Il segreto dei suoi occhi (El secreto de sus ojos) di Juan José Campanella, 2009 Le logiche che governano un premio come l’Oscar al miglior film in lingua straniera sono per me alquanto fumose, quando non misteriose: si tratta comunque, senza dubbio, di una delle statuette meno legate al film in sé, il quale è… Continua la lettura »
dic
03
(senza titolo)
La niña santadi Lucrecia Martel, 2004Secondo film dell’argentina Martel, prodotto sotto l’egida iberica dei fratelli Almodòvar, racconta delle vicende di alcuni personaggi nella cornice di un hotel termal-turistico invecchiato e decaduto. Mentre Helena – che gestisce l’albergo – cerca di ricostruire con il dottor Jano la sua vita sentimentale e sessuale dopo il divorzio, la… Continua la lettura »
nov
22
(senza titolo)
[remainder] E’ uscito venerdì nei cinema (con il rassicurante titolo "Tutto il bene del mondo") "Un mundo menos peor", il film di Alejandro Agresti presentato a Venezia Orizzonti. Volevo solo, come ho fatto altre volte, ricordare che ne ho già parlato brevemente da Venezia. Visto come ripiego dopo la porta-in-faccia della proiezione di Miyazaki, è… Continua la lettura »
nov
07
(senza titolo)
"Iberamericana ’04" – Volume 2 El tren blanco di Nahuel Garcia, Sheila Perez Giménez e Ramiro Garcia, 2003 Documentario sui cartoneros argentini, uomini e donne che raccolgono carta dalla spazzatura per mantenersi. Il fulcro del film è chiaro, ed esplicitato spesso: qual è la possibilità per un uomo di non perdere la propria dignità in… Continua la lettura »
nov
07
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"Iberamericana ’04" – Volume 1 Pyme (Sitiados) di Alejandro Malowicki, 2003 Basato, si suppone, su una storia vera, il film argentino racconta di una fabbrica che va a chiudere (ma non racconta della sua chiusura), e della lotta da entrambe le parti per salvare il salvabile. Ammirevole il tentativo di umanizzare sia operai che padroni:… Continua la lettura »
set
08
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Ferro 3 (Bin-jip) di Kim Ki-Duk Venezia 61 Concorso Ho visto solo 4 film in concorso, ma ho trovato il mio Leone d’oro. Sa essere allo stesso tempo una dolcissima storia d’amore fatta di silenzio e sguardi, un’opera sulla ricerca dell’identità e sulla sua assenza, uno sguardo sospeso e ipnotico sullo stupore del mondo, un… Continua la lettura »
set
06
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Meno boria, kekkoz, meno boria. Mare dentro (Mar adentro) di Alejandro Amenabar, Spagna Venezia 61 Concorso Io adoro Amenabar, e forse solo per quello (o per il sonno dell’altra sera) quest’ultimo film è una sonora delusione. D’accordo, è impeccabile, girato benissimo, ma di un’ordinarietà (e un pelo di ruffianeria) che mi ha irritato e annoiato,… Continua la lettura »
set
02
(senza titolo)
Il tempo è quello che è. Lo stage mi porta via la maggior parte del tempo. E non ho tempo (né spazio) per postare granché. Ecco quello che sono riuscito a vedere ieri. Se passate dal Lido mi trovate QUI. 20 fingers (20 angosht) di Mania Akbari, Iran/GB Venezia Cinema Digitale Piccolo film digitale iraniano.… Continua la lettura »



