brutto anatroccolo più estremo di questo) ha appena 22 anni ma è già un’attrice con una precisa e spiccata personalità, non soltanto per i suoi caratteri innati (la voce roca, il viso asimmetrico, gli occhi perforanti) ma anche per un talento e un senso dell’umorismo davvero eccezionali. In realtà, di punti di forza il film ne ha da vendere: la sceneggiatura arguta e “cinefila” dell’esordiente Bert V. Royal, autentiche idee di regia (come quella usata per rappresentare la diffusione capillare del gossip tra i corridoi di un liceo) che sono una rarità in questo campo, e un cast di comprimari di prim’ordine – tra cui i genitori “perfetti” interpretati da Patricia Clarkson e Stanley Tucci, che dimostrano ancora una volta come si possa interpretare un personaggio memorabile (e più in generale: costruire un film così bello, fresco, gradevole e divertente) anche senza forzare la mano sulla political incorrectness.

Tornando a John Hughes, che le commedie ambientate negli anni della high school abbiano nel cinema del compianto regista e più in generale nei film del “brat pack” un vero nume tutelare non è certo un fatto nascosto o segreto: ma Easy A ci tiene a renderlo ancora più esplicito con una sequenza centrale e irresistibile in cui la protagonista Olive, interpretata da Emma Stone, si lancia in questo soliloquio:

Whatever happened to chivalry? Does it only exist in 80′s movies? I want John Cusack holding a boombox outside my window. I wanna ride off on a lawnmower with Patrick Dempsey. I want Jake from Sixteen Candles waiting outside the church for me. I want Judd Nelson thrusting his fist into the air because he knows he got me. Just once I want my life to be like an 80′s movie, preferably one with a really awesome musical number for no apparent reason. But no, no, John Hughes did not direct my life.

Il film uscirà in Italia il 4 marzo 2011 (!) con il titolo Easy Girl. E vabbè.

Il dvd US-R1 esce prima di Natale, quello UK-R2 il prossimo febbraio.

12 Thoughts on “Easy A, Will Gluck 2010

  1. emma stone e’ bravissima e presto diventera’ famosa come Julia Roberts
    No doubt about that

    Se la vuoi vedere in un’interpretazione un po’ piu’ seria, ti consiglio di ripescare un filmetto indipendente dell’anno scorso intitolato Paper Man dove e’ pure li’ deliziosa

  2. sì, Paper Man ce l’ho da parte, prima o poi ci riuscirò

  3. ho adorato anch’io questo film e emma stone!
    scritto e interpretato in maniera più che brillate, davvero divertente dall’inizio alla fine. questa sì che è una ca**o di commedia ben fatta!!

  4. CrazyS on 10 dicembre 2010 at 11:37 said:

    Uh, devo vederlo! Ho un debole per i college movies e una spiccata simpatia per le rosse che ci recitano, sulla scia di Molly Ringwald.

    CrazyS

  5. Banjo on 10 dicembre 2010 at 12:14 said:

    GrandeCrazyS! Pure io Molly Ringwald! Ogni tanto mi rivedo “The Breakfast Club”, magico film… che strano, non molti lo conoscono qui in Italia, forse all’epoca era stato distribuito male.

  6. non so se fidarmi del fatto che compaiono nomi come stanley tucci e malcolm mcdowell o scappare perché compaiono su poker face.
    lei sembra interessante.

  7. Peccato che in italiano la voce roca di Emma Stone vada a farsi benedire, guardando il trailer italiano non facevo che ripetere perchè, perchè, perchè …. ( da eseguire sbattendo ritmicamente la testa contro la scrivania )

    Ascoltare per credere …. http://www.youtube.com/watch?v=IqYk-zbTzxw

  8. Jewlie on 14 dicembre 2010 at 00:29 said:

    I want John Cusack holding a boombox outside my window.
    ahaha pure io!! con in your eyes a palla! ahhhh :)

  9. Biff Diggerence on 27 dicembre 2010 at 03:30 said:

    Mi scuso se commento decisamente fuori tema (se non per la storia della traduzione dei titoli), ma volevo segnalare ‘sta perla:
    mi son comprato il dvd di Cemetery Junction (nome del quartiere di Reading ove è ambientata la pellicola), il film della coppia Gervais-Merchant (che in questo mi ha deluso un bel po’ devo dire..ed io sono Gervais hard-fan). In italiano si chiama “L’ordine naturale dei sogni”. Non so come se ne siano usciti così, geni.

    Credo sia la “traduzione”/adattamento tra più Epic di sempre

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