Hunger Games: La ragazza di fuoco (The Hunger Games: Catching Fire), Francis Lawrence 2013

Tra le dovute virgolette, il secondo film della saga di Hunger Games ”soffre”, per sua stessa natura, di un vizio che è proprio delle trilogie e che abbiamo vissuto più volte, soprattutto al cinema, in particolare in quello fantastico. Le motivazioni di base, in verità, hanno ben poco di spirituale: l’episodio originario, di solito, viene realizzato senza la certezza di una continuazione, ma gli elementi autoconclusivi devono ugualmente convivere con una spinta, con una potenzialità seriale. Sempre seguendo la norma, invece, il secondo capitolo è costruito sulla sua consapevolezza di essere una “parte”. Questo è un problema, però, soltanto per chi è interessato a Catching fire e non a Hunger Games, una serie cinematografica che grazie a questo secondo, eccellente film prosegue sui binari tracciati dal primo con ferrea coerenza, ma senza risultare ripetitivo o prevedibile; Francis Lawrence, dal canto suo, è riuscito a ereditare un progetto di spaventoso successo facendolo proseguire nella direzione giusta, con mano sicura, senza protagonismi. Se la sua messa in scena è indubbiamente meno “personale” di quella di Gary Ross, il risultato è un film forse meno ambizioso e originale da un punto di vista visivo (anche perché si predilige la riproposizione di elementi già introdotti nel film dello scorso anno) ma decisamente più profondo e riflessivo. Catching fire deve, per forza di cose, mettere ai margini l’anima più action e spettacolare, ma da questa necessità ricava la capacità (e il coraggio, aggiungerei) di concentrare gran parte dei suoi sforzi sullo sviluppo e sulla crescita non solo dei personaggi ma anche del mondo in cui abitano. Dal libro, di cui è un adattamento persino più fedele del precedente, il film ha acquisito una posta in gioco enormemente più alta per l’intero universo narrativo; e sebbene sia facile vederci poco più che un’affannosa rincorsa per Mockingjay (che uscirà in due parti tra il 2014 e il 2015), nelle appassionanti e volatili due ore e mezza di Catching fire, Lawrence riesce ugualmente a restituire un drammatico senso di incombenza che si sviluppa maggiormente nei momenti di quiete. Ha la fortuna, ovviamente, di avere per le mani una delle migliori attrici in attività, non soltanto della sua generazione: Jennifer Lawrence è una complice umile e versatile, e anche stavolta affronta la prova con sbalorditiva professionalità, e mentre intorno a lei il cast di contorno continua a funzionare (in particolare la strepitosa Elizabeth Banks, il cui ruolo diventa finalmente tridimensionale) l’aggiunta, seppur secondaria, di un mostro sacro come Philip Seymour Hoffman regala (in particolare nella scena del “primo ballo”) qualche emozione in più del previsto. In definitica, Catching fire è un secondo capitolo ispirato e brillante, il segno che la saga di Hunger Games sta crescendo in parallelo ai suoi personaggi, e ovviamente al suo pubblico.

5 Thoughts on “Hunger Games: La ragazza di fuoco (The Hunger Games: Catching Fire), Francis Lawrence 2013

  1. qui a buenos aires esce questa settimana… non vedo l’ora!

    bruttarella la nuova grafica, però… :(

  2. Almeno stavolta ci eviteremo di sicuro tutti i noiosi paralleli con Battle Royale che hanno afflitto molte recensioni del primo capitolo

  3. Il cinefilo esigente on 29 novembre 2013 at 14:48 said:

    *****SPOILER*****

    Non era meglio se mettevano la parola FINE mentre la tiravano sull’aereo con la barella e il resto dopo i titoli di coda stile Marvel movie?

  4. Ho trovato il film particolarmente insulso. Nonostante la presenza di ottimi attori, i personaggi sono monodimensionali e la loro sopravvivenza non è mai messa davvero in discussione. Il racconto è ingenuo e superficiale in molti snodi: tutto fuorché appassionante.

  5. Furlo on 2 dicembre 2013 at 00:19 said:

    Il primo capitolo mi era sembrato banale, decisamente teen movie…insomma aveva il cazzo decisamente moscio. Aveva il solo pregio di un cast eccellente e l’aspettativa di un secondo capitolo migliore. Ho deciso di dare una chance a Catching Fire, senza troppa convinzione…e invece è una bomba. La storia decolla decisamente, e la regia mi è piaciuta decisamente di più. Gran bel filmone. Aspetto il finale con trepidazione :D

Rispondi a Furlo Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

You can add images to your comment by clicking here.

Post Navigation