Passion, Brian De Palma 2012

Ci sono diversi momenti, guardando Passion, in cui si ha la netta sensazione di assistere alla parodia più riuscita di sempre di un film di Brian De Palma, un effetto ancora più spiccato che in Femme fatale, uscito più di dieci anni fa e a tutt’oggi il suo ultimo vero capolavoro. L’armamentario del grande regista americano è tutto qui, senza alcuna eccezione, come in un manuale, dalle soggettive alle sghembe, dallo split screen alle musiche di Pino Donaggio; la trama stessa, che è un complicato e insidioso intreccio di gelosie, ricatti, segreti, ossessioni, omidici e colpi di scena, con tanto di accento sul tema del doppio per non sbagliarsi, si inserisce nel flusso della sua filmografia con l’evidenza sfacciata di un emulatore fuori tempo massimo nonostante si tratti di un remake (di Crime d’amour). Eppure, Passion è un film che andrebbe fatto studiare nelle scuole: De Palma, che aveva temporaneamente abbandonato il suo stile più esuberante (il film precedente, è giusto ricordarlo, è Redacted) qui si riappropria del suo arsenale e lo spara con i cannoni sullo schermo, alla massima potenza, in modo a volte strampalato, ma anche con una ricchezza e soprattutto con un’impertinenza nella messa in scena che non ha pari nel cinema americano odierno. Non è una questione di perdonare a De Palma ciò che condannerebbe un altro; la questione qui è che non c’è nessuno che diriga più come De Palma e che forse il cinema ne sente la mancanza. Sensuale, morboso ed stremamente disonesto verso i personaggi e verso gli spettatori (come sono alcuni dei suoi film più belli), Passion è un film spudoratamente ridicolo, incendiario e trionfale.

Il film è inedito in Italia. Si può acquistare in dvd, nell’edizione inglese.

3 Thoughts on “Passion, Brian De Palma 2012

  1. Snowblind on 12 dicembre 2013 at 14:03 said:

    Insomma, è un poco il “To the wonder” di De Palma…

  2. Secondo me pure Redacted era un capolavoro, e se Femme fatale discendeva da Body double, quello veniva dritto da Blow out.

  3. Mi sono spiegato male, “Redacted” è splendido ed estremamente “suo”,
    intendevo dire che stilisticamente è molto differente da questo tipo di film.

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