Il buongiorno del mattino (Morning Glory), Roger Michell 2010

Il buongiorno del mattino (Morning Glory)
di Roger Michell, 2010

Non c’è molto da dire su Morning Glory, anche se non è detto che vada del tutto a suo svantaggio: prima commedia della Bad Robot di J.J.Abrams, il film del capace britannico Roger Michell è costruito in modo banalmente ineccepibile intorno alla scaltrissima sceneggiatura di Aline Brosh McKenna, che riporta in scena meccanismi già visti nel suo Il diavolo veste Prada ammiccando a quello stesso pubblico (e facendo un uso simile del contesto del mondo del lavoro) e li affida soprattutto alla prova d’attrice di Rachel McAdams che, come già nel film precedente, è forse troppo spaventosamente bella per farci credere davvero fino in fondo che possa essere così imbranata e virginale, ma il cui stile leggero e stralunato, caricaturale ma dolcissimo, è davvero la sorpresa più bella del film. Il resto è mera professionalità produttiva: vedete voi se e quanto possa bastare, ma è abbastanza difficile spiegare il suo tremendo insuccesso commerciale. Bravi la Keaton e (soprattutto) Harrison Ford a fare i comprimari e a comportarsi di conseguenza, anche se il personaggio di secondo piano più sorprendente è Jeff Goldblum: è riuscito, chissà se suo malgrado, a estirpare completamente ogni traccia di ironia dal topos del boss cinico, e ha perlopiù l’espressione di uno che si trovava lì per caso o per sbaglio. Infine, controproducente a mio avviso andare a cercare nel film una vera riflessione sull’evoluzione del giornalismo e sul ruolo dell’infotainment: se c’è, è comunque vecchiotta e risaputa oltre che ambigua, meglio considerare Morning Glory una commediola tiepidamente riuscita, gradevole e con alcuni momenti davvero brillanti, anche se il romantic interest del caso (Patrick Wilson) è uno dei più rigidi e noiosi che si possano immaginare.

4 Thoughts on “Il buongiorno del mattino (Morning Glory), Roger Michell 2010

  1. commento non a tema ma non so se recensirai Rango: ho scoperto che Rango in America viene trasmesso solo in 2d, nelle recensioni si legge roba tipo “finalmente, non è che c’è sempre bisogno del 3d blabla”. eppure qui ho faticato non poco per trovare un cinema che non lo trasmettesse in 3d! che è successo? è colpa dei cinema? della distribuzione italiana?
    in ogni caso che pena…

    • effettivamente è una cosa strana, visto che il film non è in 3D… mah.
      personalmente, il cinema in cui sono andato lo proponeva solo in 2D quindi non mi è capitato di pormi il problema, tant’è che non sapevo ci fossero delle sale in cui viene proiettato in 3D. bizzarro.
      comunque di Rango devo ancora scrivere, però mi è piaciuto molto.

  2. ok, scusa per la divagazione e per aver usato la parola “trasmesso”, “proiettato” non mi veniva proprio. Ora che si parli di morning glory!

  3. Ho visto “Morning Glory” e, a differenza di quanto scrivi tu salvando alcune cose e bocciandone altre, trovo che invece sia una chicca… certamente gli influssi de “Il diavolo veste prada” sono evidenti, ci mancherebbe altro… è pur sempre la stessa sceneggiatrice e quindi è normale… così come lo stile di Peter Morgan è ben riscontrabile sia ne “I due presidenti” sia in “Frost/Nixon” o “The queen”. Ne ho scritto, con tono entusiasta, sul mio blog: http://onestoespietato.wordpress.com/2011/03/15/il-buongiorno-del-mattino/ magari facci un salto!

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